Radio Romania 98
La Radio pubblica romena si avvicina al suo centenario.
Bogdan Matei, 02.11.2026, 11:36
A un decennio dalla prima guerra mondiale, quando tutte le province a maggioranza romena, fino ad allora sotto il dominio degli imperi multinazionali confinanti, passarono sotto l’autorità di Bucarest, la Romania si dotò del mezzo di comunicazione più efficace dell’epoca, l’unico in grado di raggiungere ogni angolo del paese riunificato. Il 1° novembre 1928 iniziarono ufficialmente le trasmissioni della Società di Diffusione Radiotelefonica della Romania, che, attraverso successive trasformazioni, è diventata l’odierna Società Romena di Radiodiffusione. Fin dall’inizio concepita come strumento di informazione, educazione e intrattenimento, la Radio pubblica romena trasmette ininterrottamente da 98 anni.
Ha dovuto costantemente adattare la propria linea editoriale, pagando tributo alla politica, ma è riuscita ogni volta a sopravvivere ai radicali cambiamenti di regime che il paese ha attraversato in questo periodo: dalla democrazia del periodo interbellico alle dittature di destra degli anni precedenti e durante la seconda guerra mondiale, dal dispotismo comunista alla democrazia ripristinata nel 1989. Per molto tempo considerata la più credibile e importante istituzione mediatica del paese, grazie al numero di ascoltatori dei suoi programmi, Radio Romania si rivolge all’intera società, a tutte le generazioni e a tutti i gusti.
Lo afferma lo stesso presidente Nicușor Dan. “Abbiamo uno spazio pubblico dominato da polarizzazione, molto rumore, persino disinformazione, e allora il ruolo di un’istituzione mediatica pubblica è quello di portare equilibrio, dialogo, dibattiti autentici e, soprattutto, fornire informazioni verificate. La Radio pubblica ha questa missione. Desidero ringraziare i giornalisti, i conduttori e tutti coloro che rendono possibili le trasmissioni”, ha detto il presidente Nicușor Dan.
Lo conferma anche il primo ministro Luca Niculescu. “La Radio pubblica è riuscita a unire la gente di tutto il paese e a creare un ponte verso il mondo, nuovi orizzonti attraverso le notizie, la musica, la poesia. Avendo lavorato come giornalista radiofonico per oltre due decenni, credo anche oggi in una Radio pubblica forte e indipendente, nella quale i giornalisti abbiano la libertà di indagare e presentare al pubblico la verità”, ha detto il premier Luca Niculescu.
Nel paese, alle emittenti nazionali Radio Romania Attualità, Radio Romania Culturale, Radio Romania Musicale e Radio Romania Antenna dei Villaggi, si affiancano le sedi regionali e locali, oltre ai canali internet dedicati ai bambini e ai giovani.
La Radio pubblica romena ha iniziato a trasmettere programmi destinati all’estero già negli anni ’30 del Novecento. Oggi, Radio Romania Internazionale si impegna a rendere comprensibili al pubblico straniero l’attualità e i valori romeni e a coltivare l’attaccamento alla patria della sempre più numerosa diaspora.