19.10.2026
Crisi politica: continuano le audizioni dei ministri proposti per il governo Luca Niculescu/Economia: Romania, deficit di bilancio sceso al 3,82% del PIL nei primi nove mesi dell’anno
Newsroom, 19.10.2026, 17:06
Crisi politica – Nelle commissioni specializzate del Parlamento di Bucarest, sono iniziate le audizioni dei ministri proposti per il governo guidato da Luca Niculescu. I lavori continueranno domani, quando è previsto anche il voto di fiducia. I calcoli politici sono cambiati a favore della nuova equipe governativa in seguito a un accordo siglato ieri dal presidente del PNL, Ilie Bolojan, che prevede un sostegno condizionato al premier designato per i prossimi mesi. Il documento impegna il futuro esecutivo a ridurre il deficit di bilancio fino a un massimo del 5,3% del Prodotto Interno Lordo entro il 2027. Il governo Niculescu, in cui due terzi dei dicasteri sono affidati al PSD, dovrebbe ottenere, oltre al sostegno socialdemocratico, quello del PNL, dell’UDMR e del gruppo parlamentare delle minoranze nazionali. USR e AUR hanno annunciato che non voteranno a favore dell’esecutivo Niculescu. Per ottenere la fiducia, il governo dovrebbe ricevere almeno 233 voti favorevoli. Il programma di governo ha come priorità la manovra bis, l’adozione della legge di bilancio per il 2027, nonchè una serie di misure di sostegno a favore delle fasce svantaggiate. Prevista inoltre un indicizzazione delle pensioni a partire dal 2027 e l’adozione di una nuova normativa sulla retribuzione nel settore pubblico.
Deficit – Secondo i dati presentati dal Ministero delle Finanze, nei primi nove mesi dell’anno, il deficit di bilancio in Romania è sceso al 3,82% del Prodotto Interno Lordo. Nello stesso periodo dell’anno scorso, il deficit si attestava al 5,35%. Secondo il Ministero, nei primi nove mesi dell’anno in corso, le entrate complessive hanno superato i 522 miliardi di lei (quasi 100 miliardi di euro), mentre la spesa totale ha superato i 600 miliardi di lei. Il ministro delle Finanze ad interim, Alexandru Nazare, il cui nome è stato proposto per ricoprire l’incarico anche nel governo Luca Niculescu, ha sottolineato che la Romania dovrà proseguire il percorso di consolidamento fiscale anche il prossimo anno. L’obiettivo per il deficit di bilancio per l’anno in corso è del 6,2% del Prodotto Interno Lordo.
Commissione di Venezia – Il presidente del Senato romeno, Mircea Abrudean, ha incontrato oggi la presidente della Commissione di Venezia, Marta Cartabia, in visita a Bucarest per partecipare a un forum dedicato allo stato di diritto. I colloqui si sono concentrati sul ruolo del Parlamento nell’adozione delle normative, sull’integrità del processo giudiziario, sulla stabilità politica, sul coinvolgimento dei giovani, sistema elettorale e istruzione. In un post sui social, Abrudean ha sottolineato i progressi compiuti dalla Romania nel processo di adesione all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). La delegazione della Commissione di Venezia è stata ricevuta anche dal capo dello stato, Nicușor Dan. La Commissione di Venezia è un organo consultivo del Consiglio d’Europa, composto da esperti indipendenti nel campo del diritto costituzionale.
Droni – Secondo i dati del Ministero della Difesa, nel 2026 sono stati abbattuti sei droni entrati nello spazio aereo nazionale, mentre altri 44 droni o frammenti di droni, sono stati recuperati e neutralizzati all’interno del territorio romeno. L’episodio più recente, avvenuto nel contesto della guerra in Ucraina, risale alla serata di sabato, quando due droni sono stati intercettati e abbattuti dai piloti militari romeni sopra il Mar Nero. Secondo i dati pubblicati sul sito del Ministero della Difesa, dall’inizio del conflitto in Ucraina, si sono registrati 164 attacchi in prossimità del confine, 112 decolli su allarme e 54 incursioni non autorizzate. Su richiesta della Romania, domani si terrà una riunione del Consiglio Nord Atlantico incentrata sulla sicurezza nella regione del Mar Nero. Gli incidenti che coinvolgono droni nelle acque territoriali di Romania e Bulgaria sono diventati sempre più frequenti.
Terremoto – Un terremoto di magnitudo 4,8 della scala Richter è stato registrato oggi nella zona sismica di Vrancea, nel sud-est della Romania. Secondo l’Istituto Nazionale di Fisica della Terra, il sisma è stato avvertito anche a Bucarest. Si tratta della scossa più forte dell’anno, dopo il terremoto di magnitudo 4,5 Richter registrato il 26 febbraio sempre nella provincia di Vrancea.