Film romeno premiato a Venezia
Il film "I Matter"/ “Io conto”, scritto e diretto da Alina Șerban, ha vinto il Premio del pubblico “Armani beauty” all’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Sorin Iordan, 14.09.2026, 10:58
Il lungometraggio, parlato in romeno e romanì, è una coproduzione Romania, Germania e Belgio e rappresenta il debutto alla regia dell’attrice Alina Șerban. Nel cast figurano anche 16 bambini e giovani residenti in alcuni centri di accoglienza di Bucarest. Il film racconta la storia di Rebecca, una giovane di etnia rom che si prepara a lasciare un simile centro in cui è cresciuta. Ripone le sue speranze nella liberazione del padre dal carcere, convinta che lui potrà offrirle la stabilità e il senso di famiglia che desidera. Il passaggio alla vita indipendente si rivela, tuttavia, più difficile del previsto.
Alina Șerban è la prima regista rom della Romania a presentare un lungometraggio nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia. Il suo film è stato selezionato nella sezione Venice Spotlight, dedicata alle produzioni caratterizzate da innovazione e creatività. Al suo rientro in Romania, la regista ha spiegato che cosa l’ha motivata a scrivere e dirigere “Io conto”.
“Ho intrapreso questo percorso innanzitutto per i giovani provenienti da ambienti svantaggiati. Volevo dire loro ciò che forse anch’io avevo bisogno di sentire: che ce la farai, che nel mondo c’è un posto anche per te. Indipendentemente dall’etnia da cui provieni, dalla classe sociale a cui appartieni, che tu sia un ragazzo o una ragazza, che tu abbia o meno un corpo abile, e indipendentemente dalla religione, indipendentemente da tutte le etichette con cui nasciamo, meritiamo dignità, meritiamo rispetto, meritiamo amore”, ha detto la regista.
Alina Șerban era già stata presente all’edizione 2023 della Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione Orizzonti, quando aveva fatto parte del cast del lungometraggio “Housekeeping for Beginners”, diretto da Goran Stolevski.
Il film romeno più premiato nella storia della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è “Immaculate”, diretto da Monica Stan e George Chiper-Lillemark. Nel 2021, il film, che racconta la storia di una giovane di 18 anni ricoverata in una clinica per la disintossicazione, ha vinto tre premi: il Leone del Futuro – Premio Luigi De Laurentiis per la migliore opera prima dell’intera Mostra, il Premio per la regia nella sezione Giornate degli Autori e il premio Autrice under 40, assegnato a Monica Stan per la migliore sceneggiatura.
Quest’anno, il Leone d’Oro per il miglior film è stato assegnato alla pellicola “Woman Unknown”, diretta da May el-Toukhy. Il Gran Premio della Giuria, il Leone d’Argento, è andato al film “Possible Love” di Lee Chang-dong, mentre il Premio per la regia è stato assegnato a Ilya Khrzhanovsky per il film “DAU”.
La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile è stata assegnata a Mathilde Arcel per “Woman Unknown”, mentre il premio per la migliore interpretazione maschile è andato a John Malkovich per la sua interpretazione in “Wild Horse Nine”.