15.01.2026 (aggiornamento)
Giornata della Cultura Nazionale: celebrazioni in Romania e all'estero/Finanziaria: governo al lavoro in questi giorni per elaborare il bilancio per il 2026
Newsroom, 15.01.2026, 18:48
Giornata della Cultura Nazionale – In Romania, il 15 gennaio viene celebrata la Giornata della Cultura Nazionale, istituita dal Parlamento nel 2010. Il 15 gennaio è anche la data di nascita del poeta nazionale Mihai Eminescu (1850-1889), considerato l’ultimo grande rappresentante del romanticismo europeo. Tutte le sedi dell’Istituto Culturale Romeno all’estero ospitano eventi speciali. Dal canto loro, tutte le reti della Società Romena di Radiodiffusione hanno adattato i loro programmi per celebrare la Giornata della Cultura Nazionale. “La cultura è stata e rimane lo spazio in cui le grandi idee della società si trasformano in punti di riferimento duraturi”, sottolinea il presidente Nicuşor Dan nel suo messaggio in occasione della Giornata della Cultura Nazionale.
Bilancio – Il governo di Bucarest sta lavorando in questi giorni alla stesura del bilancio di stato per il 2026 e il premier Ilie Bolojan svolge consultazioni con i ministri. I ministri dello Sviluppo, della Cultura, dei Progetti Europei, dell’Istruzione e della Difesa Nazionale hanno partecipato oggi alle riunioni di lavoro dedicate alla Finanziaria. Ieri, il premier ha incontrato i ministri dell’Agricoltura, della Salute, degli Interni, della Giustizia e dell’Ambiente. I calcoli relativi agli stanziamenti dal bilancio terranno conto anche dei tagli imposti dalla riforma nel campo dell’amministrazione pubblica, per la quale Bolojan intende porre la fiducia nel Parlamento. Si tratta di un’opzione che garantirebbe una rapida adozione, prima dell’approvazione della Finanziaria per l’anno in corso, con un obiettivo di deficit inferiore al 6,5% del Prodotto Interno Lordo, un calo significativo rispetto al 2025, per il quale l’obiettivo e stato dell’8,4% del Prodotto Interno Lordo.
Diplomazia – La Repubblica di Moldova rimane una priorità essenziale della politica estera della Romania. Lo ha ribadito a Bucarest il presidente Nicuşor Dan, sottolineando che la Romania sosterrà l’allargamento dell’UE, “con particolare attenzione all’adesione della Moldova”. Partecipando all’incontro annuale con i capi delle missioni diplomatiche accreditate in Romania, il capo dello stato ha confermato che il nostro Paese rafforzerà la partecipazione alle politiche della NATO e che il Partenariato Strategico con gli Stati Uniti resterà una direttrice della politica estera romena nel 2026. Secondo il presidente, la collaborazione transatlantica avrà come principali linee di guida la difesa, la sicurezza energetica, le materie prime rare e le tecnologie di frontiera. Il presidente Dan ha affermato che la Romania ospiterà nel 2026, in collaborazione con i partner polacchi, il Vertice B9 a Bucarest, accelererà gli iter per creare un polo di sicurezza nel Mar Nero e continuerà a contribuire alla sicurezza energetica dell’Europa, come fornitore come e via di transito. Nel contempo, il presidente ha precisato che l’adesione della Romania all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) si annovera tra gli obiettivi strategici nazionali. D’altra parte, Nicușor Dan ha spiegato che la Romania continuerà a svolgere un ruolo attivo nel sostegno della stabilità a livello globale, precisando che nel Medio Oriente saranno incoraggiate le “soluzioni diplomatiche basate sul diritto internazionale”.
Inflazione – Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica, il tasso di inflazione rilevato a dicembre in Romania è stato del 9,7%, leggermente inferiore rispetto al mese precedente. Rispetto allo stesso periodo del 2024, i beni alimentari, non alimentari e i servizi sono risultati più costosi, mentre l’elettricità ha registrato il maggiore incremento, di oltre il 60%. Nel 2025, il tasso d’inflazione è salito fino al 7,32%, rispetto al 5,6% rilevato nel 2024. Secondo le più recenti stime della Banca Centrale, in Romania il tasso d’inflazione dovrebbe scendere al 3,7% alla fine dell’anno.