Anno Culturale Romania-Italia 2026: “Il Tesoro ricamato delle regine”, in mostra al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Il 15 gennaio, quando la Romania celebra la Giornata della Cultura Nazionale, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma sarà inaugurata la mostra “Il Tesoro ricamato delle regine: una prospettiva fotografica contemporanea”. Firmato da Dana&Stéphane Maitec, il progetto propone uno spettacolare approccio visivo al patrimonio tessile dei costumi tradizionali romeni appartenuti alle regine di Romania.
Iuliana Sima Anghel, 14.01.2026, 12:59
L’evento rientra nella rosa dell’Anno Culturale Romania–Italia 2026, programma strategico bilaterale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Romania, Nicușor Dan, e del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. La mostra è organizzata dall’Istituto Nazionale del Patrimonio, in collaborazione con l’Associazione Maitec e in partenariato con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, il Ministero della Cultura e Ambasciata di Romania in Italia.
La mostra porta nel cuore di Roma la storia affascinante dei ricami dei costumi tradizionali che sono appartenuti alle regine della Romania, spiega a Radio Romania Internazionale la curatrice Irina Ungureanu Sturza.
“Parliamo di un ricchissimo tesoro, che appartiene oggi alla Fondazione Collezione della Famiglia Reale di Romania, che ha cortesemente messo a disposizione dei due artisti i costumi indossati dalla regine della Romania nell’ultimo secolo e mezzo, partendo dalla Regina Elisabetta, continuando con Regina Maria, con Regina Elena, e con le principesse della Romania, che hanno avuto questa iniziativa straordinaria di trasformare il costume tradizionale in un elemento della guardaroba reale. Quindi, un momento di grande ispirazione, che ha visto la metamorfosi di tutto quello che era l’arte popolare in una forma d’arte tessile, che ha superato anche i confini della Romania”, spiega Irina Ungureanu Sturza, ricordando che questa nuova moda ha fatto un po’ il giro dell’Europa e anche del mondo.
Per questa mostra di fotografie e installazioni, Dana e Stéphane Maitec hanno ripreso esclusivamente dettagli dei costumi. “Quello che vediamo in questa mostra è una manifestazione della monumentalità del dettaglio. Se passate a Roma o se avete l’occasione di vedere questa mostra nel futuro, perché sarà una mostra itinerante, in più città italiane, vedrete come i dettagli di questi costumi diventano volumetrici, prendono forma nello spazio. I due artisti hanno creato un paravento e un arco di trionfo, che è un’installazione immersiva nella quale gli spettatori possono fisicamente entrare. Perché l’hanno fatto? Per evidenziare le forme quasi architettoniche che risaltano da questi ricami”, aggiunge la nostra ospite.
Un’altra particolarità è il fatto che la mostra è allestita proprio accanto alla Sala degli Ori Etruschi, quindi si può immaginare anche una sorta di dialogo con i fili dorati e argentati degli splendidi ricami appartenuti alle regine di Romania, conclude Irina Ungureanu Sturza.
Dana&Stéphane Maitec lavorano insieme dal 1996 e formano un duo artistico dal 2002. Artisti e fotografi di fama internazionale, vivono e lavorano tra Parigi e Bucarest. La loro pratica artistica unisce fotografia, scenografia ed esplorazione della luce come strumento di composizione. I loro progetti si sono evoluti dal ritratto e dalla fotografia concettuale verso l’arte astratta e l’installazione, in un percorso segnato da un costante interesse per il dettaglio, la texture e la presenza dell’oggetto nello spazio.
Gli organizzatori della mostra curata da Irina Ungureanu Sturza, con la consulenza etnografica e storica di Mădălina Cojocariu, Adriana Iordache, Cristina Munteanu, Alexandra Negrilă, Simona–Elena Niculescu, Luminița Scafă e Ana Ursescu, sotto il coordinamento di Irina Stahl, portano ringraziamenti speciali alla Fondazione Collezione della Famiglia Reale di Romania per il sostegno offerto alla realizzazione di questo progetto.
La mostra “Il Tesoro ricamato delle regine” rimarrà aperta al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia fino al 28 febbraio 2026.