04.01.2026
Venezuela: MAE romeno segue sviluppi insieme ai partner dell’UE/ Maltempo: ritardi o voli cancellati sabato sera all’Aeroporto Internazionale Henri Coandă di Bucarest/ Pallanuoto: la squadra nazionale romena, pronta per il Campionato Europeo maschile in programma questo mese a Belgrado
Newsroom, 04.01.2026, 13:35
Venezuela – Il Ministero degli Affari Esteri di Bucarest annuncia che segue con attenzione, in stretta collaborazione con i partner della Romania nell’Unione Europea, la situazione in Venezuela. Nel paese vive una comunità con radici romene e la sicurezza dei cittadini è prioritaria, quindi le missioni diplomatiche e consolari della Romania nello spazio dell’America Latina e il Dipartimento Consolare del ministero sono pronti a fornire assistenza in caso di necessità, con il sostegno della delegazione permanente dell’Unione Europea. Il MAE ricorda che l’Unione ha istituito, anche con l’accordo della Romania, successive serie di sanzioni contro il regime non democratico di Caracas, anche in seguito allo svolgimento gravemente viziato delle elezioni presidenziali svoltesi a luglio 2024. L’Unione Europea e la Romania non hanno riconosciuto Nicolás Maduro come presidente legittimo del Venezuela, e la decisione di portarlo davanti alla giustizia può fermare la crescita del flagello del traffico di droga e restituire ai venezuelani la possibilità di un futuro buono e prospero, ha dichiarato la ministra degli Esteri romena, Oana Ţoiu. Le dichiarazioni arrivano dopo che, sabato, gli Stati Uniti hanno effettuato con successo attacchi su larga scala contro il Venezuela, e il leader autoritario di sinistra Nicolás Maduro, e sua moglie, Cilia Flores, accusati di coinvolgimento nel traffico di droga, sono stati catturati e trasferiti all’estero per via aerea, per comparire davanti alla giustizia americana.
Crans-Montana – Il Ministero degli Affari Esteri di Bucarest annuncia che, secondo le informazioni trasmesse dalle autorità svizzere competenti, il cittadino romeno inizialmente ritenuto disperso dopo l’incendio avvenuto nella notte di Capodanno a Crans-Montana, è deceduto. L’Ambasciata di Romania a Berna è in contatto con la sua famiglia e i rappresentanti della missione diplomatica forniscono assistenza consolare ai familiari. Allo stesso tempo, la squadra consolare dell’Ambasciata mantiene i contatti con le autorità svizzere competenti. Il Ministero degli Affari Esteri porge le proprie condoglianze alla famiglia in lutto. Il MAE ricorda ai cittadini romeni che possono richiedere assistenza consolare ai numeri di telefono dell’Ambasciata di Romania a Berna: call center +41 31 351 05 46 e +41 31 351 05 47. Le chiamate vengono reindirizzate al Centro di Contatto e Supporto dei Cittadini Romeni all’Estero (CCSCRS) e gestite dagli operatori del call center 24 ore su 24. Inoltre, i cittadini romeni che si trovano in una situazione difficile e urgente hanno a disposizione il numero di emergenza della missione diplomatica: +41 76 387 50 05o.
Disagi voli – Diversi voli hanno registrato ritardi significativi o sono stati cancellati sabato sera all’Aeroporto Internazionale Henri Coandă di Bucarest. Le principali cause dei ritardi sono state le condizioni meteorologiche sfavorevoli in alcuni stati dell’Europa occidentale, tra cui Francia, Paesi Bassi, Italia e Germania. Almeno un volo è stato cancellato, quello diretto ad Amsterdam, mentre un volo per Tel Aviv non è decollato secondo il programma iniziale ed è stato spostato ad oggi. Inoltre, il volo per Hurghada ha registrato un ritardo di circa 10 ore, causato da un problema tecnico dell’aeromobile. Ai passeggeri viene consigliato di verificare lo stato dei voli direttamente con le compagnie aeree e di seguire gli aggiornamenti pubblicati dall’aeroporto.
Ucraina – Il presidente della Romania, Nicuşor Dan, parteciperà martedì a Parigi alla riunione dei capi di stato e di governo della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi, dedicata alla situazione in Ucraina, invasa dalle truppe russe – annuncia l’Amministrazione Presidenziale a Bucarest. Gli alleati europei dell’Ucraina si sono incontrati anche sabato a Kiev per analizzare i dettagli della versione più recente del piano per la conclusione del conflitto con la Russia. Consiglieri per la sicurezza di 15 Paesi, tra cui Francia, Germania e Canada, insieme a rappresentanti dell’Unione Europea e della NATO, si sono riuniti nella capitale ucraina per questo primo incontro dell’anno. Gli sforzi diplomatici si sono intensificati a partire dal mese di novembre, con l’obiettivo di porre fine al più sanguinoso conflitto in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale, sotto il coordinamento del presidente americano Donald Trump, la cui amministrazione ha condotto negoziati separati con la Russia e l’Ucraina. Nel suo discorso di Capodanno, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che un accordo è “pronto al 90%”, ammonendo però che il restante 10% determinerà “la sorte della pace”, poiché il futuro dei territori occupati dalla Russia rimane una questione chiave.
Sondaggio – Circa 4 romeni su 10 ritengono che il 2026 sarà un anno migliore per loro a livello personale, tuttavia, a livello collettivo, quasi la metà crede che il nuovo anno sarà peggiore per la Romania rispetto al 2025. L’inflazione, la situazione politica e lo stato di salute sono le principali preoccupazioni, secondo i risultati di un sondaggio IRES, condotto nel periodo 4–17 dicembre 2025. Allo stesso tempo, affermano gli intervistati, i principali aspetti di cui le autorità dovrebbero occuparsi sono la riduzione dei prezzi, l’aumento dei salari e la lotta alla corruzione. La fiducia nella capacità del governo di gestire i grandi squilibri economici rimane molto bassa: tre quarti dei romeni dichiarano di avere poca o nessuna fiducia nel fatto che il deficit di bilancio sarà ridotto nei prossimi due anni. Sul piano geopolitico, la guerra in Ucraina è percepita piuttosto come un rischio di lunga durata che come una crisi vicina alla soluzione. La maggioranza dei romeni ritiene che il conflitto continuerà nel 2026 e uno su cinque teme una sua estensione in Europa.
Pallanuoto – La nazionale della Romania ha definito la rosa per il Campionato Europeo maschile di pallanuoto, che si svolgerà questo mese a Belgrado, nella confinante Serbia. Secondo la pagina Facebook della federazione di Bucarest, i romeni, guidati dall’allenatore Bogdan Rath, partiranno per la Serbia l’8 gennaio e giocheranno nel Gruppo D, insieme a Slovacchia, Turchia e Italia. La prima partita si disputerà l’11 gennaio contro la Slovacchia, il 13 gennaio è in programma la gara con la Turchia, mentre l’ultimo incontro del girone si giocherà il 15 gennaio con l’Italia.