Cosa vuole il mondo imprenditoriale
Il nuovo Governo romeno ha avviato consultazioni con le parti sociali.
Bogdan Matei, 27.10.2026, 15:50
Insediatosi una settimana fa a Bucarest, il nuovo Governo afferma che le sue priorità sono la disciplina finanziaria e l’uso saggio ed efficiente del denaro pubblico, nonché il rilancio dell’economia e l’attrazione degli investimenti necessari allo sviluppo del Paese e alla creazione di posti di lavoro. Lo ha scritto il Primo Ministro Luca Niculescu in un post sui social network, dopo l’incontro di lunedì con il Governatore della Banca Nazionale, Mugur Isărescu, incentrato sulle dinamiche dei finanziamenti esterni, sulla situazione del settore bancario e sulle prospettive di sviluppo dell’economia. Secondo il Primo Ministro, un dialogo costante tra il Governo e la Banca Centrale è essenziale per sostenere una crescita economica sostenibile e garantire la stabilità macroeconomica. Lunedì il capo del governo ha incontrato anche i rappresentanti del settore delle piccole e medie imprese, IMM ROMANIA, per discutere della situazione economica attuale, delle misure fiscali e delle priorità per l’ambiente imprenditoriale nel periodo 2026-2028. Gli imprenditori hanno espresso la loro preoccupazione per l’assenza di un capitolo dedicato alle piccole e medie imprese nel programma di governo 2026-2028.Hanno sottolineato che le PMI rappresentano un pilastro essenziale dell’economia nazionale e che le loro esigenze devono essere recepite nelle politiche governative attraverso misure concrete a sostegno degli investimenti, per facilitare l’accesso ai finanziamenti e per sviluppare l’imprenditorialità.
Il Blocco Nazionale dei Sindacati (BNS) chiede al Primo Ministro Niculescu di incontrare anche i rappresentanti sindacali, dopo aver discusso con quelli del mondo imprenditoriale. I sindacalisti affermano che gli interessi dei circa cinque milioni di lavoratori in Romania vengono ignorati e chiedono un dialogo sociale equilibrato, che affronti anche le questioni salariali, il potere d’acquisto e le condizioni di lavoro. Il BNS avverte che le riforme economiche non possono essere attuate senza consultare i rappresentanti dei lavoratori e si aspetta che il governo dimostri con i fatti di attribuire importanza al dialogo sociale.Per il resto, la fiducia nell’economia nazionale è leggermente migliorata a settembre, ma le prospettive rimangono prudenti, come dimostrano i dati dell’indagine mensile condotta dall’Associazione degli analisti finanziari della Romania. Secondo l’indagine, gli specialisti prevedono un’inflazione più bassa nei prossimi 12 mesi, ma anche un deprezzamento del leu rispetto all’euro. Inoltre, in un contesto di tensioni geopolitiche, si stima che il prezzo del petrolio rimarrà elevato nei prossimi sei mesi. Si prevede un deprezzamento della valuta nazionale, il leu, e l’euro potrebbe raggiungere quasi 5 lei e 39 bani entro un anno, secondo l’indagine. Il deficit di bilancio è stimato al 5,5% del prodotto interno lordo quest’anno, mentre il debito pubblico potrebbe aumentare al 62% del PIL nei prossimi 12 mesi. Per quanto riguarda il mercato immobiliare, quasi la metà dei partecipanti all’indagine prevede una stagnazione dei prezzi delle case e un terzo ne prevede una diminuzione.