01.10.2026 (aggiornamento)
Crisi politica: i partiti parlamentari si preparano per un nuovo round di consultazioni con il capo dello stato in vista della nomina di un nuovo primo ministro/ Banca Centrale: le riserve valutarie della Romania diminuite di 4,8 miliardi di euro rispetto al mese di agosto
Newsroom, 01.10.2026, 18:35
Crisi politica – In Romania, i partiti parlamentari si preparano per un nuovo round di consultazioni con il capo dello stato, il quale ha annunciato per lunedì la nomina di un nuovo candidato alla carica di primo ministro. Ieri, il Parlamento di Bucarest non ha concesso la fiducia al governo proposto dall’eurodeputato Siegfried Mureșan, sostenuto da PNL, USR e UDMR. L’esecutivo Mureșan ha ottenuto solo 182 dei 233 voti necessari. I parlamentari del PSD (all’opposizione) non hanno partecipato al voto, mentre quelli dell’AUR, all’opposizione populista-nazionalista, sono stati assenti. Sebbene la Costituzione gli consenta di sciogliere il Parlamento e sollecitare le elezioni anticipate, il presidente ha ribadito di non prendere in considerazione tale opzione.
Caro carburanti – Il Ministero delle Finanze di Bucarest ha annunciato che l’accisa sul gasolio rimarrà ridotta del 25% anche nella prima metà del mese di ottobre. Il Ministero ha spiegato la decisione di mantenere il livello attuale dopo aver valutato l’andamento delle quotazioni sui mercati internazionali e dei prezzi alla pompa. Il meccanismo di riduzione dell’accisa viene riesaminato ogni due settimane. In Romania, il prezzo del gasolio supera i 2 euro al litro. Sempre oggi, il governo ad interim ha prorogato fino alla fine del mese anche le misure di sicurezza per il mercato dell’energia elettrica. Di conseguenza, Transelectrica è autorizzata a limitare i consumi industriali in situazioni di crisi. La decisione è stata presa di fronte alle previsioni che indicano un consumo di energia elettrica pari a 8.000 megawatt nella fascia oraria 18:00-22:00 nel mese di ottobre, mentre la produzione idroelettrica e fotovoltaica risente delle condizioni meteorologiche e la riattivazione della Centrale Nucleare di Cernavoda resta incerta.
Riserve valutarie – Nel mese di settembre, le riserve valutarie della Banca Nazionale della Romania sono diminuite di 4,8 miliardi di euro rispetto al mese di agosto, attestandosi a 60 miliardi. La banca centrale ha spiegato che una parte del calo è riconducibile al pagamento degli interessi sul debito pubblico in valuta estera, ammontato lo scorso mese a quasi 2,7 miliardi di euro. I dati pubblicati indicano inoltre che le riserve auree sono rimaste invariate a 103,6 tonnellate, per un valore superiore a 12 miliardi di euro. La BNR ha inoltre precisato che i pagamenti dovuti a ottobre per il debito pubblico in valuta estera ammontano a circa 350 milioni di euro.
RePatriot – Il presidente Nicușor Dan ha detto ai romeni che vivono all’estero che la Romania ha compiuto progressi negli ultimi 20 anni, esortandoli a prendere in considerazione l’idea di tornare in patria. Intervenendo alla nona edizione del Gala RePatriot, Dan ha sottolineato come l’esperienza degli imprenditori romeni all’estero possa contribuire allo sviluppo del paese. Oltre 300 imprenditori, manager e professionisti romeni partecipano a partire da oggi al summit RePatriot, che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Romania. L’evento, inaugurato a Bucarest, proseguirà fino al 4 ottobre a Mamaia, sulla costa del Mar Nero, nonchè in altre località della regione della Dobrugia (sud-est). I partecipanti discutono di investimenti, sicurezza energetica, infrastrutture, tecnologia e sviluppo della Romania. Il programma prevede inoltre incontri dedicati ai romeni all’estero e progetti per la regione del Mar Nero.
Esercitazione – Continua in Romania una delle più ampie esercitazioni di interoperabilità organizzate in Europa. Secondo la Gendarmeria romena, all’addestramento partecipano oltre 500 militari e gendarmi provenienti da 19 Paesi di tre continenti. Le esercitazioni, in programma dal 27 settembre al 2 ottobre, si svolgono in quattro province del sud del paese. Sono in corso attività di addestramento che prevedono simulazioni tattiche e movimenti di truppe. La Gendarmeria romena ha dichiarato che non esistono “motivi di panico” per la popolazione, trattandosi di attività pianificate e controllate nell’ambito delle esercitazioni.
Anno accademico – La Romania deve diventare una “società del sapere” in cui le decisioni e il dibattito pubblico siano fondate su verità scientifiche e competenze specialistiche. Lo ha dichiarato il presidente Nicușor Dan, partecipando alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2026-2027 all’Università di Bucarest. Dan ha esortato il corpo docente a partecipare più attivamente agli spazi in cui si svolge il dibattito pubblico, comprese le piattaforme di social media. Il capo dello stato si è congratulato con l’Università di Bucarest, definendola un “centro di eccellenza” dell’istruzione superiore romena, in grado di adattarsi con successo alle esigenze in rapida evoluzione della società e del mercato economico. L’Università di Bucarest ha annunciato il completamento dei lavori di restauro e ammodernamento dell’ala della Facoltà di Storia, intervento che rientra in un progetto di ristrutturazione dell’intero edificio. Si tratta della più grande struttura educativa del paese e di uno dei beni di maggior rilievo del patrimonio nazionale.
Rapporto – Un rapporto del Dipartimento statunitense sul clima degli investimenti in Romania nel 2026 segnala che gli investitori americani hanno lamentato la presenza di corruzione sia tra le autorità che nell’ambiente imprenditoriale romeno. Il documento descrive la Romania come una destinazione “mista” per gli investitori: un mercato aperto, dotato di una forza lavoro qualificata e di una posizione strategica, ma caratterizzato da leggi che cambiano troppo spesso, un sistema giudiziario imprevedibile e una corruzione ancora diffusa. Secondo il rapporto, il problema non risiede nell’ostilità verso gli investitori, bensì nell’instabilità delle regole e nella debolezza dell’attuazione.