Lo Stato dell’Unione 2026
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha auspicato un'Unione più forte, più indipendente e più capace di far fronte ad un contesto internazionale segnato dalla guerra in Ucraina.
Mihai Pelin, 17.09.2026, 12:06
L’Europa deve costruire la propria difesa, ridurre la dipendenza energetica e commerciale e limitare l’accesso dei bambini alle reti sociali. Queste sono alcune delle direttive delineate dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, in cui ha anche proposto un meccanismo europeo di risposta alle minacce alla sicurezza, simile all’articolo 4 del Trattato NATO.
Una delle emergenze dell’Unione proviene dall’ambiente online, dalla manipolazione e dalla disinformazione all’effetto dei social network sui bambini. Ursula von der Leyen vuole limitare l’accesso dei più piccoli e la Commissione sta proponendo una legge europea per l’infanzia, con un sistema graduale di protezione. In questo modo, i bambini sotto i 13 anni non avranno accesso ai social network e quelli sotto i 15 anni non potranno più avere un account personale. Questi account saranno creati e sorvegliati dai genitori, con funzioni limitate e restrizioni di tempo: un’ora al giorno.
In materia di sicurezza, von der Leyen annuncia una nuova strategia europea e propone un meccanismo di emergenza. Se uno stato membro lo attiva, tutti gli altri si unirebbero per coordinare le risposte alle minacce che non rappresentano un attacco armato, ma che mettono in pericolo la sicurezza nazionale. Rilancia inoltre l’idea del Consiglio di sicurezza europeo.
Per quanto riguarda l’Ucraina, Bruxelles vuole sviluppare, insieme a Kiev, un sistema di difesa antimissile modulare e accessibile, chiamato FREIA. Ursula von der Leyen afferma che la scorsa settimana è stato approvato l’acquisto di missili Patriot americani, ma che in futuro l’Europa non deve dipendere da un unico fornitore.
A livello globale, la presidente della Commissione Europea guarda al Canada. Propone di passare da un accordo commerciale a un’alleanza per il futuro e invita Ottawa a diventare il primo membro associato dell’UE. Il primo ministro canadese Mark Carney era presente alla sessione plenaria del Parlamento europeo e ha applaudito a lungo. I rapporti sono diventati sempre più stretti, alla luce dell’aggressività economica e politica dell’amministrazione americana Trump.
Uno dei problemi rimane l’energia e la dipendenza dalle importazioni, a causa della crisi causata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. L’Unione ha pagato 90 miliardi di euro in più per la stessa quantità di combustibili importati. Per controbilanciare, Ursula von der Leyen vuole accelerare l’elettrificazione e gli investimenti nelle reti. L’obiettivo è raddoppiare la quota di energia elettrica entro il 2040, il che potrebbe ridurre la spesa per le importazioni di combustibili fossili di 260 miliardi di euro all’anno.
Quando si parla di dipendenze, si tratta anche della Cina. Oltre l’80% delle materie rare o critiche proviene dalla Cina e, per alcune terre rare, la dipendenza raggiunge il 90%. Per riequilibrare la situazione, Ursula von der Leyen annuncia la creazione di una società europea per le materie prime critiche, che garantisca l’approvvigionamento dell’Unione da altre fonti. Su questa dipendenza si sovrappone anche il deficit commerciale con Pechino, con cui Bruxelles sta negoziando da tempo, ma senza risultati.