24.03.2026
Caro benzina: governo contempla misure per proteggere l'economia e la popolazione/ Sea Shield 2026: Romania organizza la più importante esercitazione multinazionale annuale, partecipano oltre 2.500 militari romeni e colleghi di 12 stati partner
Newsroom, 24.03.2026, 16:27
Crisi carburanti – Il governo di Bucarest è pronto a dichiarare lo stato di crisi sul mercato romeno dei carburanti, adottando le misure necessarie per proteggere l’economia e la popolazione. L’ordinanza d’urgenza adottata dall’Esecutivo è stata pubblicata ieri sera sul sito web del Ministero dell’Energia e prevede principalmente la limitazione del ricarico commerciale e il controllo delle esportazioni. L’intervento delle autorità romene volto a stabilizzare il mercato, si verifica in un contesto internazionale teso. L’aumento dei prezzi dei carburanti la conseguenza principale del conflitto in Medio Oriente sull’ambiente economico romeno, considera oltre il 60% degli intervistati in uno studio condotto la scorsa settimana da IMM Romania.
Esercitazione – La Romania organizza Sea Shield 2026, la più importante esercitazione multinazionale annuale, alla quale partecipano oltre 2.500 soldati romeni e colleghi di 12 stati partner. L’obiettivo principale è il rafforzamento della cooperazione e delle procedure di azione congiunta. Il ministro della Difesa, Radu Miruţă, ha dichiarato a Radio Romania che l’esercitazione “Sea Shield” trasmette un messaggio di interoperabilità e capacità di azione, volontà di apprendimento e interesse da parte dei soldati dei paesi NATO, di lavorare e combattere fianco a fianco in qualsiasi condizione.
Iniziativa dei Tre Mari – Il presidente del Senato, Mircea Abrudean, effettua una visita in Croazia dove partecipa al Vertice parlamentare dell’Iniziativa dei Tre Mari (I3M). Secondo un memorandum interno del Senato, “il tema principale del Vertice sarà circoscritto alle priorità strategiche dell’Iniziativa dei Tre Mari nell’attuale contesto geopolitico. I partecipanti a questo importante evento affronteranno argomenti come la diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, la cooperazione nel settore della difesa, aspetti relativi all’interconnettività e allo sviluppo sostenibile delle economie degli stati membri”. Secondo la stessa fonte, il Vertice è una piattaforma politica di alto livello, flessibile e informale, che mira a sviluppare le infrastrutture sull’asse nord-sud nei settori dei trasporti, dell’energia e del digitale. Per ragioni geoeconomiche, l’obiettivo dell’I3M è di ridurre il divario di sviluppo tra gli stati dell’Europa centrorientale e il resto del continente. La piattaforma è stata lanciata attraverso una dichiarazione adottata dal Vertice inaugurale dei capi di stato e di governo, organizzato a Kiev il 23 agosto 2021.
Pesca – Il Mar Nero presenta peculiarità che devono essere riconosciute e integrate nelle decisioni europee e credo che il futuro della politica europea in materia di pesca debba basarsi su un reale equilibrio tra sostenibilità, competitività e necessità delle comunità costiere. Lo ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale, Florin Barbu, incontrando il commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis, in visita ufficiale in Romania. Secondo un comunicato, l’incontro si è svolto nel contesto dell’impegno del commissario di visitare le comunità costiere e ad avere dialoghi diretti con tutti gli attori coinvolti a livello locale. In tale contesto, Florin Barbu ha sottolineato la necessità di un approccio integrato e semplificato, basato sui dati e adattato alle specificità di ciascun bacino marino, che consentirebbe uno sviluppo sostenibile e competitivo del settore. Dal canto suo, il commissario ha accolto con favore il fatto che la Romania sia un partner importante nella regione del Mar Nero. “Apprezzo il suo impegno per la gestione sostenibile delle risorse ittiche, nonchè per lo sviluppo dell’acquacoltura. (…) Continueremo a lavorare insieme per garantire un quadro europeo coerente che sostenga sia il futuro economico che la sostenibilità del settore della pesca”, ha sottolineato Costas Kadis.
Proteste – I minatori del complesso energetico Oltenia (sud-ovest) hanno protestato davanti alla sede del governo, esprimendo il loro malcontento per la perdita dei posti di lavoro e per il mancato rinnovo del contratto collettivo. I protestatari sollecitano l’intervento delle autorità e la rinegoziazione delle scadenze previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la chiusura delle miniere. La Romania ha come obiettivo una graduale eliminazione del carbone, con la scomparsa quasi totale delle attività minerarie entro il 2030.
Auto – Le vendite di auto Dacia in Europa hanno registrato un calo annuo del 23,4% a febbraio, mentre la quota di mercato del costruttore automobilistico romeno è scesa dal 4,9% al 3,7%. Secondo i i dati pubblicati dall’Associazione dei Costruttori Automobilistici Europei, nel secondo mese dell’anno, a livello europeo, sono state immatricolate circa 36.400 auto Dacia, rispetto alle oltre 47.500 di febbraio 2025. Secondo l’Associazione dei Costruttori Automobilistici Europei, in Romania, nel mese di febbraio, il mercato automobilistico ha registrato il calo più forte a livello continentale. Si tratta di una diminuzione di circa il 24%, considerando che sono state immatricolate quasi 9.000 auto, rispetto alle circa 12.000 nello stesso periodo dell’anno scorso.