Il mercato degli investimenti immobiliari in Romania
Il mercato degli investimenti immobiliari in Romania ha attirato transazioni per un valore di 300 milioni di euro nel primo semestre del 2026.
Eugen Cojocariu, 09.10.2026, 09:23
Gli uffici hanno rappresentato circa il 60% del volume complessivo, secondo una società di consulenza immobiliare. E’ aumentato l’interesse degli investitori, che analizzano principalmente la qualità dell’edificio, la stabilità dei redditi, la posizione e il potenziale di crescita del valore. La Romania continua a offrire rendimenti attraenti rispetto ai mercati più maturi della regione.
Bucarest continua a consolidare la propria posizione sul mercato immobiliare dell’Europa centrale e orientale, sostenuta dalla crescita degli affitti nei principali segmenti di mercato e da alcuni dei rendimenti degli investimenti più competitivi in Europa, rileva un’altra società di consulenza immobiliare. A livello europeo, nel secondo trimestre, gli affitti “prime” per gli spazi ad uso ufficio sono aumentati del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Bucarest si è distinta come uno dei mercati più competitivi dell’Europa centrale e orientale, beneficiando di costi di occupazione ancora attraenti, di un miglioramento dei fondamenti del mercato e di rendimenti degli investimenti significativamente superiori ai livelli dell’Europa occidentale.
Nel segmento degli uffici, l’affitto “prime” a Bucarest ha raggiunto i 22 euro al metro quadrato al mese, inaumento del 4,8% rispetto al secondo trimestre del 2025, un’evoluzione paragonabile a quella registrata dai mercati più performanti della regione. Allo stesso tempo, il rendimento “prime” per gli edifici ad uso ufficio si è mantenuto al 7,25%, al di sopra della media europea del 5,39%, a conferma dell’attrattività della Capitale per gli investitori interessati a rendimenti più elevati.
D’altra parte, gli spazi ad uso ufficio stanno tornando a rappresentare una prospettiva di lungo periodo nelle strategie aziendali, dopo un periodo durante il quale le organizzazioni hanno ricalibrato le proprie politiche di lavoro e le superfici occupate, rileva una recente analisi. Secondo la ricerca, questa tendenza si riflette nei contratti firmati per periodi più lunghi e in un insieme più chiaro di requisiti riguardanti la flessibilità, la rapidità con cui uno spazio può diventare operativo, la gestione dell’edificio e la sua capacità di sostenere l’evoluzione dell’organizzazione.
In questo contesto, le nuove transazioni, le espansioni e i contratti preliminari di affitto generano il 73% della domanda di spazi ad uso ufficio a Bucarest, mentre il tasso di sfitto scende al minimo degli ultimi cinque anni e mezzo, secondo una società di consulenza immobiliare. Gli affitti per gli uffici nel centro della Capitale sono aumentati di quasi il 12% in un anno, rileva un’altra società di consulenza immobiliare.
L’evoluzione dimostra che, sebbene la domanda rimanga al di sotto delle medie storiche, la ridotta disponibilità di spazi competitivi rafforza gradualmente la posizione dei proprietari che dispongono nei propri portafogli di edifici situati nelle aree di maggiore interesse. Il mercato degli uffici di Bucarest sta ora dando due segnali che, a prima vista, sembrano contraddittori: il volume delle locazioni rimane modesto, ma i canoni aumentano per gli spazi di qualità, osservano gli analisti.