Il Mar Nero all’attenzione del Consiglio Supremo di Difesa e degli eurodeputati
Il Consiglio Supremo di Difesa del Paese ribadisce che la sicurezza del Mar Nero rappresenta una componente essenziale della sicurezza nazionale ed euroatlantica.
Ştefan Stoica, 23.10.2026, 11:22
Il nuovo premier romeno, Luca Niculescu, e ministri del governo recentemente insediato hanno partecipato, per la prima volta, alla riunione del Consiglio Supremo di Difesa del Paese svoltasi giovedì. All’ordine del giorno figurava l’escalation degli incidenti marittimi, in particolare le violazioni dello spazio aereo nazionale e gli attacchi con droni contro navi commerciali nelle acque territoriali della Romania e nelle immediate vicinanze. Il Consiglio ha constatato che questi sviluppi, di particolare gravità, sono conseguenze dirette dell’aggressione della Federazione Russa oltre i confini dell’Ucraina.
I membri del Consiglio hanno discusso le azioni necessarie per rafforzare ulteriormente le capacità nazionali di sorveglianza, prevenzione e risposta, al fine di difendere le acque territoriali e le infrastrutture critiche, nonché di garantire la sicurezza della navigazione commerciale. Per potenziare la capacità nazionale di risposta, le priorità strategiche riguardano lo sviluppo accelerato delle capacità di sorveglianza marittima, di contrasto alle mine navali e di intervento efficace contro i droni che penetrano senza autorizzazione nello spazio aereo e marittimo nazionale.
Il Consiglio ha inoltre esaminato le modalità per intensificare il coordinamento in ambito NATO, anche al fine di rafforzare la postura di deterrenza e difesa sul fianco orientale. Il Consiglio Supremo di Difesa del Paese ha sottolineato che la sicurezza del Mar Nero rappresenta una componente essenziale della sicurezza nazionale ed euro-atlantica e che la Romania continuerà ad agire in stretto coordinamento con i suoi alleati e partner per tutelare gli interessi nazionali e prevenire un’ulteriore escalation.
A Strasburgo, il Parlamento europeo ha condannato fermamente i più recenti attacchi che hanno causato vittime al largo delle coste della Bulgaria e della Romania, nonché le ripetute violazioni dello spazio aereo romeno. In una risoluzione, l’Eurocamera ritiene la Russia responsabile degli attacchi contro le navi civili e dell’escalation della sua guerra di aggressione contro l’Ucraina nell’ovest del Mar Nero. Gli eurodeputati propongono il dispiegamento di un’operazione navale dell’Unione europea nel Mar Nero, sottolineando che la libertà di navigazione e la sicurezza marittima fanno parte della protezione del fianco orientale della NATO, della regione del Mar Nero e del Delta del Danubio.
Essi chiedono alla NATO di prendere in considerazione un’iniziativa dedicata al Mar Nero, sulla base delle discussioni già in corso riguardo alla possibilità di istituire una “sentinella del Mar Nero”, e sottolineano l’importanza di una cooperazione regionale più stretta tra Bulgaria, Romania e Turchia. Il testo invita inoltre i paesi dell’Unione europea, in cooperazione con la NATO, a sostenere la Bulgaria e la Romania nell’individuazione e nel tracciamento precoce dei droni ostili che minacciano il traffico marittimo nel Mar Nero.
All’Unione europea viene inoltre chiesto di rendere rapidamente operativo il progetto relativo al Centro per la sicurezza marittima nel Mar Nero. L’iniziativa mira a contribuire al rafforzamento della sicurezza marittima e alla protezione delle infrastrutture marittime critiche e dell’ambiente marino. Gli eurodeputati chiedono infine che i fondi dell’Unione europea non utilizzati nell’ambito dello strumento SAFE siano impiegati per aiutare la Romania e la Bulgaria ad affrontare queste sfide.