14.09.2026 (aggiornamento)
Vertice sull'Artico: 12 Stati UE – tra cui Romania – chiedono a Bruxelles di rafforzare la propria presenza nella regione artica, dove le tensioni geopolitiche sono in aumento / Investimenti netti: circa 20 miliardi di euro immessi nell'economia romena nel primo semestre del 2026, secondo l'Istituto Nazionale di Statistica / Film romeno premiato al Festival di Venezia: il lungometraggio “Io conto", di Alina Şerban, vince il Premio del Pubblico
Newsroom, 14.09.2026, 19:47
Vertice sull’Artico – Dodici Stati membri dell’UE – tra cui Romania, Germania, Francia, Grecia e Svezia – chiedono a Bruxelles di rafforzare la propria presenza nella regione artica, un’area caratterizzata da crescenti tensioni geopolitiche. Secondo quanto riportato dall’Agence France-Presse, in una dichiarazione congiunta rilasciata al termine di un vertice tenutosi in Finlandia, le dodici nazioni sostengono che l’Unione debba svolgere un ruolo più incisivo in questa regione, dove Russia, Cina e Stati Uniti si contendono la supremazia. Lo scioglimento dei ghiacci artici sta aprendo nuove rotte marittime e rendendo possibile lo sfruttamento delle risorse minerarie dell’area. All’incontro ha partecipato anche il presidente romeno Nicușor Dan. Prima delle discussioni, il capo di Stato ha dichiarato che la Romania è un Paese chiave del fianco orientale della NATO il quale, analogamente alle nazioni artiche, deve affrontare le minacce provenienti dalla Federazione Russa. Egli ha inoltre sottolineato l’esistenza di promettenti opportunità economiche, grazie alla competenza del Paese nel settore minerario, che spazia dall’estrazione alla lavorazione. A tal proposito, Nicușor Dan ha evidenziato la collaborazione tra gli istituti geologici romeno e finlandese e ha richiamato l’esperienza della Romania nella cantieristica navale; sussistono dunque le condizioni favorevoli per una cooperazione volta ad attrarre investimenti sia verso il fianco orientale che verso la regione artica.
Crisi di governo – Il Presidente della Romania, Nicușor Dan, intende convocare i partiti per consultazioni e nominare un candidato alla carica di Primo Ministro questa settimana, come dichiarato in un’intervista a Euronews Romania. Sebbene i partiti non abbiano modificato le posizioni rigide assunte dopo la caduta del governo e non si stia delineando alcuna maggioranza, il Capo dello Stato ha indicato che la decisione non è più rinviabile. Il PSD si è dichiarato pronto ad assumere la guida del governo. PNL e USR non intendono far parte di un esecutivo insieme ai socialdemocratici; i liberali propongono invece un “governo di tregua” composto da tecnici. PSD, PNL e USR non escludono lo scenario di elezioni anticipate, un’ipotesi sostenuta fin dall’inizio della crisi politica dall’AUR, forza dell’opposizione nazionalista. Va ricordato che l’attuale governo di Bucarest, composto da PNL, USR e UDMR, è caduto a maggio in seguito a una mozione di sfiducia promossa da PSD e AUR. Da allora, due tentativi di nomina presidenziale per la carica di Primo Ministro sono falliti.
Investimenti – Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (INS), gli investimenti netti nell’economia romena hanno raggiunto un totale di 100,5 miliardi di lei (circa 20 miliardi di euro) nel primo semestre del 2026, registrando un incremento dell’11,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Parallelamente, l’INS segnala che nel secondo trimestre del 2026 il tasso di occupazione della popolazione romena di età compresa tra i 20 e i 64 anni si è attestato intorno al 70%, mentre il tasso di disoccupazione ha toccato il 6,8%, segnando un aumento di 0,3 punti percentuali nel periodo di riferimento. Per quanto riguarda l’inflazione, il ritmo di crescita dei prezzi a proseguito la sua tendenza al ribasso nel corso dell’ultimo mese, sebbene l’indicatore si sia mantenuto su livelli relativamente elevati.
Crisi energetica – Questa settimana, il Governo ad interim della Romania sta valutando la possibilità di proseguire gli interventi sul Danubio per garantire un apporto idrico sufficiente alla centrale nucleare di Cernavodă (nel sud-est del Paese). Le due unità operative della centrale erano state temporaneamente arrestate a causa del livello estremamente basso delle acque del fiume. All’ordine del giorno della riunione settimanale dell’Esecutivo figura anche una proposta di misura volta ad aumentare il valore complessivo del regime di aiuti di Stato per la riduzione delle accise sul gasolio agricolo. Tale proposta, che prevede un incremento degli aiuti pari a 100 milioni di lei (circa 19,2 milioni di euro), è stata elaborata dal Ministero dell’Agricoltura. Verso la fine della scorsa settimana, il prezzo del gasolio presso le stazioni di servizio di tutto il Paese ha toccato un nuovo massimo storico, attestandosi intorno ai 2 euro al litro.
Difesa – L’Aeronautica Militare romena sta svolgendo l’esercitazione “Burebista 26” dal 14 al 25 settembre. L’esercitazione si basa su uno scenario fittizio che coinvolge tutte le unità operative e di comando e controllo dell’Aeronautica, con il supporto delle Forze Terrestri e delle Forze per le Operazioni Speciali. L’obiettivo è addestrare le unità dell’Aeronautica romena in un contesto interforze integrato. Nel corso dell’esercitazione saranno dispiegati mezzi e personale via terra ed effettuate attività di volo a bassa quota su tutto il territorio romeno.
Sussidi per gli allevatori – Lunedì la Commissione Europea ha approvato un regime di aiuti di Stato da 52 milioni di euro, notificato dalla Romania, a favore degli allevatori di bovini alle prese con l’aumento dei prezzi del carburante e dei fertilizzanti dovuto alla crisi in Medio Oriente. Il regime sarà in vigore fino al 31 dicembre. Gli aiuti saranno erogati sotto forma di sovvenzioni dirette, fino a un massimo di 50.000 euro per impresa.
Concorso Enescu – Il violinista statunitense undicenne Jayden King ha vinto il primo premio nella sezione violino del “Concorso Internazionale George Enescu 2026” a Bucarest, al termine della finale svoltasi presso l’Auditorium Romeno. È diventato così il più giovane vincitore nella storia del concorso. Jayden King ha inoltre ricevuto il Premio del Pubblico e il premio per la migliore esecuzione del brano d’obbligo. Il secondo premio della sezione violino è andato all’italiano Francesco Papa, mentre il terzo è stato assegnato alla sudcoreana Eun Che Kim.
Festival di Venezia – Il lungometraggio “Eu contez” (“Io conto”), con la sceneggiatura e la regia di Alina Şerban, ha vinto il Premio del Pubblico all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il film, che include dialoghi sia in romeno che in lingua romaní, è una coproduzione tra Romania, Germania e Belgio e segna il debutto alla regia di Alina Şerban. È la prima regista rrom di origine romena a presentare un lungometraggio al festival di Venezia; in precedenza, aveva partecipato all’edizione del 2023 come membro del cast del film