Gestione dei rifiuti in Romania
La Romania attraversa un periodo di contrasti per quanto riguarda la tutela dell’ambiente e la sostenibilità. Mentre il riciclo dei rifiuti municipali rimane una sfida sistemica per l’amministrazione pubblica, il settore privato dimostra una notevole capacità di adattamento e di conformità ai nuovi requisiti ecologici.
Daniel Onea, 12.02.2026, 09:00
Un recente rapporto, pubblicato all’inizio del 2026, rivela dati sorprendenti per la loro portata: le aziende di Romania sono riuscite a riciclare il 94,1% del totale dei rifiuti dichiarati nell’anno precedente, secondo i dati centralizzati dalla piattaforma Registrul Deșeurilor (Registro dei Rifiuti).
L’anno 2025 ha segnato un punto di svolta nella responsabilità aziendale verso l’ambiente. Il volume totale dei rifiuti dichiarati dagli operatori economici è aumentato di oltre il 700% rispetto al 2024, raggiungendo quasi mezzo milione di tonnellate. Questa esplosione delle dichiarazioni indica un massiccio ingresso nella legalità e un’adozione accelerata delle soluzioni digitali per la tracciabilità. Valentin Krancevik, cofondatore della piattaforma Registro dei Rifiuti, illustra i primi passi essenziali che ogni azienda deve compiere per essere in regola, a partire dall’identificazione delle responsabilità.
“Innanzitutto, tutte le aziende che svolgono attività presso la sede legale o in un’unità operativa devono effettuare la gestione dei rifiuti. Il secondo obbligo è l’identificazione e la codifica dei rifiuti. I rifiuti devono essere identificati e codificati. Identificati nel senso che dobbiamo sapere esattamente quali tipi di rifiuti genera la nostra attività. Qui bisogna prestare attenzione, perché rientrano tutti i tipi di rifiuti, compresi quelli domestici. Successivamente, tutti questi rifiuti devono essere raccolti in modo differenziato. Un altro obbligo è raccoglierli in modo differenziato in uno spazio adeguatamente attrezzato, che deve essere coperto e pavimentato in cemento, affinché eventuali perdite non danneggino il suolo. Inoltre, è necessario stipulare contratti con raccoglitori di rifiuti autorizzati. Se abbiamo rifiuti domestici, ci rivolgiamo a un operatore di igiene urbana; se abbiamo altri tipi di rifiuti che l’operatore di igiene urbana non raccoglie, dobbiamo stipulare altri contratti e consegnare tali rifiuti a società autorizzate. Sulla base dei documenti ricevuti dalla società di raccolta, dobbiamo compilare mensilmente il registro di gestione dei rifiuti. Questo deve essere trasmesso alle autorità su base mensile o annuale e all’Agenzia Nazionale per la Tutela dell’Ambiente in un formato specifico”, spiega Valentin Krancevik.
I dati statistici evidenziano una chiara discrepanza tra l’efficienza del settore privato, che segue questi passaggi, e le difficoltà dell’amministrazione pubblica. Mentre le aziende riportano un tasso di recupero di quasi il 97%, la media nazionale di riciclo dei rifiuti municipali ristagna intorno all’11-13%, ben al di sotto della media dell’Unione Europea del 48%. Questa realtà conferma che, quando esistono chiari meccanismi di controllo, strumenti efficaci di rendicontazione digitale e una chiara comprensione dei passi legali, la conformità diventa un processo naturale. I risultati del 2025 in materia di gestione dei rifiuti dimostrano che la Romania ha la capacità di operare secondo standard europei, almeno nel settore commerciale.