15.09.2026
Protesta: allevatori di ovini scesi in piazza a Bucarest forzano cordone di sicurezza, polizia antisommossa fa ricorso a gas lacrimogeni / AIEA: la ministra degli Esteri romena ad interim, Oana Ţoiu, alla 70ª sessione della Conferenza generale a Vienna / Calcio: Comitato Esecutivo UEFA decide che la finale di Europa League 2028 si disputerà presso la National Arena a Bucarest
Newsroom, 15.09.2026, 16:30
Protesta degli allevatori di ovini – La protesta non autorizzata degli allevatori di ovini svoltasi martedì nella capitale romena Bucarest è stata segnata da episodi di violenza; la polizia antisommossa ha fatto ricorso ai gas lacrimogeni dopo che alcuni partecipanti hanno forzato il cordone di sicurezza. Secondo i rappresentanti della Gendarmeria, diverse persone sono state fermate e condotte in caserma per essere interrogate in relazione agli atti di violenza; le autorità avevano esortato i manifestanti a mantenere un atteggiamento pacifico e a prendere le distanze da comportamenti violenti. Del resto, gli stessi rappresentanti degli allevatori hanno preso le distanze dalle azioni violente compiute dai singoli individui coinvolti. I manifestanti contestano il divieto di esportazione di ovini vivi e la gestione dei focolai di peste ovina. In una nota, il Primo Ministro ad interim Ilie Bolojan ha preso atto delle richieste presentate martedì al Governo dall’Associazione Professionale dei Pastori (APC). Il comunicato ha inoltre precisato che nessuna associazione rappresentativa degli allevatori ha partecipato alla protesta di martedì. Il Governo ha lanciato un appello alla calma e alla cessazione delle violenze. Anche il presidente romeno Nicușor Dan ha fatto appello al buon senso e al senso di responsabilità. “Condanno con la massima fermezza tali azioni – e qualsiasi tentativo di trasformare una protesta legittima in scontri di piazza”, ha dichiarato Nicușor Dan.
AIEA – La Ministra degli Esteri romena Oana Țoiu, attualmente in carica ad interim, partecipa fino a venerdì alla 70ª sessione della Conferenza Generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) a Vienna. Secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri di Bucarest, nel suo intervento in sessione plenaria, Țoiu ribadirà il fermo sostegno della Romania alla promozione di un uso pacifico, sicuro e responsabile dell’energia nucleare, nel rispetto degli standard e dei requisiti internazionali. L’agenda della rappresentante romena prevede, tra l’altro, un colloquio con il Direttore Generale dell’AIEA, Rafael Mariano Grossi, sulle questioni relative alla non proliferazione nucleare. La delegazione romena comprende rappresentanti del Ministero dell’Energia e di istituzioni competenti nel settore dell’energia nucleare, precisa il Ministero.
Vertice sull’Artico – Dodici Stati membri (i Paesi baltici e nordici, Germania, Polonia, Grecia e Romania) hanno esortato l’Unione Europea a impegnare risorse adeguate e in linea con le mutevoli realtà geopolitiche, al fine di rafforzare il proprio coinvolgimento nella regione artica. Intervenendo all’inizio della settimana a un vertice ospitato dalla Finlandia, il presidente Nicușor Dan ha affermato che è necessario un approccio coerente e unitario per affrontare le sfide che interessano l’intera area compresa tra l’Artico e il Mar Nero. A suo avviso, le sfide alla sicurezza in queste regioni sono interconnesse.
Crisi di governo – Il presidente romeno Nicușor Dan potrebbe avanzare una nuova proposta per la carica di primo ministro verso la fine di questa settimana. Il capo dello Stato ha rinviato tale nomina poiché i partiti parlamentari non sono riusciti a trovare una formula in grado di garantire la maggioranza necessaria in Parlamento. Il PSD (di sinistra), all’opposizione, si dichiara pronto a entrare al governo. Il PNL e l’USR – entrambi partiti di centro-destra che, insieme all’UDMR, guidano attualmente l’esecutivo ad interim – non intendono far parte di un governo che includa i socialdemocratici. PSD, PNL e USR non escludono l’ipotesi di elezioni anticipate, un’idea sostenuta fin dall’inizio della crisi politica dall’AUR, partito dell’opposizione nazionalista. All’inizio di maggio, il Parlamento ha approvato una mozione di sfiducia promossa da PSD e AUR contro il governo guidato dal primo ministro liberale Ilie Bolojan, il quale continua a ricoprire l’incarico ad interim.
Investimenti – Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (INS), gli investimenti netti nell’economia romena hanno raggiunto un totale di 100,5 miliardi di lei (circa 20 miliardi di euro) nel primo semestre del 2026, registrando un incremento dell’11,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Parallelamente, l’INS segnala che nel secondo trimestre del 2026 il tasso di occupazione della popolazione romena di età compresa tra i 20 e i 64 anni si è attestato intorno al 70%, mentre il tasso di disoccupazione ha toccato il 6,8%, segnando un aumento di 0,3 punti percentuali nel periodo di riferimento. Per quanto riguarda l’inflazione, il ritmo di crescita dei prezzi a proseguito la sua tendenza al ribasso nel corso dell’ultimo mese, sebbene l’indicatore si sia mantenuto su livelli relativamente elevati.
Indagine – Nove romeni su dieci (87%) sono pessimisti riguardo alla situazione economica del Paese; rispetto all’anno scorso, nutrono un’opinione negativa sia sui propri redditi che sulle organizzazioni per cui lavorano, secondo uno studio pubblicato martedì a Bucarest. Per quanto riguarda la fiducia dei cittadini nelle istituzioni – misurata su una scala da 1 a 7 – il sistema sanitario ha registrato l’aumento maggiore, passando da 3,6 a 4,0, mentre il sistema giudiziario ha subito il calo più marcato, scendendo da 3,4 a 3,1. I livelli di fiducia sono migliorati anche per il settore bancario e la sanità, mentre la Chiesa è quella che ha perso più terreno. Parlamento, partiti politici e amministrazioni locali hanno registrato lievi flessioni. Lo studio “Consumer Sentiment Romania”, basato su dati degli ultimi tre anni, ha coinvolto tra i 1.000 e i 2.486 intervistati a trimestre e presenta un margine di errore del +/-3,1%.
Allerta droni – I residenti nella parte settentrionale della provincia di Tulcea (Romania sud-orientale) hanno ricevuto due messaggi di allerta la scorsa notte, nel contesto di attacchi russi con droni contro l’Ucraina. Le autorità romene hanno dichiarato che l’allarme aereo è scattato a causa di una possibile incursione di droni e hanno esortato la popolazione a mantenere la calma e a cercare riparo in cantine o aree di protezione civile. Tuttavia, secondo il Ministero della Difesa romeno, in questa occasione nessun drone ha violato lo spazio aereo nazionale. Nel frattempo, sempre la scorsa notte, velivoli della NATO hanno abbattuto un drone che aveva violato lo spazio aereo lituano. Le incursioni di droni militari sono diventate sempre più frequenti in Europa negli ultimi mesi.
Finale Europa League 2028 – Il Comitato Esecutivo dell’UEFA ha deciso martedì che la finale di Europa League del 2028 si disputerà a Bucarest, presso la National Arena; lo ha annunciato la Federcalcio romena. Il presidente della FRF, Răzvan Burleanu, considera l’assegnazione della finale di Europa League a Bucarest un segno di fiducia da parte della UEFA. La National Arena aveva già ospitato la finale di Europa League nel 2012, quando l’Atlético Madrid ha sconfitto l’Athletic Bilbao per 3-0.
Pallavolo – La nazionale maschile di pallavolo della Romania ha battuto la Turchia per 3-1 a Cluj-Napoca (nel nord-ovest del Paese) durante la quarta partita del Campionato Europeo, ospitato congiuntamente da Italia, Bulgaria, Finlandia e Romania dal 9 al 26 settembre. Nei primi tre incontri del Gruppo D, la Romania ha perso contro Lettonia (3-1) e Germania (3-2), ma ha sconfitto la Svizzera (3-1). Mercoledì, sempre a Cluj-Napoca, i “Tricolori” affronteranno la Francia nell’ultima partita del girone. La Germania è attualmente in testa alla classifica, seguita da Francia e Romania. Le prime quattro squadre si qualificano per gli