20.05.2022 (aggiornamento)
ONU – A New York, il capo della diplomazia di Bucarest, Bogdan Aurescu, ha presentato davanti al Consiglio di Sicurezza dellOnu, il contributo della Romania al contrasto degli effetti dellinvasione russa in Ucraina, nell’ambito del dibattito Mantenimento della pace e della sicurezza internazionale – conflitto e sicurezza alimentare . Ieri, su invito del segretario di stato americano Antony Blinken, il capo della diplomazia di Bucarest ha partecipato a un dibattito aperto organizzato dagli Usa, Paese che detiene la presidenza del Consiglio di Sicurezza dellOnu. Bogdan Aurescu ha chiesto un maggiore sforzo internazionale, per la creazione di un corridoio che abbia anche una componente marittima, per il trasporto delle merci dallUcraina, in particolare dei cereali, verso Paesi terzi. Allo stesso tempo, il ministro romeno ha respinto fermamente le accuse del tutto infondate del rappresentante della Federazione Russa, secondo cui esiste un “accordo” tra lUcraina e lOccidente di esportare grano per assistenza militare. Il capo della diplomazia romena ha, inoltre, annunciato che la Romania ospiterà, a partire dal 2023, un Centro regionale di agrometeorologia per lEuropa, approvato dallOrganizzazione Meteorologica Mondiale.
România Internațional, 20.05.2022, 20:02
ONU – A
Ucraina – La regione industriale del Donbas è stata completamente distrutta dalle forze russe. Lo ha affermato il leader
Indagine – La maggior parte dei romeni percepisce la Russia come uno stato nemico, mentre la guerra in Ucraina è considerata un problema critico o importante a medio e lungo termine. Sono alcune delle conclusioni dell’indagine condotta questo mese dal gruppo di studio socio-comportamentale Avangarde. Secondo lanalisi, il 64% dei romeni percepisce la Russia come uno stato nemico, mentre solo il 2% la considera uno stato amico. In una classifica dei Paesi amici, al primo posto si trova la Repubblica di Moldova, seguita dalla Germania e dagli Stati Uniti. Sempre stati amici sono considerati anche Francia, Gran Bretagna, Spagna o Italia. Serbia, Ungheria e Cina sono percepiti come stati in competizione con la Romania. Tra i problemi ritenuti importanti per la Romania, a medio e lungo termine, l’indagine rileva il cambiamento climatico, gli investimenti ungheresi in Transilvania, il fatto che quasi la metà della popolazione della Repubblica di Moldova è filorussa, la guerra in Ucraina, ma anche il fatto che Germania, Austria e Ungheria dipendono dal gas russo.
Lavoratori romeni all’estero – Il Ministero del Lavoro di Bucarest intende monitorare costantemente la situazione dei lavoratori romeni all’estero, in particolare quella dei lavoratori stagionali, spesso, vittime dello sfruttamento. 4 milioni di romeni sono ufficialmente registrati come lavoratori allestero, negli stati dellUnione Europea, ma in realtà il loro numero si avvicinerebbe ai 5 milioni. Il ministro del Lavoro romeno, Marius Budai, ha affermato che i lavoratori stagionali romeni lavorano nellagricoltura, nelledilizia o nellindustria della carne e che hanno dovuto affrontare diverse situazioni legate alle condizioni di lavoro, dai provvedimenti sulla sicurezza e la salute sul lavoro, ai problemi legati alla mancata concessione del salario minimo o alle ritenute salariali, ai licenziamenti con richiesta di rimpatrio, al mancato pagamento della retribuzione, all’inosservanza della normative sulla sicurezza sul lavoro o delle condizioni igienico-sanitarie e alle condizioni abitative e di vitto inadeguate.
Salone