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La decima edizione di Art Safari

Il 22 settembre è stata inaugurata al Palazzo Dacia-Romania, nel centro storico della capitale romena, la decima edizione del già famoso padiglione d'arte Art Safari

La decima edizione di Art Safari
La decima edizione di Art Safari

, 30.09.2022, 19:53

Il 22 settembre è stata inaugurata al Palazzo Dacia-Romania, nel centro storico della capitale, la decima edizione del già famoso padiglione darte Art Safari. Le 5 mostre sono visitabili fino all11 dicembre 2022. Nell’attuale edizione gli organizzatori hanno preparato per il pubblico unincursione nellopera di John Constable (1776-1837), pittore romantico inglese, che ha rivoluzionato il genere paesaggistico, uno dei più importanti pittori classici britannici. Larte coreana è presente attraverso una serie di spettacolari poster. E, naturalmente, non manca il padiglione darte romena, che ha come protagonisti Ștefan Popescu (1972-1948), pittore, disegnatore e incisore e il giovane artista di Cluj Mihai Mureșan, paesaggista urbano.



“Consiglierei vivamente la collezione del grande museo “Victoria and Albert”, uno dei musei più importanti del mondo, che può essere vista qui presso il Palazzo Dacia-Romania. La mostra è dedicata a John Constable, il Grigorescu inglese, una mostra impressionante soprattutto per il valore delle opere e per quella cosa familiare che sentiamo quando guardiamo le opere di Constable. E quando dico familiare, intendo la sensazione che proviamo ogni volta che andiamo nei grandi musei del mondo, perché è proprio quello che troveremo qui. Un grande museo nel cuore della capitale, grazie al partenariato concluso tra “Victoria and Albert” e Art Safari. Naturalmente non posso parlare solo di John Constable, perché accanto a lui, nel Palazzo Dacia-Romania a Lipscani, cè la mostra dedicata a Ștefan Popescu, realizzata in collaborazione con il Museo del Municipio di Bucarest, che presenta un pittore, artista, incisore, molto premiato dallo stato francese, ma anche dai romeni, in un’ipostasi estremamente interessante, quella di pittore itinerante. Ci sono opere di Romania, Francia, Italia, Marocco, Albania, Egitto. Perché lui dipingeva e viaggiava, viaggiava e dipingeva. Fu, d’altronde, lunico romeno ad aver partecipato tre volte alla Biennale di Venezia. E voglio che il nome Popescu, così vicino a noi, sia, dora in poi, associato alla pittura. Non dimentichiamo la mostra dedicata a Lilian Theil, un’artista sorprendente, nata nel 1932, a Brașov (nel centro della Romania), che dipinge utilizzando un ago. Ci sono delle cuciture molto interessanti, realizzate con la tecnica dellapplique. E la curatrice Raluca Ilaria Demetrescu ce la presenta, cogliendo tutti i momenti importanti della storia recente, sia che si parli della pandemia, sia che si parli di funerali, nozze, matrimoni tumultuosi, di storie, amori, scene erotiche. Quindi, in fondo, tutte le cose che di solito sperimentiamo le ritroviamo nelle sue opere. Da Cluj (nord-ovest) viene Mihai Mureșan, con una mostra curata dal professor Ioan Sbârciu. La scuola di Cluj non ha bisogno di presentazioni perché ha dato le grandi superstar internazionali degli ultimi 20 anni e affermo con orgoglio quanto ha detto questa mattina il professor Sbârciu: “che Mihai Mureșan si aggiungerà a questa lunga lista che ci sta arrivando da Cluj”, ci ha raccontato la direttrice di Art Safari, Ioana Ciocan.



Quanto è stato difficile organizzare una mostra così complessa in un contesto contemporaneo così tumultuoso, con conflitti, voli cancellati e un clima economico difficile? Ce lo dice Ioana Ciocan: “Sì, è stato estremamente difficile e questo contratto è stato negoziato per anni. Naturalmente, con laiuto dellAmbasciata britannica in Romania e con laiuto di tutta la squadra, che ha fortemente voluto che questo grande museo fosse presente in Romania. Quindi spero che le persone che amano Constable, e sto parlando degli europei, salgano sullaereo e, perché no, vengano a Bucarest a vedere John Constable”.



Tornando alla decima edizione del padiglione internazionale di Art Safari 2022, Ioana Ciocan, direttrice di Art Safari, ci racconta della mostra coreana, una sorpresa ben diversa per il pubblico amante dellarte: “La Corea del Sud manda un’arte molto diversa da quella che esponiamo ad Art Safari, ovvero il poster. Un poster ispirato allalfabeto coreano, assai colorato, vivace e molto ben realizzato. Un artista internazionale pluripremiato che è Byoungil Sun, poiché si tratta di lui, verrà persino a Bucarest e terrà alcuni workshop per studenti darte provenienti da tutto il paese. Però, le cose non si fermano qui, ovviamente. Dovreste sapere che abbiamo anche due installazioni d’arte contemporanea firmate da Mihai Mureșan, una nella sala centrale e l’altra al secondo piano, proprio nella sua mostra. E, poiché siamo in safari, ovviamente non manca la giungla”.



Alla fine della nostra conversazione, Ioana Ciocan ci ha fatto alcune raccomandazioni personali relative alla mostra Art Safari: “Anche questanno dividiamo i padiglioni in due, il padiglione internazionale, che comprende due mostre, e il padiglione nazionale, che comprende tre mostre, quindi suggeriamo agli amanti dellarte di venire ad Art Safari più di una volta. Se dovessi scegliere tre opere, sceglierei “Leaping Horse”, unopera della collezione “Victoria and Albert”, poi Byoungil Sun, unopera firmata da Dürer del 1502, unincisione che ha ispirato Constable. E, naturalmente, sceglierò unopera di Rembrandt, un albero assolutamente favoloso, che ha ispirato anche Constable nei suoi paesaggi. Vale la pena veramente di vedere a Bucarest Constable, ma anche Gainsborough e Turner, Rembrandt e, ovviamente, Dürer.

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