Le Caldaie del Danubio, nella stagione dei tulipani gialli
La zona delle Caldaie del Danubio è uno dei tratti più spettacolari del fiume, dalla sua sorgente in Germania fino al suo sbocco nel Mar Nero. Da fine marzo a inizio maggio, a bordo di imbarcazioni, è possibile ammirare il tulipano giallo di Cazane (Tulipa hungarica – lat.), una specie che si trova esclusivamente sulle pareti rocciose del monte Ciucaru Mare.
Ștefan Baciu, 28.04.2026, 07:00
Nel tratto chiamato “Cazanele Dunării / Le Caldaie del Danubio”, il fiume scorre tra pareti rocciose quasi verticali, un paesaggio che è cambiato negli anni ’70, dopo la costruzione della diga idroelettrica di Porţile de Fier / Le Porte di Ferro. Sotto le acque dell’enorme bacino artificiale si trovano diversi insediamenti i cui abitanti si sono trasferiti nelle zone limitrofe, in luoghi più elevati. Il paesaggio è cambiato radicalmente dopo che il livello dell’acqua ha raggiunto le pareti rocciose, creando una gola di oltre 9 chilometri che è diventata una grande attrattiva turistica. Questa gola può essere facilmente percorsa a bordo di un motoscafo, in un viaggio di una o due ore attraverso Cazanele Mari / Le Caldaie Grandi, Cazanele Mici / Le Caldaie Piccole e il golfo di Dubova. Il nome di Cazane / Caldaie risale al periodo in cui la diga non esisteva e il fiume scorreva tra le rocce, dando l’impressione che la sua acqua ribollisse. Alcuni turisti scelgono questo periodo per visitare Le Caldaie del Danubio perché possono ammirare, dalle barche, il tulipano giallo di Cazane (Tulipa hungarica), una specie che si trova solo sulle pendici del monte di Ciucarul Mare.
Florentina Muchitsch, segretaria generale dell’associazione “Scopri le Caldaie del Danubio”, ci ha detto perché una gita in barca alle caldaie del Danubio in aprile è un’esperienza speciale: “È il posto più bello in aprile. Abbiamo il tulipano giallo di Cazane, è già fiorito. Il tulipano giallo di Cazane, o Tulipa Hungarica, come viene chiamato, è una specie endemica, menzionata per la prima volta nel 1884. Cresce nella riserva di Cazanele Mari, Cazanele Mici, sulle pendici di Ciucarului Mare, sulla riva romena del Danubio. Come possiamo raggiungere il fiore? In barca! È un piccolo fiore giallo, inodore, che sboccia proprio sulla roccia nuda, in alto. Possiamo vederlo solo dall’acqua! Vediamo le pareti rocciose, vestite di giallo. È qualcosa che non si può descrivere. Bisogna vederlo! Un giro in barca è un’esperienza da non perdere. Un itinerario classico includerebbe “Il Volto di Decebalo”, Tabula Traiana, il Monastero di Mraconia, la Grotta Veterani, la Grotta di Ponicova, naturalmente Cazanele Mari, Cazanele Mici. L’itinerario dura circa due ore. La zona del tulipano giallo si estende dal golfo di Dubova fino alle vicinanze della grotta di Ponicova.” – ha detto Florentina Muchitsch.
Il volto di Decebalo, scolpito nella roccia della montagna, è un’opera incompiuta, alta 55 metri e larga 25. Sempre dalla barca, sulla sponda serba del Danubio, si può ammirare la “Tabula Traiana”, una lapide commemorativa risalente all’epoca dell’imperatore Traiano, eretta per celebrare la vittoria dei Romani nella guerra contro i Daci, negli anni 105-106. Sulla sponda romena si trova il Monastero di Mraconia, costruito sulle fondamenta di un antico faro che aiutava a dirigere la navigazione fluviale, prima della costruzione della diga. La primavera è la stagione ideale per fare escursioni sui monti di Ciucarul Mare e di Ciucarul Mic.
“La primavera è forse la stagione più bella per fare escursioni da queste parti. Il percorso sul Ciucarul Mare è il più popolare, dura circa due o tre ore e non è molto difficile. Dalla cima si gode di un panorama incredibile sulle Caldaie e sul golfo di Dubova. È il punto panoramico più spettacolare sulle Caldaie. L’itinerario è accessibile anche alle famiglie con bambini. Il dislivello è di 300 metri, è una salita impegnativa, direi, ma poi c’è un altopiano molto ampio per il ritorno. Consiglio questo percorso, poi consiglio Ciucarul Mic, il punto panoramico sulle Caldaie Piccole che dura circa 3 ore, è meno affollato e naturalmente le cascate sulla Valle di Ponicova e Plașevița. Sono spettacolari in primavera, perché se andiamo a vederle in estate, non c’è acqua.” – ha aggiunto Florentina Muchitsch, segretaria generale dell’associazione “Scopri le Caldaie del Danubio”.
Dopo l’innalzamento del livello del Danubio, l’accesso alle grotte nella zona delle Caldaie del Danubio è possibile solo via acqua, con la barca. La Grotta Veterani, ad esempio, con tracce di insediamenti paleolitici, fu fortificata oltre 300 anni fa per creare un punto di osservazione sul Danubio per l’esercito austriaco. Durante il solstizio d’estate si verifica un fenomeno spettacolare: i raggi del sole penetrano all’interno della grotta attraverso un’apertura nel soffitto. Un’altra attrattiva è la Grotta di Ponicova, lunga un chilometro, che attraversa la montagna da un lato all’altro. Arrivando via acqua, i visitatori possono accedere alla galleria e poi uscire sulla strada che segue il profilo della sponda romena delle Caldaie del Danubio. È importante sottolineare che l’accesso dei visitatori alla Grotta di Ponicova è limitato a una galleria, per non disturbare la colonia di pipistrelli che vi abita.