La nuova voce delle donne universitarie
L'Associazione delle Donne Universitarie della Romania ha ospitato a Bucarest, all'inizio di ottobre, la Conferenza University Women of Europe (UWE) 2026, un evento europeo dedicato alla leadership femminile, all'istruzione, alla collaborazione e al ruolo delle donne nella costruzione di una società più equa e inclusiva.
Ana-Maria Cononovici, 21.10.2026, 07:00
L’Associazione delle Donne Universitarie della Romania (AFU Romania) ha ospitato a Bucarest, all’inizio di ottobre, la Conferenza University Women of Europe (UWE) 2026, un evento europeo dedicato alla leadership femminile, all’istruzione, alla collaborazione e al ruolo delle donne nella costruzione di una società più equa e inclusiva.
Roxana Elena Petrescu, presidente dell’Associazione delle Donne Universitarie della Romania, ha sottolineato l’importanza dell’evento: “Un evento europeo dedicato alla leadership femminile, all’istruzione, alla collaborazione e al ruolo delle donne nella costruzione di una società più equa e inclusiva. La conferenza ha riunito a Bucarest rappresentanti dell’Associazione University Women of Europe (UWE), leader, esperte e professioniste provenienti dalla Romania e da altri paesi europei. Il tema scelto ha messo in primo piano i cambiamenti che sta attraversando la leadership contemporanea e la necessità di superare i modelli tradizionali, a favore di forme di leadership basate sulla collaborazione, l’inclusione, la diversità, la responsabilità e la capacità di adattarsi ai cambiamenti della società. L’evento ha rivestito un significato particolare, in occasione del 45° anniversario dell’University Women of Europe, organizzazione alla quale anche noi siamo affiliate e che fa parte dell’organizzazione madre, Graduate Women International, fondata dopo la prima guerra mondiale. Una storia, quindi, costruita attraverso l’istruzione, la solidarietà, la cooperazione europea e il sostegno al coinvolgimento delle donne nella società. Uno dei momenti salienti del programma è stata la consegna dell’UWE Award 2026 alla signora Dina Loghin, presidente dell’European Women’s Lobby e fondatrice della Romanian Women’s Lobby, in riconoscimento del suo contributo alla promozione dei diritti delle donne, dell’uguaglianza di genere e della leadership femminile in Romania, ma anche a livello europeo.”
La conferenza ha riunito esperti in materia di imprenditorialità, diritti umani, parità di genere, società civile, governance democratica e cooperazione internazionale; le invitate hanno offerto diverse prospettive sulle sfide e le opportunità delle donne che assumono ruoli di leadership e esercitano la propria influenza nel plasmare il futuro. Dina Loghin, presidente dell’European Women’s Lobby, premiata quest’anno, si è detta fiduciosa nella voce delle donne: “Credo che si tratti del fatto che il nostro lavoro, quello di tutte noi che difendiamo i diritti e gli interessi delle donne, sta finalmente ottenendo il giusto riconoscimento. Poiché di solito siamo emarginate, ultimamente si sta diffondendo un movimento contro i diritti umani in generale e contro i diritti delle donne; vengono tagliati i fondi destinati alle organizzazioni che difendono i diritti delle donne o che operano a favore dei diritti sul lavoro o della salute. È importante vedere che veniamo ascoltate e che il nostro lavoro è apprezzato. Perché tutti abbiamo bisogno di uno stimolo. Non ci arrendiamo, andiamo avanti!»
Per quanto riguarda le ragazze di oggi, Dina Loghin ha sottolineato: “Sono cresciute in modo diverso, guardando i computer portatili e i cellulari, senza leggere libri come facevamo noi, al massimo con letture obbligatorie; durante l’infanzia e la giovinezza non hanno trovato rifugio nell’arte, nella letteratura, nel teatro, nella musica. Hanno vissuto in tempi completamente diversi e sono molto più concentrate sull’avere che sull’essere. Sono ottimista, perché esistono modelli di vera leadership, di donne che fanno davvero ciò che dicono. C’è un gruppo di giovani che vuole una democrazia reale e, se vorrà una democrazia reale, si occuperà anche dei diritti delle donne come diritti umani».
Aurora Martin, membro dell’Associazione delle Donne Universitarie della Romania, con una vasta esperienza in istituzioni impegnate nella lotta alla discriminazione e nella promozione delle pari opportunità, è intervenuta nel panel dedicato alla leadership femminile: “Vorrei che ogni ragazza che oggi ci ascolta sapesse che lei conta. Che anche lei può guidare, che le sue idee possono cambiare una decisione e che la sua ambizione merita di essere presa sul serio. Guidare significa anche vedere chi manca, chi non viene ascoltato, a chi puoi offrire un’opportunità. La solidarietà tra donne si vede quando sosteniamo il lavoro di un’altra donna. Quando la proponiamo per una responsabilità e le stiamo accanto quando parla. Ma cosa succede dopo che una donna trova il coraggio di parlare? Chi la ascolta e cosa cambia? Quando le diciamo “abbi coraggio, parla”, dobbiamo chiederci anche chi la proteggerà, chi agirà per lei. Nel corso della mia attività presso il Consiglio Nazionale per la Lotta alla Discriminazione e l’Agenzia Nazionale per le Pari Opportunità, nonché nella mia ricerca sulle molestie sul posto di lavoro e nelle università, ho capito quanto sia importante questa risposta. Perché, sì, il coraggio di una donna ha bisogno di istituzioni che non la lascino sola. Per me questo è il senso della leadership: usare l’autorità conquistata per fare spazio anche agli altri! E vorrei che le ragazze di oggi ereditassero tutto ciò che abbiamo costruito prima, ma non ereditassero anche il silenzio che noi abbiamo dovuto superare.”
In precedenza, nel 2014, si era tenuta la prima Conferenza University Women of Europe organizzata a Bucarest, il che ha spinto le organizzatrici a celebrare i 45 anni dell’UWE a Bucarest, con la convinzione che, al di là dei momenti ufficiali, rimangano le persone, le idee condivise, i nuovi legami e le amicizie.