Ascolta RRI in diretta!

Ascolta Radio Romania Internazionale dal vivo

Il femminismo in Romania dopo la Seconda Guerra Mondiale

Dopo il 1945, il movimento femminista in Romania fu subordinato alle politiche del regime comunista e l'ideologia dettava le azioni da intraprendere.

Pagine di storia
Pagine di storia

, 27.04.2026, 10:02

Mentre le azioni del regime a sostegno delle donne bisognose e sofferenti venivano presentate come propaganda e avevano una portata ridotta nella realtà, altre donne subirono le persecuzioni più terribili nelle carceri, come prigioniere politiche, e le loro famiglie furono perseguitate ed emarginate.

Nella Romania comunista esisteva un’istituzione che si occupava delle questioni femminili. Tania Lovinescu vi lavorava e, nel 2003, presentò al Centro di Storia Orale della Radiodiffusione Romena i successi che aveva ottenuto. “Questa istituzione, che si chiamava UFDR (Unione delle Donne Democratiche di Romania), che forse aveva i suoi peccati, si occupava di alfabetizzazione, di spidocchiamento, combatteva la scabbia, portava il sapone nelle campagne. Voglio dire, c’era un gruppo di persone che non conosco, che mi ha preceduto, nel ’44, nel ’45, e che ha reso possibile per tutti i membri del partito e della dirigenza statale adottare bambini colpiti dalla siccità del 1946-47. Bambini che, invece di morire di fame nei campi in Moldavia, sono diventati figli di Livezeanu, di Viorel di Bodnăraş e così via”, ci ha raccontato Tania Lovinescu.

Coloro che si erano impegnate ad affrontare le questioni femminili in Romania lo facevano per convinzione. Tania Lovinescu: “Il Consiglio Nazionale delle Donne si chiamava prima il Comitato Democratico delle Donne. Eravamo circa 10-12 in tutto. Ma poiché in tutto il mondo, nei paesi socialisti e in quelli capitalisti, esistevano consigli e organizzazioni femminili, in America e ovunque, doveva esserci un corrispondente anche in Romania. Tutte le lettere, i problemi e le tragedie che le persone avevano, venivano inviate, ad esempio, a Gheorghiu-Dej. Tutto ciò che riguardava le donne arrivava al Consiglio delle Donne. E ognuna di noi, a volte, partiva per un viaggio per capire perché un’anziana di un villaggio del Maramureș diceva che suo figlio era innocente, ma era stato imprigionato. Quindi ci sentivamo, in un certo senso, come arcangeli della giustizia!”

Ma la realtà si è rivelata, il più delle volte, più complessa di quanto apparisse in ufficio. “La fortuna della mia vita è stata quella di aver sempre cercato e trovato una forte motivazione emotiva nel lavoro. Almeno così mi sembrava, forse non lo era, ma mi sembrava di poter fare qualcosa, di poter dare una mano. Cercavo di capire perché una certa donna non era stata lasciare ricoprire l’incarico di sindaca? Cos’era successo? E ho scoperto che, in realtà, aveva litigato con la moglie del commissario capo e che era stata istituita una commissione affinchè prendesse provvedimenti. Non dico che ci siamo riuscite, ma ci abbiamo provato. Ma se oggi ci sono donne a capo dei villaggi in Romania, o se in passato sono state a capo della CAP, di brigate, di settori zootecnici, è anche grazie a questo lavoro che abbiamo svolto”, ci ha detto Tania Lovinescu.

Nel 1977, il leader Nicolae Ceaușescu sciolse tutte le organizzazioni guidate da persone provenienti dal team del suo predecessore, Gheorghe Gheorghiu-Dej. Tania Lovinescu: “Sciolse l’ARLUS, la Lotta per la Pace, il Consiglio Nazionale delle Donne, che svolgeva un lavoro piuttosto impegnativo e faticoso. Eravamo tutte madri. Andavamo a lavorare dapperttutto nel Paese a gennaio e tornavamo a marzo. Non avevamo vestiti di ricambio, avevamo figli piccoli a casa. Avevamo tutte circa trenta, quarant’anni. Avevamo uomini arrabbiati, molte eravamo divorziate perché gli uomini si annoiavano a non trovare le donne a casa. C’erano in totale 32 donne attive e alcune donne in posizioni di leadership, non eravamo un peso per lo Stato. Lo scioglimento fu assolutamente inspiegabile.”

Mia Groza era la figlia di Petru Groza, il primo ministro sotto il quale la Romania fu comunizzata a partire dal 1945. Come diplomatica alle Nazioni Unite, fu anche costretta a tenere conto delle questioni sollevate dal movimento femminista. “Mi sono occupata anche di relazioni internazionali nell’ambito del Consiglio Nazionale delle Donne, in linea con il movimento femminista internazionale. Non mi è mai piaciuto l’attivismo femminista. Quando mi hanno proposto questo incarico, ho posto delle condizioni. Ho accettato solo a condizione di occuparmi di relazioni internazionali. Altrimenti, non avrei accettato. Hanno rispettato questo mio desiderio e penso che sia stata una buona scelta, perché comunque capivo queste questioni meglio di altri nella dirigenza del Consiglio Nazionale delle Donne. Ho avuto momenti difficili, a volte imbarazzanti, perché dovevo sostenere persone che avevano poco a che fare con le questioni di relazioni internazionali. Ho svolto attività e poi sono diventata presidente della Terza Commissione alle Nazioni Unite e ho avuto ottimi rapporti con U Thant. Era una persona interessante. Aveva la formula “il mio presidente preferito”. Avevamo riunioni e tavoli di lavoro settimanali e lui diceva: “E ora cedo la parola al mio presidente preferito”. Quel presidente ero io. Era una brava persona, un uomo interessante”, ci ha raccontato Tania Lovinescu.

Il movimento femminista in Romania tra il 1945 e il 1989 ebbe scarso impatto sulla risoluzione dei veri problemi delle donne. Fu più uno strumento di esercizio del potere che un veicolo di rivendicazione dei diritti.

Pagine di storia
Pagine di storia lunedì, 02 Novembre 2026

Centenario del Partito Nazionale Contadino Cristiano Democratico

Il Partito Nazionale Contadino è stato una delle principali formazioni politiche della Romania, annoverando tra le proprie fila numerosi politici di p…

Centenario del Partito Nazionale Contadino Cristiano Democratico
Pagine di storia
Pagine di storia lunedì, 26 Ottobre 2026

La popolazione musulmana nel Regno di Romania

Da allora, i musulmani di Romania – turchi e tatari – hanno condiviso il proprio percorso storico con la popolazione maggioritaria e con le altre mino…

La popolazione musulmana nel Regno di Romania
Pagine di storia
Pagine di storia lunedì, 19 Ottobre 2026

Antiche percezioni del Ponto Eusino

Sia oggi che in passato, il Mar Nero ha fatto parte di una sfera di civiltà già descritta negli antichi scritti greci, redatti da coloro che lo osserv…

Antiche percezioni del Ponto Eusino
Pagine di storia
Pagine di storia lunedì, 12 Ottobre 2026

Turchi e tartari in Romania

La storia della comunità musulmana in Romania significa soprattutto la storia dei Tatari e dei Turchi che vivono in Dobrugia, il territorio attraverso…

Turchi e tartari in Romania
Pagine di storia lunedì, 05 Ottobre 2026

Lo sviluppo industriale di Bucarest

Spesso dimentichiamo che la costruzione di una nazione richiede risorse finanziarie tanto quanto richiede sentimento patriottico e la mobilitazione de…

Lo sviluppo industriale di Bucarest
Pagine di storia lunedì, 28 Settembre 2026

Gli inizi delle relazioni romeno-ottomane

La Valacchia fu il primo principato romeno a entrare in contatto con gli Ottomani, a partire dall'ultimo quarto del XIV secolo. Seguì la Moldavia nell…

Gli inizi delle relazioni romeno-ottomane
Pagine di storia lunedì, 21 Settembre 2026

35 anni dall’indipendenza della Repubblica di Moldova

I due modelli politici ed economici rappresentati dagli USA e dall’Unione Sovietica — democrazia liberale ed economia di mercato contrapposte a dittat…

35 anni dall’indipendenza della Repubblica di Moldova
Pagine di storia lunedì, 14 Settembre 2026

Menzogne sull’economia sotto il comunismo

La menzogna pervasiva era un tratto distintivo del regime comunista. In questo caso, non la si può semplicemente equiparare al livello di disonestà pu…

Menzogne sull’economia sotto il comunismo

Partenariati

Muzeul Național al Țăranului Român Muzeul Național al Țăranului Român
Liga Studentilor Romani din Strainatate - LSRS Liga Studentilor Romani din Strainatate - LSRS
Modernism | The Leading Romanian Art Magazine Online Modernism | The Leading Romanian Art Magazine Online
Institului European din România Institului European din România
Institutul Francez din România – Bucureşti Institutul Francez din România – Bucureşti
Muzeul Național de Artă al României Muzeul Național de Artă al României
Le petit Journal Le petit Journal
Radio Prague International Radio Prague International
Muzeul Național de Istorie a României Muzeul Național de Istorie a României
ARCUB ARCUB
Radio Canada International Radio Canada International
Muzeul Național al Satului „Dimitrie Gusti” Muzeul Național al Satului „Dimitrie Gusti”
SWI swissinfo.ch SWI swissinfo.ch
UBB Radio ONLINE UBB Radio ONLINE
Strona główna - English Section - polskieradio.pl Strona główna - English Section - polskieradio.pl
creart - Centrul de Creație Artă și Tradiție al Municipiului Bucuresti creart - Centrul de Creație Artă și Tradiție al Municipiului Bucuresti
italradio italradio
Institutul Confucius Institutul Confucius
BUCPRESS - știri din Cernăuți BUCPRESS - știri din Cernăuți

Affiliazioni

Euranet Plus Euranet Plus
AIB | the trade association for international broadcasters AIB | the trade association for international broadcasters
Digital Radio Mondiale Digital Radio Mondiale
News and current affairs from Germany and around the world News and current affairs from Germany and around the world
Comunità radiotelevisiva italofona Comunità radiotelevisiva italofona

Provider

RADIOCOM RADIOCOM
Zeno Media - The Everything Audio Company Zeno Media - The Everything Audio Company