23.02.2026 (aggiornamento)
Politica: Senato, bocciata mozione semplice inoltrata dall'opposizione populista contro la ministra degli Esteri, Oana Ţoiu/ Infrastruttura: Romania adotta Dichiarazione ministeriale di Tirana, relativa al Corridoio VIII pan-europeo
Newsroom, 23.02.2026, 18:46
Politica – Il Senato di Bucarest ha bocciato la mozione semplice inoltrata dall’opposizione populista contro la ministra degli Esteri, Oana Ţoiu, la quale non ha partecipato ai dibattiti, in quanto si trova a Bruxelles, dove partecipa alla riunione del Consiglio Affari Esteri. La Ţoiu è stata criticata di “fare una politica estera sbagliata, progressista, che non tiene conto dalle realtà economiche della Romania”. Ai dibattiti sulla mozione semplice ha partecipato il segretario di stato del Ministero degli Affari Esteri, Clara Volintiru, la quale ha spiegato che, in questo mandato, la trasparenza del MAE è aumentata, rispondendo così alle critiche dell’opposizione.
Infrastruttura – Secondo un annuncio del Ministero degli Affari Esteri, la Romania ha adottato, insieme ad Albania, Bulgaria, Italia e Macedonia del Nord, la Dichiarazione Ministeriale di Tirana sul Corridoio di trasporto VIII. In un comunicato citato da AGERPRES, i cinque stati ribadiscono l’importanza politica, economica e strategica del progetto, volto a rimediare le carenze di connettività nell’Europa sud-orientale. La dichiarazione sottolinea inoltre l’importanza del Mar Nero e dei Balcani occidentali come importanti aree economiche, con un significativo potenziale di sviluppo. Il Corridoio di trasporto VIII svolge un ruolo chiave in questo senso, agevolando i flussi commerciali e migliorando le catene di approvvigionamento regionali ed europee. Secondo il Ministero degli Esteri, sia il settore privato che le comunità locali potranno beneficiare dello sviluppo del Corridoio, che aumenta la resilienza delle economie regionali e genera opportunità di investimenti. Il Corridoio VIII migliora anche la mobilità militare, contribuendo agli iter di consolidamento del Fianco Orientale nonche alla cooperazione NATO-UE.
Ucraina – Il Parlamento di Bucarest sarà illuminato domani sera con i colori della bandiera ucraina, per segnare i quattro anni di aggressione russa contro il Paese confnante con la Romania. L’istituzione romena si schiera in questo modo agli altri stati che commemoreranno, attraverso un gesto congiunto di solidarietà, le vittime della guerra, ha annunciato la Camera dei Deputati. Martedì ricorrono quattro anni dall’inizio della guerra e, per segnare il momento, diverse organizzazioni civiche di Costanza e Iaşi hanno programmato eventi pubblici.
CAE – L’Ungheria blocca l’adozione del ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, nonché il voto relativo al prestito di 90 miliardi di euro destinati all’Ucraina. A Bruxelles, i ministri degli Esteri europei sono rimasti sorpresi dall’opposizione dell’Ungheria nei confronti del prestito, concordato dal premier Viktor Orbán al vertice di dicembre. Gli stati membri volevano che sia il pacchetto di sanzioni contro la Russia che il prestito ricevessero il via libera oggi o domani, quando ricorrono quattro anni dall’inizio della guerra.
Carburanti – I prezzi dei carburanti sul mercato romeno hanno continuato la tendenza al rialzo iniziata all’inizio dell’anno. Dumitru Chisăliţă, rappresentante dell’Associazione Smart Energy, ha affermato che la crescita delle accise dal 1° gennaio, l’aumento del prezzo del petrolio sui mercati internazionali, nonchè i problemi relativi nell’Europa sudorientale, causati dall’attacco all’oleodotto che trasporta il petrolio russo in Ungheria e Slovacchia, sono le cause principali. Chisăliţă ha spiegato che gli aumenti dei prezzi internazionali del petrolio nel 2026 non si sono riflessi pienamente sui prezzi in Romania, aumentati dell’8,5% nel caso del gasolio, mentre nel caso della benzina l’adeguamento reale è ancora più contenuto. Chisăliţă ha inoltre affermato che, per contenere l’impatto dell’evoluzione dei prezzi internazionali del petrolio sui prezzi alla pompa in Romania, sarebbe necessario un meccanismo di intervento statale automatico nel momento in cui il prezzo dei carburanti aumenta di oltre il 10% in un periodo di tre mesi.