11.10.2026 (aggiornamento)
Crisi politica: il premier incaricato Luca Niculescu prosegue domani le consultazioni con i partiti parlamentari in vista della formazione di un nuovo governo/ NATO: esercitazione Carpathian Arc 2026 in Romania/ Bilancio UE: la proposta della presidenza di turno irlandese di ridurre dell’8% il futuro budget per il periodo 2028-2034, discussa oggi dagli ambasciatori dei paesi UE
Newsroom, 11.10.2026, 18:58
Crisi politica – Il quarto premier incaricato di formare un nuovo governo a Bucarest, Luca Niculescu, ha in programma lunedì nuove consultazioni con i rappresentanti dei partiti parlamentari per la formazione del futuro governo. Luca Niculescu incontrerà i leader dell’USR, i rappresentanti del Gruppo parlamentare delle minoranze nazionali e i leader del gruppo PACE – Prima la Romania (sovranista). Il premier incaricato ha già avuto incontri con i vertici del PSD, del PNL e dell’UDMR. Il leader socialdemocratico Sorin Grindeanu ha affermato che il suo partito sostiene la ricostituzione di una maggioranza stabile insieme al PNL e all’UDMR ed è pronto ad assumersi la responsabilità del governo. L’attuale premier ad interim e presidente del Partito Nazionale Liberale, Ilie Bolojan, ha replicato che la Romania ha bisogno di un governo funzionante, ma che il rifiuto del PNL di governare insieme al PSD non è dettato da questioni di orgoglio o da calcoli politici, bensì dalla lezione che i liberali hanno imparato nell’ultimo anno. Il governo PNL-USR-UDMR guidato da Ilie Bolojan è stato sfiduciato il 5 maggio attraverso una mozione votata dal PSD, ex partner di governo, e dall’AUR (opposizione nazionalista).
NATO – Un’esercitazione della NATO, diretta dal Comando del Corpo Multinazionale Sud-Est, con sede in Romania, si svolge in questi giorni presso il centro di addestramento di Cincu, nella Romania centrale, e in altri luoghi del paese. Carpathian Arc 2026 è un’esercitazione militare multinazionale che si svolgerà fino al 14 ottobre. L’evento fa seguito alle decisioni adottate al vertice NATO di Madrid nel 2022, che hanno portato al rafforzamento della postura di deterrenza e difesa dell’Alleanza, attraverso lo sviluppo della capacità dei gruppi tattici multinazionali sul fianco orientale di essere potenziati fino al livello di brigata, quando e dove necessario. La Francia contribuisce a questo sforzo dispiegando capacità di intervento rapido, comprese forze aggiuntive a sostegno del Battle Group NATO in Romania.
Fregata Re Ferdinando – La fregata Regele Ferdinand/ Re Ferdinando – 221 rientrerà lunedì nel porto militare romeno di Costanza, sul Mar Nero, dopo aver partecipato per cinque settimane all’Operazione NATO SEA GUARDIAN nel Mar Mediterraneo. Lo ha riferito lo Stato Maggiore delle Forze Navali Romene. Nel corso delle cinque settimane di missione, la fregata romena ha svolto il ruolo di nave ammiraglio del gruppo di cui ha fatto parte anche l’unità delle Forze Navali della Croazia HRV Vukovar – 41. La fregata ha eseguito attività di sorveglianza e monitoraggio del traffico marittimo nell’area di responsabilità e ha effettuato sei operazioni di ispezione a bordo di navi mercantili nella zona operativa. Inoltre, i militari della Marina romena hanno effettuato una serie di scali operativi e logistici in porti quali Souda Bay (Grecia), Catania (Italia) e La Valletta (Malta).
Bilancio UE – Gli ambasciatori dei paesi UE hanno discusso oggi la proposta della presidenza di turno irlandese di ridurre dell’8% il futuro bilancio per il periodo 2028-2034. La riduzione arriva come una soluzione di compromesso tra gli stati che chiedono un taglio più drastico della spesa e quelli che vogliono proteggere i finanziamenti destinati ai farmers e alle zone povere. In questo contesto, i leader europei si riuniranno giovedì e venerdì a Bruxelles per raggiungere un accordo. Il 10 ottobre, la presidenza irlandese del Consiglio ha presentato una nuova proposta di compromesso per il bilancio pluriennale, nel tentativo di avvicinare le posizioni divergenti dei 27 stati membri. La proposta irlandese prevede un bilancio di 1.622 miliardi di euro, ai prezzi del 2025, rispetto ai circa 1.763 miliardi di euro della proposta iniziale della Commissione europea, calcolata sulla stessa base. Per la Romania, la posta in gioco è il mantenimento dei finanziamenti europei destinati all’agricoltura e alla coesione, fondi essenziali per lo sviluppo delle infrastrutture e la riduzione dei divari tra le regioni.
ECOFIN – La Romania chiede che l’integrazione dei mercati europei dei capitali faciliti l’accesso delle imprese romene ai finanziamenti e tenga conto delle specificità dei mercati più piccoli, che si stanno sviluppando. Il ministro ad interim delle Finanze, Alexandru Nazare, ha annunciato di aver presentato questa posizione durante la riunione dell’ECOFIN a Lussemburgo, nell’ambito dei negoziati sul pacchetto europeo per l’integrazione e la vigilanza dei mercati dei capitali. Ha affermato che la Romania ha ottenuto maggiori competenze per le autorità nazionali di vigilanza, l’accesso alle informazioni sulle transazioni transfrontaliere degli investitori romeni e norme più semplici per le attività oltre confine. Nazare ha sottolineato che l’obiettivo è attrarre maggiori capitali privati, affinché le imprese romene possano finanziare più facilmente i propri investimenti ed espandersi sui mercati esteri.