Il 1 dicembre del 2021, la Banca Centrale Romena ha emesso una nuova banconota, da 20 lei, pari a circa 4 euro, raffigurante la sottotenente Ecaterina Teodoroiu, eroina caduta al dovere durante la Seconda Guerra Mondiale.
La Rivoluzione del dicembre 1989 resterà il più importante evento della storia della Romania della seconda metà del XXesimo secolo.
Alla fine della Prima Guerra Mondiale, il mondo era alla ricerca della pace, di un mondo migliore, ma allo stesso tempo alla ricerca del rispristino del vecchio ordine.
Una delle grandi personalità riformatrici della Transilvania del Settecento fu il barone Samuel von Brukenthal, noto non solo come giurista e uomo di stato, ma anche come grande collezionista e amante dell'arte.
Il 1 dicembre del 1918, 1228 delegati radunatisi ad Alba Iulia votavano l'unione della Transilvania con il Regno di Romania.
Il sud-est europeo cambiò intensamente nella prima metà del 19esimo secolo alla luce delle idee moderne e soprattutto dell'idea di stato nazionale.
Per qualche secolo sotto l'influsso ottomano, i Principati Romeni si cercavano e trovavano una nuova strada nella prima metà del 19esimo secolo.
Il culto della personalità dei leader politici c'è stato in tutte le epoche storiche e lusingare i leader fa parte di un meccanismo psicologico umano profondo: il desiderio dell'individuo di ricevere un eccessivo riconoscimento come prova del suo potere.
Il 2021 è l'anno che ha segnato più centenari del solito, tra cui il centenario della nascita dell'ultimo re di Romania, Michele I, sovrano che, agli occhi dei suoi contemporani, è stato all'altezza del suo ruolo.
La Prima Guerra Mondiale rimase cosi' fortemente impressa nella mente delle generazioni dell'inizio del Novecento che, alla sua fine, il mondo cercò di fare di tutto per evitare un altro simile shock.
Constantin Noica fu uno dei più importanti filosofi romeni del Novecento.
Nel 1989, nell'Europa Centrale e dell'Est, i regimi comunisti crollavano dopo aver messo in pratica, per metà secolo, un modello economico, sociale e politico disastroso.
Uno dei padri fondatori della Romania fu Ion Constantin Brătianu, il cui nome è legato a tutti i grandi eventi dell'Ottocento.
Nel 1881, sulla mappa politica dell'Europa appariva il Regno di Romania, una struttura politica nuova.
A gennaio del 1821, nella regione Oltenia, iniziava un movimento con obiettivi politici. Era cappeggiato da Tudor Vladimirescu, ex militare nell'esercito russo diventato negoziante, influenzato dalle idee del nazionalismo illuminista dell'epoca.