14.07.2025
Deficit di bilancio: il presidente romeno Nicusor Dan, le misure fiscali adottate dal Governo sono temporanee e le riforme promesse saranno attuate / Politica: mozione di sfiducia dell'opposizione populista e ultranazionalista contro il Governo Bolojan
Newsroom, 14.07.2025, 17:46
Deficit – Il presidente romeno Nicusor Dan ha affermato che le misure fiscali adottate dal Governo per risanare il bilancio sono temporanee e che il Paese ha il potenziale per svilupparsi immediatamente dopo il periodo di ripresa. Egli ha rassicurato gli investitori e i mercati che le riforme promesse saranno attuate. Per quanto riguarda l’aumento dell’IVA, la tassa che aveva promesso, durante la campagna elettorale, di non aumentare, il presidente ha affermato che la misura poteva non essere adottata, ma che questa è responsabilità del Governo. D’altra parte, il presidente Dan ritiene che sia stato un errore politico decidere che, nel caso dei magistrati, la pensione dovesse essere superiore allo stipendio, il che ha stimolato il pensionamento anticipato. Dan ha detto ai magistrati che possono andare in pensione ora di non affrettarsi a farlo, perché le future modifiche legislative relative alle pensioni speciali non li riguarderanno.
Mozione di sfiducia – Riunito in sessione straordinaria, il Parlamento romeno discute e vota oggi la mozione di censura presentata dall’opposizione populista e ultranazionalista contro il Governo di coalizione PSD-PNL-USR-UDMR. L’AUR ha avviato questa iniziativa dopo che il Governo guidato dal liberale Ilie Bolojan ha posto la fiducia sul primo pacchetto di misure fiscali per ridurre il deficit di bilancio. I promotori vogliono bloccare, in questo modo, gli aumenti delle tasse previsti dal pacchetto fiscale, che, a loro avviso, comportano austerità solo per la gente comune. I parlamentari dei partiti della coalizione di governo hanno annunciato che assicureranno il quorum alla riunione, ma non voteranno. Per essere approvata, la mozione di censura necessita di 233 voti favorevoli. Se la mozione di censura riceve il voto della maggioranza dei deputati e dei senatori, il Governo Bolojan verrà destituito. Se la mozione non passerà, verrà adottato il progetto sul quale ha posto fiducia l’Esecutivo.
Proteste – Una delle principali confederazioni sindacali in Romania, Cartel Alfa, sta organizzando una marcia attorno al Parlamento e chiede unità sindacale per azioni congiunte. I sindacalisti affermano che le politiche economiche e sociali attualmente promosse dalla classe politica rappresenterebbero un attacco ai dipendenti, ai pensionati e ai cittadini più vulnerabili. Cartel Alfa ritiene che sia giunto il momento di un’azione unita, decisa e immediata per difendere gli interessi generali dei lavoratori in tutti i settori di attività, sia pubblici che privati. Anche la Federazione Nazionale dei Sindacati dell’Amministrazione sta organizzando oggi una marcia di protesta contro quelle che considera politiche di demonizzazione dei dipendenti della pubblica amministrazione centrale e locale. Questi ultimi verrebbero trasformati in capri espiatori per gli squilibri di bilancio, sebbene rappresentino al massimo il 20% dei pubblici dipendenti.
Corte Costituzionale – Tre nuovi giudici costituzionali hanno iniziato il loro mandato di nove anni presso la Corte Costituzionale romena. Si tratta di Dacian Cosmin Dragoş, proposto dal presidente Nicuşor Dan, e di quelli proposti dalle due Camere del Parlamento, rispettivamente Mihai Busuioc e Csaba Asztalos. Domenica, dopo il giuramento, Simina Tănăsescu, nominata giudice della Corte Costituzionale dall’ex presidente Klaus Iohannis, nel 2019, è stata eletta presidente della Corte Costituzionale per i prossimi tre anni a scrutinio segreto. La Corte Costituzionale è l’unica autorità di giurisdizione costituzionale in Romania, indipendente da qualsiasi altra autorità pubblica e con il ruolo di garante della supremazia della Costituzione.
Dazi – I ministri europei del Commercio e degli Esteri si incontrano a Bruxelles per definire la loro strategia di risposta all’ultima iniziativa del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha annunciato l’imposizione di dazi del 30% sulle importazioni europee a partire dal 1° agosto. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che sta negoziando per conto degli Stati membri, ha annunciato che l’Unione non adotterà per il momento misure di ritorsione contro i dazi statunitensi su acciaio e alluminio, nella speranza che si raggiunga un accordo meno dannoso. Tuttavia, oggi verrà presentato ai ministri un pacchetto di misure di ritorsione aggiuntive da applicare qualora il presidente degli Stati Uniti optasse effettivamente per i dazi del 30%. Il presidente Nicuşor Dan ha inviato un messaggio di sostegno agli sforzi della Commissione Europea per proseguire i negoziati e raggiungere un accordo con gli Stati Uniti prima del 1° agosto, nell’interesse dei cittadini e del partenariato transatlantico.
Debito estero – Il debito estero della Romania si avvicinava ai 210 miliardi di euro a maggio, proseguendo la tendenza al rialzo degli ultimi anni, secondo i dati pubblicati dalla Banca centrale. In questo contesto, gli esperti ritengono che il debito pubblico del Paese potrebbe superare il 60% del Pil il prossimo anno. Gli analisti economici affermano che la causa principale è l’elevato deficit di bilancio. L’ultima stima dell’agenzia di rating Moody’s indica che, anche in base alle condizioni di applicazione del primo pacchetto di misure fiscali assunte dall’Esecutivo, il debito pubblico della Romania raggiungerà il picco di circa il 66,5% del PIL solo a partire dal 2029.
Agrifish – Il Ministro dell’Agricoltura romeno, Florin Barbu, partecipa alla riunione del Consiglio Agricoltura e Pesca (AGRIFISH) a Bruxelles. Secondo un comunicato stampa del Ministero, la Presidenza danese presenterà il programma di lavoro e le principali priorità per il secondo semestre del 2025. L’obiettivo è promuovere politiche che contribuiscano a semplificare il quadro legislativo e a migliorare la regolamentazione nel settore agricolo e della pesca, con particolare attenzione al sostegno di agricoltori, pescatori e produttori del settore agroalimentare. La Presidenza danese mira inoltre ad accelerare la transizione verde, incoraggiare l’innovazione e rafforzare la resilienza e la competitività del settore agroalimentare europeo. La Romania sosterrà a Bruxelles, insieme alla Repubblica Ceca, un appello per un’azione urgente nel campo dei prodotti fitosanitari. “La posizione espressa sottolinea l’importanza dell’accesso a soluzioni efficaci per la protezione delle colture, al fine di mantenere la competitività dell’agricoltura europea”, ha annunciato il dicastero romeno.
Festa Nazionale della Francia – Lunedì, in occasione della Festa Nazionale della Francia, il premier romeno Ilie Bolojan ha espresso l’apprezzamento della Romania per il solido partenariato strategico tra i due Paesi. “La Francia è un partner affidabile all’interno dell’Unione Europea e un importante alleato nella NATO, contribuendo alla sicurezza del fianco orientale e della regione del Mar Nero, anche attraverso la presenza militare della Romania nel Gruppo di Battaglia della NATO, come nazione quadro”. A sua volta, il Vice Primo Ministro Cătălin Predoiu, Ministro dell’Interno, ha sottolineato che “il rapporto tra Romania e Francia è di amicizia storica, sostenuto da una profonda affinità culturale e consolidato attraverso i partenariati strategici all’interno dell’Unione Europea e della NATO”.
Indagine – Quasi due terzi dei romeni (63%) affermano di “cavarsela finanziariamente” e di poter pagare tutte le bollette mensili, ma di restare con pochi o nessun denaro da risparmiare o per il tempo libero – lo rivela un’indagine condotta dalla società di consulenza e revisione PwC (PricewaterhouseCoopers). Tuttavia, si registra un crescente orientamento dei romeni verso prodotti sani e locali. Secondo l’indagine, i consumatori stimano che nei prossimi sei mesi spenderanno di più in prodotti freschi come frutta, verdura, latticini e cereali, e sono determinati a ridurre la spesa per snack, alcolici e alimenti ultra-processati. D’altro canto, oltre l’80% degli intervistati esprime preoccupazione per il cambiamento climatico, ma solo la metà di loro afferma di essere disposta a pagare di più per alimenti che contribuiscono alla tutela ambientale. Infine, i consumatori romeni danno priorità alla sostenibilità, acquistando solo i prodotti di cui hanno bisogno e riducendo gli sprechi alimentari, con il 65% che adotta misure attive per ridurre il proprio impatto ambientale – secondo l’indagine.