04.11.2026
Romania-Usa: il presidente della Romania, Nicușor Dan, riceve a Bucarest Elbridge Colby, sottosegretario alla Difesa per la politica / Potere d’acquisto: Romania scende al 32° posto in una classifica europea
Newsroom, 04.11.2026, 17:16
Romania-Usa – Il Presidente della Romania, Nicușor Dan, riceve oggi a Bucarest Elbridge Colby, Sottosegretario alla Difesa degli Stati Uniti per la Politica (Under Secretary of Defense for Policy). Colby, seconda massima autorità al Pentagono, è una delle figure chiave responsabili della revisione della postura militare statunitense in Europa. La scorsa estate, Elbridge Colby ha svolto un ruolo significativo nella decisione di sospendere la fornitura di missili per la difesa aerea all’Ucraina. Marius Lazurcă, consigliere per la sicurezza nazionale e la politica estera del Presidente Nicușor Dan, ha tenuto la scorsa settimana a Washington una serie di incontri con alti funzionari dell’amministrazione statunitense, tra cui lo stesso Elbridge Colby. Sempre oggi, il Presidente Nicușor Dan incontrerà la leader dell’opposizione bielorussa, Sviatlana Tsikhanouskaya.
Potere d’acquisto – Il potere d’acquisto medio pro capite in Europa è destinato a salire a 21.153 euro nel 2026; la Romania, con 11.283 euro, scivola dal 31° al 32° posto nella classifica europea, secondo uno studio pubblicato oggi. Gli abitanti di Liechtenstein, Svizzera e Islanda dispongono di redditi significativamente più elevati rispetto a quelli del resto d’Europa, mentre all’estremo opposto si collocano i residenti di Ucraina, Kosovo e Repubblica di Moldavia. In molti paesi europei, il potere d’acquisto rimane concentrato nelle regioni delle capitali. In Romania, gli abitanti della regione di Bucarest hanno un potere d’acquisto più che doppio rispetto alla media nazionale. Il potere d’acquisto rappresenta il reddito disponibile – ovvero la somma che rimane dopo la detrazione di tasse e contributi obbligatori – e include anche le prestazioni erogate dallo Stato.
Mozione semplice – L’AUR (opposizione nazionalista) ha presentato al Senato di Bucarest una mozione semplice, intitolata “Il bilancio dello Stato: il momento della verità”, che mette nel mirino l’operato del Ministro delle Finanze, Alexandru Nazare – un tecnico indipendente che fa parte del governo di maggioranza a guida PSD. Il documento, sottoscritto da 34 senatori, sarà discusso e sottoposto a voto la prossima settimana, durante la seduta plenaria di mercoledì. In precedenza, Nazare aveva dichiarato che gli investimenti pubblici in Romania sono cresciuti di quasi il 49% nel terzo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre il deficit di bilancio si è mantenuto al di sotto del livello previsto, attestandosi all’1,81% del Prodotto Interno Lordo. Per quanto riguarda l’esecuzione del bilancio nei primi nove mesi dell’anno, il deficit è sceso al 3,81% del PIL, in calo rispetto al 5,31% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, Nazare ha avvertito che il raggiungimento dell’obiettivo di deficit per la fine dell’anno dipende dall’erogazione delle ultime tranche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – concordato tra il governo di Bucarest e la Commissione Europea – che ammontano a oltre 4 miliardi di euro.
Investimenti – Gli investimenti pubblici in Romania sono aumentati di quasi il 49% nel terzo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il deficit di bilancio si è mantenuto al di sotto del livello previsto, attestandosi all’1,81% del Prodotto Interno Lordo, ha reso noto il Ministero delle Finanze. Per quanto riguarda l’esecuzione del bilancio nei primi nove mesi dell’anno, il deficit è sceso al 3,81% del PIL, in calo rispetto al 5,31% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, il ministro competente, Alexandru Nazare, ha avvertito che il raggiungimento dell’obiettivo di deficit di fine anno dipende dall’incasso delle ultime tranche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ammontano a oltre 4 miliardi di euro.
Maltempo – Piogge torrenziali e temporali, provocati da un intenso ciclone mediterraneo, hanno causato gravi inondazioni in Romania, provocando danni a proprietà in decine di località distribuite su diverse province, bloccando il traffico e causando notevoli disagi, in particolare ai trasporti ferroviari e marittimi. Gli idrologi avvertono del rischio di piene improvvise e allagamenti. Il Ministero dell’Ambiente ha disposto che le autorità locali mantengano un livello di allerta costante, 24 ore su 24, e che provvedano a informare tempestivamente la popolazione; ha inoltre sottolineato la necessità di un rigoroso rispetto dei piani di difesa contro le inondazioni. Le regioni meridionali e sud-orientali del Paese sono state le più colpite, con l’emissione di allerte meteo di “codice rosso” per rischio inondazioni in alcune aree. Nella provincia di Costanza (nel sud-est della Romania), in alcune località le precipitazioni hanno superato gli 80–90 litri per metro quadrato; le squadre di soccorso sono al lavoro ininterrottamente per rimuovere l’acqua da decine di abitazioni, cortili e scantinati.
Crisi energetica – Nuclearelectrica, il produttore romeno di energia nucleare controllato dallo Stato, ha annunciato mercoledì che il 6 novembre riconnetterà alla rete nazionale uno dei suoi due reattori, portandolo a piena capacità entro il giorno successivo. I livelli d’acqua eccezionalmente bassi nel Danubio – utilizzato per il raffreddamento dei reattori – hanno reso necessario lo spegnimento delle due unità di Cernavodă (nel sud-est del Paese), avvenuto rispettivamente a fine luglio e all’inizio di agosto. Queste due unità rappresentano un quinto della produzione di energia elettrica della Romania.
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