Il discorso del presidente della Romania all’ONU
Il presidente romeno ha denunciato all’ONU l’aggressione della Russia contro l’Ucraina.
Ştefan Stoica, 24.09.2026, 11:43
Presente per la prima volta all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, il presidente della Romania, Nicușor Dan, ha sottolineato nel suo intervento di mercoledì il ruolo nefasto e destabilizzante della Russia sulla scena internazionale. “Ci troviamo nel quinto anno della guerra di aggressione illegale, non provocata e ingiustificata, condotta su vasta scala contro l’Ucraina da un membro permanente del Consiglio di Sicurezza. Questo membro, al quale l’intera comunità delle Nazioni Unite ha affidato la responsabilità del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, ha deliberatamente rinunciato al suo obbligo fondamentale e persegue un’agenda revisionista”, ha affermato Nicușor Dan nel suo discorso.
Secondo il presidente, la Romania, in quanto stato membro dell’UE con la più lunga frontiera con l’Ucraina, ha sentito direttamente gli effetti di questa guerra attraverso ripetute violazioni dello spazio aereo nazionale. Ha ricordato il caso, relativamente recente, del drone precipitato su un edificio residenziale, causando feriti e danni materiali. Nulla cambia, tuttavia, la posizione della Romania in questo conflitto. “L’ho già detto e lo ripetiamo ancora: la Romania sarà al fianco dell’Ucraina e del suo popolo, che sta agendo per la propria legittima difesa, per tutto il tempo necessario”, ha assicurato.
Inoltre, ha ricordato Nicușor Dan, la Romania agisce responsabilmente per la stabilizzazione della regione, fornendo assistenza ai rifugiati dall’Ucraina e, in risposta agli attacchi della Russia contro i porti e le infrastrutture cerealicole, coordinandosi con il paese confinante per il transito dei cereali attraverso la Romaniaper ferrovia e per via navigabile. Allo stesso tempo, in risposta al fatto che la libertà di navigazione nel Mar Nero viene intaccata, la Romania fa parte, insieme a Bulgaria e Turchia, del Gruppo operativo per le contromisure contro le mine marine nel Mar Nero. Infine, in risposta alle perturbazioni dell’approvvigionamento energetico nella regione, la Romania ha ampliato le interconnessioni energetiche con l’Ucraina e la Repubblica di Moldova.
La Romania continuerà a sostenere la capacità di resilienza del suo vicino, la Repubblica di Moldova, il secondo paese maggiormente colpito da questa guerra, ha inoltre affermato il presidente Dan. La Repubblica di Moldova – ha sottolineato – si confronta con gli effetti dello shock economico provocato dall’aggressione russa e una campagna ibrida sostenuta, che comprende diffusione di disinformazione, pressione energetica e tentativi di destabilizzazione delle sue istituzioni democratiche.
“La minaccia della Federazione Russa non si limita soltanto all’Ucraina. L’Europa è bersaglio di una guerra ibrida, che comprende attacchi informatici, campagne di disinformazione, sabotaggi e perturbazioni delle infrastrutture critiche, con l’intento di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e di dissuadereil sostegno all’Ucraina. Dobbiamo dissuadere la minaccia russa e, purtroppo, non possiamo farlo se non aumentando le spese militari. La Romania sostiene un equilibrio nelle spese militari e l’obiettivo di destinare il 5% del PIL alle spese militari, mentre quest’anno siamo al 3,7%”, ha aggiunto Nicușor Dan.