La modernizzazione della Romania nella seconda metà del XIX secolo vide lo sviluppo della medicina legale, ovvero l'applicazione delle conoscenze mediche alle indagini penali. Tra i tre fratelli Minovici, Mina (il maggiore) e Nicolae (il minore) furono i più attivi nel promuovere la diffusione di queste nuove pratiche.
Per quanto riguarda la longevità dei rapporti tra i romeni e le altre nazioni, quelli con gli Ottomani si collocano al secondo posto, dopo le relazioni con gli ungheresi, che risalgono a un millennio fa.
La caduta del comunismo nel 1989 segnò il crollo della linea di demarcazione stabilita nel 1945 tra le Nazioni Unite che avevano sconfitto la Germania nella Seconda Guerra Mondiale.
130 anni fa, sul Danubio, tra le località di Baziaș e Turnu Severin, fu inaugurato il canale navigabile di Sip. I lavori di rimozione delle rocce dal canale di navigazione erano iniziati nel 1834 su iniziativa del governo austro-ungarico e si conclusero nel 1896 con il completamento della nuova struttura.
La menzogna pervasiva era un tratto distintivo del regime comunista. Ciò che rendeva la menzogna comunista onnipotente era la paura che essa incuteva.
Il teologo e filosofo Andrei Scrima, nato nel 1925 e scomparso nel 2000, considerava l'amicizia un valore fondamentale e ha utilizzato i suoi studi e la sua esperienza per cercare di costruire un mondo migliore.
La scuola è ciò che più di ogni altra ha plasmato l'uomo moderno, a partire dal XVIII secolo, quando si diffuse la convinzione che attraverso l'istruzione si potesse emancipare l'essere umano.
Nella Bucarest del XIX secolo, tra le numerose e prospere famiglie straniere che si integrarono nella società romena, spiccava la famiglia Ascher. Di origine ebraica, facevano parte dell'élite finanziaria, bancaria e commerciale della capitale romena, e il loro nome è legato allo sviluppo della zona oggi conosciuta come il Centro Storico.
L'attività mineraria è un'occupazione antica nello spazio romeno, presente fin dalle prime testimonianze degli abitanti dell'arco dei Carpazi.
Il nome dello scrittore Romulus Rusan è sinonimo di recupero della memoria degli anni del comunismo, una memoria che prima della rivoluzione del dicembre 1989 aveva subito gravi danni a causa della repressione e della censura.
Nel centro storico di Bucarest, di fronte al primo edificio della Banca Centrale, in via Lipscani, sorge il Palazzo Dacia-Romania, sede di una delle istituzioni più importanti del sistema finanziario e bancario romeno tradizionale, che diventerà una delle principali attrattive culturali e ospiterà la Pinacoteca di Bucarest.
Dopo aver subito il trauma di brutali e profondi cambiamenti sociali, attuati dal regime del partito comunista insediatosi nel 1945 con il diretto sostegno sovietico, la Romania dovette reimparare a perseguire una propria politica estera da cui trarre vantaggio.
Tra i viaggiatori stranieri che attraversarono lo spazio romeno nel XIX secolo si annoverò anche il tedesco Bernhard Stolz. Nel suo viaggio verso Costantinopoli passò per Bucarest e lasciò testi, finora inediti, su come erano percepiti gli inizi della modernizzazione dei Principati romeni.
Gli storici ritengono che il periodo del dominio fanariota nei Principati romeni sia iniziato nel 1718 e si sia concluso dopo oltre un secolo, nel 1822. Questo nome deriva dai principi originari del quartiere greco Fanar di Costantinopoli, che si succedettero sui troni dei due Principati romeni.
Dopo il 1945, il movimento femminista in Romania fu subordinato alle politiche del regime comunista e l'ideologia dettava le azioni da intraprendere.