27.03.2026 (aggiornamento)
Romania-Slovacchia: il premier Robert Fico in visita a Bucarest, colloqui con il presidente Nicuşor Dan e con il primo ministro Ilie Bolojan/ Disavanzo: Romania, deficit di bilancio allo 0,7% del Prodotto Interno Lordo nei primi due mesi dell'anno, la metà del valore registrato nello stesso periodo dell'anno scorso
Newsroom, 27.03.2026, 18:50
Romania-Slovacchia – Il presidente romeno, Nicuşor Dan, ha ricevuto oggi a Bucarest il primo ministro slovacco, Robert Fico. Sul tavolo delle discussioni, temi come la cooperazione militare, la transizione verso le energie rinnovabili, nonché l’agenda europea o l’impatto delle crisi internazionali, compreso il conflitto in Medio Oriente. “Abbiamo concordato che la nostra priorità sono la tutela delle economie e dei cittadini dagli effetti negativi di questi conflitti”, ha dichiarato il capo dello stato al termine dell’incontro. “Il rapporto tra Romania e Slovacchia è uno solido, basato su forti legami storici, culturali ed economici”, ha affermato, dal canto suo, il primo ministro Ilie Bolojan. Nelle dichiarazioni congiunte dopo l’incontro con l’omologo romeno, Robert Fico ha affermato che lo sviluppo dei progetti bilaterali è influenzato dal fatto che l’agenda europea è una “difficile ed esigente”. Fico ha richiamato l’attenzione sul problema dei prezzi dell’elettricità, auspicando una riforma del sistema di scambio delle quote di emissioni dell’UE. Inoltre, durante un incontro a Oradea con i rappresentanti della minoranza slovacca in Romania, Fico ha riconfermato il suo sostegno a questa comunità, nonchè al rafforzamento delle relazioni bilaterali.
Difesa – La Romania sta compiendo un passo concreto nella collaborazione per la produzione congiunta di armamenti. Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Radu Miruţă, dopo l’incontro con il suo omologo slovacco, Robert Kalinak. I due hanno esaminato le modalità di sviluppo della collaborazione in settori essenziali a livello alleato ed europeo, riducendo le dipendenze strategiche e rafforzando la sicurezza euro-atlantica. “L’Europa deve produrre di più, più velocemente e in modo più coordinato. La Romania non solo fa parte di questo sforzo, ma può essere uno dei protagonisti”, ha sottolineato Miruţă. L’incontro si è svolto a margine della visita ufficiale effettuata in Romania dal premier slovacco, Robert Fico.
Deficit – Nei primi due mesi dell’anno, il deficit di bilancio della Romania ha raggiunto lo 0,7% del Prodotto Interno Lordo, la metà del valore registrato nello stesso periodo dell’anno scorso. Secondo i dati pubblicati dal Ministero delle Finanze, in questi due mesi, lo stato ha ottenuto entrate per quasi 104 miliardi di lei (circa 21 miliardi di euro), in aumento del 15,7% rispetto al 2025, e ha speso quasi 118 miliardi di lei (circa 24 miliardi di euro), in calo dell’1,6%. L’esecuzione del bilancio rileva, tra l’altro, che 10 miliardi di lei (circa 2 miliardi di euro) rappresentano spese per gli interessi che lo stato deve pagare per i prestiti ottenuti.
Finanziaria – ll presidente Nicuşor Dan ha promulgato la Legge Finanziaria e la Legge sulla Previdenza Sociale, dopo che la Corte Costituzionale ha pubblicato la motivazione delle sue decisioni, con le quali ha stabilito la costituzionalità delle due leggi. Ieri, la Corte aveva respinto le contestazioni presentate dall’opposizione Alleanza per l’Unione dei Romeni contro le due leggi, approvate dal Parlamento la scorsa settimana. La Corte Costituzionale ha informato di non aver riscontrato alcuna irregolarità nel processo legislativo, come sostenuto dall’Alleanza per l’Unione dei Romeni, che aveva denunciato una procedura accelerata di dibattito e approvazione.
Crisi carburanti – Dal 1° aprile, in Romania entra in vigore l’ordinanza d’urgenza che dichiara lo stato di crisi sul mercato del petrolio. Il documento, adottato ieri dal governo, prevede la limitazione del ricarico commerciale al livello medio del 2025, la riduzione della percentuale di biocarburanti nella benzina dall’8 al 2% e consente le esportazioni di carburante all’interno dell’UE solo con il consenso dei Ministeri dell’Economia e dell’Energia. Le misure previste dall’ordinanza saranno in vigore tra il 1° aprile e il 30 giugno. Il governo sta inoltre valutando la possibilità di ridurre le accise su benzina e gasolio.
Energia – “La Romania deve essere coinvolta nell’azione europea volta a contenere l’impatto della crisi energetica”. Così il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare sui social, dopo aver partecipato in videocollegamento alla riunione dell’Eurogruppo. Secondo Nazare, la riunione ha esaminato l’impatto del nuovo shock energetico e le modalità di una risposta coordinata a livello europeo. Nel suo intervento, il ministro romeno ha sottolineato che questa volta è necessario affrontare la situazione con molta più cautela rispetto al 2022, quando i prezzi dell’energia hanno raggiunto livelli record, a causa dell’invasione russa dell’Ucraina, perché le circostanze sono più difficili e gli effetti potrebbero essere più profondi. “Un punto chiave è lo stretto coordinamento tra i ministri delle Finanze e i ministri dell’Energia, sia a livello nazionale che europeo”, ha sottolineato il ministro. Nazare ha aggiunto che, a livello nazionale, si sta lavorando intensamente alla seconda fase di misure volte a contenere gli effetti della crisi energetica, spiegando che la Romania sta affrontando la crisi con responsabilità.
Moldova – Un ventaglio di eventi culturali e scientifici dedicati alla promozione del patrimonio storico e dei valori comuni del popolo romeno sono stati organizzati oggi a Chișinău, in occasione del 108° anniversario dell’unione della Bessarabia con la Romania. Il momento storico del 27 marzo 1918 segnò l’inizio del processo di formazione dello stato romeno moderno, completato il 1° dicembre dello stesso anno, quando anche i romeni delle regioni della Transilvania, del Banato, del Maramureș e della Crișana decisero di unirsi alla madrepatria. Ulteriormente, nel 1940, la Romania fu costretta a cedere la Bessarabia, provincia con popolazione a maggioranza romena, in seguito a un ultimatum imposto dall’Unione Sovietica, conseguenza diretta del Patto Ribbentrop-Molotov. L’attuale Repubblica di Moldova è sorta proprio sui territori romeni orientali annessi dai russi 86 anni fa.
Calcio – La nazionale romena di calcio ha fallito ancora una volta la qualificazione ai Mondiali, sconfitta ieri sera a Istanbul dalla Turchia per 1-0 nella semifinale dei play-off di qualificazione. L’ultima partecipazione della Romania ai Mondiali risale al 1998. La nazionale romena è al terzo play-off di qualificazione ai Mondiali, dopo quelli del 2002 e del 2014. La Turchia, che non ha partecipato ai Mondiali dal 2002, giocherà la finale decisiva contro il Kosovo. Il 31 marzo, la Romania giocherà in trasferta una partita amichevole con la Slovacchia.