Sălaj
Storia, natura ed ecoturismo sono i punti di forza della provincia di Sălaj, a cui si aggiungono due centri termali di interesse locale, Bizuşa-Băi (permanente) e Boghiș (stagionale), nonché le terme di Jibou.
Ana-Maria Cononovici, 31.03.2026, 07:00
Situata nel nord-ovest della Romania, al passaggio tra i Carpazi Occidentali e i Monti Apuseni, la provincia di Sălaj è conosciuta fin dall’antichità come Țara Silvaniei, ovvero “La terra delle foreste”. Tra i luoghi di interesse, si annoverano 15 edifici nobiliari, nove castelli e sei dimore signorili. Il più importante è il Castello di Wesselényi a Jibou. Costruito in stile barocco, il castello è attualmente integrato nel complesso del Giardino Botanico “Vasile Fati”, l’obiettivo turistico più visitato di Sălaj, che ospita anche un Centro di Ricerca Biologica. Sempre nella provincia di Sălaj, è possibile visitare la fortezza di Almaș, eretta tra il 1247 e il 1278, la fortezza di Thököly a Cehu Silvaniei, la fortezza di Valcău, costruita sulla collina di Plai nel villaggio di Sub Cetate, la Fortezza dorata (in ungherese: Aranyos vár) a Cheile Țicăului e la fortezza di Báthory a Șimleu Silvaniei.
Bianca Pop, coordinatrice del Centro Nazionale di Informazione e Promozione Turistica del Comune di Zalău, ci ha invogliato a visitare la zona parlandoci dei programmi organizzati per conoscere la zona, partendo dal capoluogo provinciale: “Promuoviamo la città di Zalău anche come punto di partenza per diversi itinerari turistici nella provincia. Nelle zone rurali, nell’ambito dei circuiti stagionali, visitiamo artigiani e produttori e abbiamo l’opportunità di assaggiare i piatti tradizionali di Sălaj. Vicino a Zalău, nella città di Moigrad, a 10 km di distanza, si trova il primo punto di ristoro creato nella provincia di Sălaj, dove la famiglia Silaghi ci aspetta su appuntamento per farci scoprire le prelibatezze fatte in casa, dai prodotti tradizionali a base di maiale, come pancetta, salsicce, i famosi involtini, ai dolci come le ciambelle, le torte e il dolce al mais. Quest’ultimo è una torta fatta con farina di mais, ma è tradizionale e tipica della provincia di Sălaj, come anche le moșocoarne (una torta tradizionale, con pasta lievitata ripiena di prugne fresche e mature). Questa denominazione si usa in una zona del sud-ovest della provincia di Sălaj, ma lo stesso piatto è conosciuto anche con la denominazione di brânzoici in altre regioni della Romania.”
Bianca Pop ha aggiunto altri consigli: “Organizziamo una gita in ogni stagione per visitare obiettivi turistici e per conoscere artigiani e produttori locali. Nei pressi di Zalău, c’è la bottega dell’artigiano Csibi Csaba, che realizza ancora oggetti in ceramica, sia per uso domestico che decorativi. Tra gli altri artigiani, troviamo sarte che confezionano ancora i famosi abiti tradizionali della provincia di Sălaj e di altre regioni etnografiche della Romania, un intrecciatore di vimini, uno scultore in legno e, come produttori locali, i famosi apicoltori, perché la provincia di Sălaj è la seconda in Romania per numero di apicoltori e la prima in termini di accesso ai fondi europei in questo settore.”
Si possono aggiungere tappe con degustazioni nelle cantine locali, oppure visite ai musei di storia e arte di Zalău, al Museo di arte popolare “Ligia Alexandra Bodea” di Iaz e al Museo etnografico del villaggio di Cizer, il più grande museo all’aperto nella provincia di Sălaj. Ci sono anche due centri termali di interesse locale, Bizuşa-Băi (permanente) e Boghiș (stagionale). Anche le terme di Jibou, fondate negli anni ’60 e riabilitate nel 2004, sono note per gli effetti terapeutici delle acque sulfuree, solfatate e clorate nel trattamento di malattie epatobiliari, gastrointestinali e reumatiche.