I migliori paesi europei per i nomadi digitali
L’Estonia guida la classifica dei migliori paesi europei per i nomadi digitali nel 2026 e la Romania entra nella top ten. Una nuova classifica ha individuato i migliori paesi europei per i nomadi digitali nel 2026, analizzando 19 indicatori distinti, che vanno dagli affitti e dai prezzi degli alimenti alla velocità di Internet, dagli spazi di coworking alla sicurezza e alle norme sui visti, secondo quanto riportato da Euronews e ripreso da diverse testate online in Romania. Per stilare la classifica sono stati valutati anche la conoscenza della lingua inglese, il sistema sanitario e gli eventi locali.
Eugen Cojocariu, 19.10.2026, 09:11
L’Estonia guida la classifica dei migliori paesi europei per i nomadi digitali nel 2026 e la Romania entra nella top ten. Una nuova classifica ha individuato i migliori paesi europei per i nomadi digitali nel 2026, analizzando 19 indicatori distinti, che vanno dagli affitti e dai prezzi degli alimenti alla velocità di Internet, dagli spazi di coworking alla sicurezza e alle norme sui visti, secondo quanto riportato da Euronews e ripreso da diverse testate online in Romania. Per stilare la classifica sono stati valutati anche la conoscenza della lingua inglese, il sistema sanitario e gli eventi locali.
LEI Register, un sistema globale di banche dati, ha analizzato nel dettaglio 40 paesi del continente per individuare la destinazione ideale per i lavoratori da remoto. L’Estonia si è classificata al primo posto grazie al costo della vita accessibile, alle solide infrastrutture e a un atteggiamento amichevole nei confronti dei nomadi digitali. La velocità di Internet è buona, il livello di sicurezza è il più elevato tra tutti i paesi analizzati, mentre il visto per nomadi digitali ha una validità di un anno e costa 85 euro.
Al secondo posto si trova l’Islanda. Sebbene sia una delle destinazioni più costose, vanta la velocità di Internet più elevata tra tutti i paesi esaminati, oltre al maggior numero di spazi di coworking e di alloggi disponibili su Airbnb. È stata inoltre considerata una destinazione molto sicura e ospita numerosi eventi. Al terzo posto si colloca il Portogallo, da tempo una delle mete preferite dai nomadi digitali grazie all’eccellente velocità di Internet, all’elevato livello di conoscenza della lingua inglese e alla disponibilità di visti.
La top five è completata dal Montenegro e dalla Croazia. Tra i primi dieci paesi figurano anche la Slovenia, la Repubblica Ceca, la Spagna, la Lituania e la Romania. Tutti questi paesi presentano vantaggi e svantaggi, a seconda delle esigenze di ciascun nomade digitale, ma rappresentano comunque valide opzioni da prendere in considerazione per chi non sa da dove cominciare, scrive Euronews.
La Romania è una destinazione interessante per i nomadi digitali grazie al costo della vita più basso e all’elevata velocità di Internet. Il paese dispone di un’eccellente infrastruttura digitale, con una velocità media della connessione Internet fissa di circa 105 Mbps, paragonabile a quella di paesi come l’Estonia. Gli affitti, i servizi e le spese quotidiane sono più accessibili rispetto all’Europa occidentale. I principali centri urbani, come Bucarest, Cluj-Napoca (nord-ovest), Timișoara (ovest), Iași (nord-est) e Brașov (centro), offrono una comunità dinamica, un elevato livello di sicurezza e numerosi spazi di coworking.
La Romania prevede inoltre un quadro normativo specifico, con un visto dedicato ai cittadini extracomunitari che lavorano da remoto. Nonostante le infrastrutture tecnologiche e i vantaggi economici, la Romania è ancora priva di una strategia amministrativa e istituzionale coerente riguardante i nomadi digitali. All’estremo opposto della classifica europea si trovano cinque paesi che, secondo l’analisi, i nomadi digitali dovrebbero evitare: Francia, Bosnia-Erzegovina, Bielorussia, Svizzera e Irlanda.