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La mostra “Dalla stradina di campagna Filaret alla via 11 giugno”

La mostra al Museo del Municipio di Bucarest propone un'incursione documentata e visiva nella storia di una delle più antiche strade della capitale, ripercorrendo la sua trasformazione urbana, sociale e architettonica dal XIX secolo ad oggi.

La mostra
La mostra "Dalla stradina di campagna Filaret alla via 11 giugno" (fonte foto:

, 28.02.2026, 07:00

Alla fine di settembre 2025 è stata inaugurata la mostra “Dalla stradina di campagna Filaret alla via 11 giugno”. La mostra è allestita nella casa che ospita la Collezione d’arte Ligia e Pompiliu Macovei del Museo del Municipio di Bucarest (MMB), in via 11 giugno nella capitale, vicino alla collina della Chiesa Metropolitana, dove si trova la sede del Patriarcato Romeno. La mostra si propone di mettere in risalto la trasformazione di un’antica stradina di Bucarest in un’importante arteria della città, attraverso documenti, immagini e testimonianze dell’epoca. La mostra può essere visitata fino al 29 marzo.

Abbiamo parlato della mostra con la museologa del MMB, Florentina Limban: “Questa mostra mira a riportare in attualità una pagina della storia passata e presente della Via 11 Giugno, i suoi valori architettonici, urbanistici e storici. La Via 11 Giugno inizia sotto la collina della Chiesa Metropolitana e termina nella piazza all’ingresso del Parco Carlo I, collegando il viale Regina Maria con questo parco. In passato, la strada è stata chiamata anche “Strada Nuovo” e “Strada Filaret”. – ci ha detto Florentina Limban. 

Qual è la storia del nome di questa strada della capitale? “Il suo nome ricorda gli avvenimenti dell’11 giugno 1848. Convocati dai leader della rivoluzione, i bucarestini si sono riuniti nel centro della capitale, dove è stata letta la Proclamazione di Islaz. Dal 1848, la Pianura di Filaret si è chiamata la Pianura della Libertà. La folla ha percorso la Via Filaret, che dal 1878 è stata intitolata la Via 11 Giugno. Nella mostra si possono ammirare dipinti e incisioni raffiguranti i volti di alcuni rivoluzionari del 1848, nonché documenti stampati a sostegno delle azioni di queste personalità. Il nome della via ricorda anche la misura politica adottata 100 anni dopo, l’11 giugno 1948, quando la Grande Assemblea Nazionale votò la Legge 119 sulla nazionalizzazione: il passaggio della proprietà privata alla proprietà statale. Questo fu anche il destino di molti edifici in Via 11 Giugno. Forse è per questo che la denominazione della via si è mantenuta anche durante il periodo comunista” – ha risposto Florentina Limban. 

Florentina Limban ci ha offerto alcuni esempi di ciò che i visitatori possono vedere alla mostra: “La mostra presenta le planimetrie realizzate dal Maggiore Barone Rudolf Arthur von Borroczyn nel periodo 1846-1852, dal Tenente Colonnello Dimitrie Papazoglu nel 1871 e da G.M. Mumuianu nel 1895. La planimetria del 1895 include edifici privati ​​con i nomi dei rispettivi proprietari, edifici pubblici, la distribuzione delle proprietà urbane e il numero di abitanti. Rappresenta un documento importante per storici, geografi, economisti e statistici. Nella mostra si possono ammirare quattro opere del pittore Theodor Romanați, realizzate nel 1932. Si tratta di opere a inchiostri colorati su carta che presentano le trasformazioni architettoniche e paesaggistiche della Collina della Chiesa Metropolitana nel corso del tempo. La mostra presenta anche l’opera di Silaghi del 1929. Si tratta di un disegno a inchiostro, penna e acquerello raffigurante una festa ai piedi della Collina della Chiesa Metropolitana. Sono esposti anche due libri ecclesiastici: uno stampato nel 1780 e una Liturgia stampata nel 1784. Entrambi i libri di culto sono scritti in lingua romena, con alfabeto cirillico.” – ha aggiunto Florentina Limban. 

Abbiamo parlato anche della zona in cui si trova la via 11 giugno e di uno dei parchi più belli di Bucarest e la nostra interlocutrice ha affermato: “Sulla collina di Filaret si trova il Parco Carlo I. Il parco fu progettato tra il 1900 e il 1906 secondo i progetti dell’architetto paesaggista francese Edouard Redont e inaugurato nel 1906, in occasione delle celebrazioni dei 40 anni di regno di Re Carlo I e dei 25 anni dalla proclamazione del Regno di Romania. La mostra presenta fotografie dei monumenti del Parco Carlo I.” 

Al termine della nostra discussione, la museologa Florentina Limban ci ha raccontato del significato di questa antica strada di Bucarest: “La Via 11 giugno racconta la trasformazione di Bucarest da periferia a importante zona urbana. Inizialmente abitata da artigiani, fruttivendoli e mercanti, col tempo è diventata lo spazio di una classe media urbana, composta da funzionari pubblici, insegnanti e operai provenienti dal sud della città. La strada conserva anche edifici del XIX secolo, nonché case di boiardi e mercanti del XX secolo.”

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