Romania firma Carta Geoparchi Internazionali UNESCO
In un momento decisivo per la conservazione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, la Romania ha compiuto un passo essenziale nell’allineamento agli standard internazionali di tutela del patrimonio naturale. All’inizio del dicembre 2025, presso la sede della Commissione Nazionale della Romania per l’UNESCO, è stata firmata la “Carta dei Geoparchi Internazionali UNESCO della Romania”.
Daniel Onea, 05.01.2026, 09:53
Questo documento strategico non rappresenta una semplice formalità amministrativa, ma costituisce la base di un quadro unitario che regola, per la prima volta, le modalità di gestione, sviluppo e integrazione nelle comunità locali delle aree naturali protette di tipo geoparco. Il nuovo quadro normativo chiarisce i ruoli di tutti gli attori coinvolti nella protezione dell’ambiente attraverso i geoparchi.
Ligia Deca, segretaria generale della Commissione Nazionale della Romania per l’UNESCO, spiega la necessità di questo strumento per garantire coerenza alle politiche ambientali e di sviluppo locale. “Questa Carta rappresenta, in realtà, una sorta di strumento attraverso il quale comprendiamo tutti meglio che cos’è un geoparco e quali sono le relazioni tra i geoparchi, nonché le responsabilità di ciascuna struttura: ad esempio il Forum dei Geoparchi, la Rete dei Geoparchi o la Commissione Nazionale della Romania per l’UNESCO. È stato un processo consultivo estremamente inclusivo e democratico e, finalmente, abbiamo questo documento firmato. Ci aiuterà molto di più nelle relazioni e credo che ci aiuterà anche a chiarire agli altri – ai cittadini, alle autorità, ai finanziatori – che cos’è un geoparco e come possa aiutare sia la comunità sia il Paese nel suo insieme”, ha spiegato Ligia Deca.
La firma della Carta segna il passaggio a una nuova fase di maturità per la rete nazionale. Il documento definisce in modo rigoroso lo status di ciascun territorio, dalla fase di “idea” e di “geoparco aspirante” fino al riconoscimento internazionale UNESCO. Alexandru Andrășanu, presidente del Forum Nazionale dei Geoparchi, sottolinea l’impatto rilevante di questo momento sui futuri progetti di conservazione.
“È il momento più importante per il programma dei geoparchi in Romania. Stabilisce lo status di ogni progetto di geoparco, che si tratti di un’idea, di un progetto o di un geoparco aspirante, e ciò che deve fare. In questo modo evitiamo discussioni inutili che si sono verificate in molti Paesi, a causa di orgogli personali, dell’assenza di un quadro di riferimento, a causa del fatto che, diciamo, ciascuno interpreta il programma UNESCO in un certo modo, anche se le regole sono chiare. Ogni geoparco è unico, ma le regole generali sono chiare”, precisa Alexandru Andrășanu.
Attualmente, la Romania può vantare due territori con lo status di Geoparco Internazionale UNESCO: Țara Hațegului/ La Contrada di Hațeg e Ținutul Buzăului/ La Contrada di Buzău. L’adozione di questo documento apre la strada ad altri quattro territori che si trovano in diverse fasi di valutazione: Oltenia de sub Munte, Carpaterra, Dobrogea Chimerică e Gutâi-Maramureș.