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I romeni di Gran Bretagna e la Brexit

L’estate scorsa, un referendum organizzato in Gran Bretagna ha deciso il ritiro di questo Paese dall’Unione Europea e, in seguito a tale risultato, il Governo di Londra ha avviato quest’anno, a marzo, le pratiche per l’uscita dall’UE, in conformità all’articolo 50 del Trattato sul funzionamento dell’Unione. I negoziati per stabilire le condizioni del ritiro possono durare al massimo due anni, mentre il 30 marzo 2019, durante la presidenza romena del Consiglio UE, il Regno Unito perderà lo statuto di membro del blocco comunitario.

I romeni di Gran Bretagna e la Brexit
I romeni di Gran Bretagna e la Brexit

, 06.11.2017, 13:14

L’estate scorsa, un referendum organizzato in Gran Bretagna ha deciso il ritiro di questo Paese dall’Unione Europea e, in seguito a tale risultato, il Governo di Londra ha avviato quest’anno, a marzo, le pratiche per l’uscita dall’UE, in conformità all’articolo 50 del Trattato sul funzionamento dell’Unione. I negoziati per stabilire le condizioni del ritiro possono durare al massimo due anni, mentre il 30 marzo 2019, durante la presidenza romena del Consiglio UE, il Regno Unito perderà lo statuto di membro del blocco comunitario.



Cosa succederà prima e dopo la Brexit con i romeni che vivono in Gran Bretagna? Alcune voci sostengono che potrebbero esserci conseguenze imprevedibili per chi vi lavora e astudia. La Romania è pronta ad informare, a consigliare e a sostenere i cittadini e le compagnie romene durante questo processo. Lo ha affermato il ministro con delega agli Affari Europei, Victor Negrescu, il quale ha effettuato, dal 3 al 4 novembre, una visita di lavoro nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, in cui si è incontrato con i rappresentanti della comunità romena e con i leader della pubblica amministrazione locale di Brent-Londra. La visita di Victor Negrescu si è svolta in occasione di un’ampia campagna di consultazione pubblica Romania nel contesto del ritiro della Gran Bretagna dall’UE”, in cui sono analizzate le direzioni strategiche di azione del Governo di Bucarest in tal senso.



Dopo l’adesione della Romania all’UE, il numero dei romeni del Regno Unito è aumentato costantemente e la tendenza si mantiene ancora. Secondo i dati resi pubblici dall’Ufficio Nazionale di Statistica, 328.000 romeni vivono in Gran Bretagna. I cittadini romeni rappresentano una comunità molto importante, la terza dal punto di vista numerico tra gli stati membri dell’UE, dopo quelle polacca e irlandese, ed è generalmente bene integrata nella società britannica al cui benessere contribuisce” – ha affermato il ministro Negrescu, sottolineando che lo stato romeno sta facendo degli sforzi affinché i loro diritti e interessi siano mantenuti e protetti.



Secondo le stime di un’organizzazione professionale, in Gran Bretagna lavorano più di 2.000 medici romeni, ai quali si aggiungono numerosi specialisti nel settore finanziario e bancario, artisti, architetti, professori, esperti IT e ricercatori. In più, nelle università britanniche studiano, attualmente, circa 10.000 giovani romeni. Esiste inoltre una comunità assai dinamica a livello accademico, formata da docenti e ricercatori. Durante una visita effettuata a settembre a Bucarest, il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, ha dichiarato che i romeni di Gran Bretagna non dovrebbero essere preoccupati per la loro situazione dopo la Brexit, perché sono membri estremamente valorosi della società britannica. (tr. G.P.)

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