26.03.2026 (aggiornamento)
Caro benzina: via libera del governo all'ordinanza d’urgenza relativa alla crisi dei carburanti/ Energia: il presidente del Senato, Mircea Abrudean, Romania pronta ad agire come garante della sicurezza energetica regionale
Newsroom, 26.03.2026, 19:09
Crisi carburanti – Via libera del governo di Bucarest all’ordinanza d’urgenza che prevede le misure di intervento sul mercato dei carburanti che entreranno in vigore dal 1° aprile. Secondo il documento, il ricarico commerciale applicato dagli operatori economici sarà limitato al valore medio applicato lo scorso anno. Faranno eccezione le esportazioni e le consegne intracomunitarie, ma, se verranno osservate delle trasgressioni, saranno applicate delle multe comprese tra lo 0,5% e l’1% del fatturato. Inoltre, gli operatori economici dovranno ridurre il contenuto di biocarburanti nella benzina dall’8 fino al 2%, nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 30 giugno, ovvero il periodo di applicazione delle misure di protezione. Le esportazioni effettuate senza previa autorizzazione da parte dei Ministeri dell’Economia e dell’Energia saranno sanzionate con multe comprese tra il 5% e il 10% del fatturato, nonchè con la confisca dei beni realizzati. L’ordinanza d’urgenza prevede anche una serie di modifiche relative al mercato del gas naturale, stabilendo dei provvedimenti riguardanti la determinazione delle scorte minime, nonchè l’obbligo di trasmettere e aggiornare i dati tra produttori, fornitori e autorità competenti.
I3M – La Romania è pronta ad agire come garante della sicurezza energetica, con l’entrata nella fase di produzione, il prossimo anno, del progetto offshore Neptun Deep nel Mar Nero. La dichiarazione, dal valore di impegno, appartiene al presidente del Senato, Mircea Abrudean, ed è stata fatta a Zagabria, al Vertice Parlamentare dell’Iniziativa dei Tre Mari. Secondo Abrudean, nell’attuale contesto geopolitico, l’Iniziativa dei Tre Mari sta diventando sempre di più una piattaforma strategica per la resilienza, sicurezza, competitività e coesione regionale.
Finanziaria – La Corte Costituzionale ha bocciato le contestazioni inoltrate dall’opposizione Alleanza per l’Unione dei Romeni contro le leggi sul bilancio di stato e sulla previdenza sociale approvate dal Parlamento la scorsa settimana. La Corte ha riferito di non aver riscontrato irregolarità nel processo legislativo, come sostenuto dall’Alleanza per l’Unione dei Romeni, che aveva contestato una procedura accelerata di dibattito e approvazione. Per quanto riguarda le accuse relative alle stime irrealistiche sulle quali si sono basati i calcoli del governo, la Corte ha rilevato che si tratta piuttosto di questioni di facoltà e opportunità legislativa in materia delle politiche di bilancio, e non di questioni di incostituzionalità. Inoltre, secondo la Corte Costituzionale, le critiche relative al valore delle pensioni, degli assegni familiari e delle borse di studio non sono disciplinate dalla legge di bilancio. In seguito alla decisione della Corte, il documento può essere inviato al presidente per la promulgazione.
Femminicidio – La Camera dei Deputati di Bucarest, come organo decisionale nel caso, ha adottato la legge per la prevenzione e la lotta contro il femminicidio. L’atto normativo definisce il femminicidio come “l’uccisione intenzionale di una donna o la sua morte a seguito di un reato intenzionale commesso contro di lei”. La legge introduce pene più dure per questo tipo di aggressione, misure rigorose per la protezione delle vittime, includendo, per la prima volta, la parità di genere nei programmi scolastici.
Eurostat – La Romania occupa il 21° posto nell’UE come tenore di vita dei suoi abitanti. Gli ultimi dati presentati da Eurostat prendono in considerazione il Prodotto Interno Lordo pro capite, ma anche il potere d’acquisto, diverso da uno stato all’altro a causa delle differenze di prezzo. La formula stabilisce una media europea annua di 41.600 euro a persona, in termini di potere d’acquisto, e da questo punto di riferimento partono i confronti tra gli stati membri. Dieci paesi membri dell’UE superano la soglia, con Lussemburgo e Irlanda in testa alla classifica. I due paesi hanno una quota superiore del 237% rispetto alla media europea, pari a oltre 99.000 euro a persona all’anno. Al polo opposto, i valori più bassi si registrano in Bulgaria e Grecia, con solo il 68% della media europea, equivalente a poco più di 28.000 euro a persona. La Romania occupa il 21° posto, con il 78% della media, ovvero circa 32.450 euro a persona in un anno. L’Ungheria si colloca dopo la Romania, che si trova sulla stessa posizione della Croazia, a un punto di differenza dall’Estonia.
Drone – Un drone militare è penetrato circa 4 chilometri nello spazio aereo nazionale della Romania, precipitando vicino alla località di Parcheș (sud-est), dopo che era stato deviato dalla difesa ucraina. Secondo il Ministero della Difesa, i resti del dispositivo sono stati recuperati dalle autorità. La fonte citata precisa che, nella notte tra mercoledì e giovedì, le forze della Federazione Russa hanno condotto una nuova serie di attacchi con droni contro obiettivi civili e infrastrutturali in Ucraina, nei pressi del confine con la Romania, nel nord della provincia di Tulcea. Due aerei F-16 sono decollati per monitorare la situazione aerea, mentre gli abitanti della zona ha ricevuto un nuovo avviso di allerta massima.