Alloggio dei turisti e tasse di soggiorno
In Romania, gli arrivi nelle strutture di accoglienza turistica sono diminuiti del 2,4% nel 2025. Il numero totale di arrivi, inclusi appartamenti e camere in affitto, è stato di 13,9 milioni di persone, secondo i dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica.
Eugen Cojocariu, 18.03.2026, 11:00
Del totale degli arrivi, l’81,4% è rappresentato da turisti romeni, mentre il 18,6% da turisti stranieri. I pernottamenti registrati lo scorso anno in tutte le tipologie di strutture ricettive hanno totalizzato quasi 29,7 milioni, in calo dell’1,7% rispetto al 2024. Del totale dei pernottamenti, quelli dei turisti romeni hanno rappresentato oltre l’82%, mentre quelli dei turisti stranieri quasi il 18%. La durata media del soggiorno è stata di 2,1 giorni, sia per i turisti romeni sia per quelli stranieri. L’indice di utilizzo netto dei posti letto nelle strutture turistiche è stato di quasi il 30%, in diminuzione di poco più dell’1% rispetto al 2024.
Per quanto riguarda le province, nel 2025 il numero più alto di arrivi di turisti nelle strutture ricettive si è registrato a Bucarest (2,05 milioni di persone), nella provincia di Costanza, sul litorale romeno del Mar Nero (1,8 milioni di persone), e a Brașov, provincia montana nel centro del Paese – 1,3 milioni di persone. Per quanto riguarda i pernottamenti, i valori più elevati si sono registrati a Costanza (5,5 milioni turisti), Bucarest (4,1 milioni) e Brașov (2,6 milioni).
Per paese di provenienza, il maggior numero di turisti stranieri è arrivato da Germania (246.500 persone), Italia (225.000 persone) e Israele (182.600 persone). In questo contesto, le vacanze nelle città e nelle località turistiche della Romania sono diventate più costose nel 2026, dopo che diverse amministrazioni locali hanno introdotto o aumentato le tasse turistiche. I soldi vengono raccolti dalle strutture di alloggio e versati ai bilanci locali.
Il Consiglio Generale del Comune di Bucarest ha approvato una tassa turistica di 10 lei (circa 2 euro) per notte, applicabile dal 2026, che dovrebbe portare circa 15 milioni di lei (3 milioni di euro) all’anno al bilancio della capitale. I turisti che visitano Brașov e la località turistica Poiana Brașov, una delle più popolari della Romania, devono pagare 12 lei (circa 2,4 euro) per ogni giorno di vacanza. Di questa somma, 7 lei per turista a notte saranno destinati alla promozione turistica, mentre 5 lei per turista a notte rappresentano la tassa per il servizio di soccorso alpino Salvamont.
Un modello diverso è stato scelto dalle autorità di Sibiu, città della Romania centrale, Capitale Europea della Cultura nel 2007. Dal 1° gennaio 2026, i turisti che soggiornano in città pagano una tassa alberghiera del 2% del costo totale dell’alloggio. I fondi raccolti saranno destinati a programmi di sviluppo turistico e culturale, volti a sostenere l’attrattività della città.