72 ore nel Maramureș
Situata nel nord della Romania, la regione storica del Maramureș si conferma anche quest'anno come meta ideale per le vacanze pasquali.
Daniel Onea, 10.04.2026, 21:54
Oltre ai paesaggi suggestivi, i visitatori sono invitati a scoprire un concetto turistico unico, lanciato di recente: il programma “72 ore nel Maramureș”. Nonostante il Maramureș abbia registrato una straordinaria evoluzione negli ultimi anni in termini di strutture ricettive, le statistiche mostrano che i visitatori vi trascorrono in media meno di due notti. Le strutture ricettive, piccole e geograficamente disperse, rendono difficile l’organizzazione di viaggi di gruppo, trasformando spesso la regione in una meta di transito e non in una destinazione finale. Per cambiare questo paradigma, spiega Diana Iluț, responsabile dell’Ente per la Gestione della Destinazione Maramureș, è stato creato un pacchetto turistico speciale. „L’Organizzazione per la Gestione delle Destinazioni ha lanciato il concetto “72 ore nel Maramureș” per il 2026. Il programma propone un modello di tipo «county break» – l’equivalente di un city break, ma in una provincia. L’obiettivo è quello di prolungare il soggiorno ad almeno tre notti e quattro giorni ricchi di visite turistiche, adattandosi al trend del turismo moderno, in cui i viaggiatori preferiscono diverse brevi vacanze durante l’anno a scapito di una lunga. Questo concetto è fortemente supportato dall’infrastruttura aerea. I voli nazionali giornalieri, sulla tratta Bucarest – Baia Mare, facilitano l’accesso per i turisti romeni. I voli internazionali, due volte a settimana, sulla tratta Parigi – Baia Mare, aprono la destinazione al mercato francese. Tariffe aeree ragionevoli rappresentano un ulteriore vantaggio per la mobilità turistica.”
Oltre ad allungare la durata del soggiorno, l’iniziativa mette in primo piano il turismo lento e la terapia a contatto con la natura, spiega la responsabile della destinazione, Diana Iluț. “In quest’ottica, un consiglio è quello di scoprire Baia Mare, il capoluogo di provincia. Pur essendo situata al di fuori del Maramureș storico e non sufficientemente promossa negli ultimi vent’anni, la città vanta un’offerta estremamente ricca. Baia Mare offre ai turisti elementi inediti pensati per stimolare l’immaginazione, essendo lo scenario di una leggenda metropolitana trasposta nel libro e nel film “All’ombra di Shakespeare”, opera dello scrittore Walter Ubelhart. Esiste un legame unico tra il nome del celebre drammaturgo e la città. L’idea di trascorrere 72 ore nella regione si basa su uno studio di caso avviato da VisitSweden, che ha dimostrato come una pausa di tre giorni in un ambiente naturale sia sufficiente per permettere al corpo di recuperare dallo stress urbano. In linea con questa visione, il Maramureș si sta affermando come meta di selvoterapia. Nelle secolari foreste di Strâmbu-Băiuț, patrimonio mondiale dell’UNESCO, è in corso di approvazione internazionale il primo percorso di selvoterapia dell’Europa orientale, a testimonianza del reale e certificato legame con la natura.”
Sebbene la geografia della zona possa sembrare impegnativa, le infrastrutture consentono di viaggiare agevolmente lungo questi percorsi. Diana Iluț sottolinea che il paesaggio montuoso è, di fatto, una risorsa della regione. “Sebbene il terreno prevalentemente montuoso renda necessarie diverse ore di viaggio su strada tra alcuni punti, come Baia Mare e Borșa, la qualità delle strade è oggi accettabile. Le infrastrutture impongono di selezionare i punti chiave da visitare, rendendo impossibile percorrere l’intera provincia in sole 72 ore. Tuttavia, la geografia della zona non è un ostacolo, ma un grande vantaggio. Il percorso da Baia Mare, attraverso i Monti Gutâi verso il Maramureș storico, offre numerosi punti di interesse, con quasi ogni villaggio che ospita una chiesa in legno, un monumento storico o un’altra attrazione turistica che può essere esplorata in tutta tranquillità.”
Durante questo periodo, l’offerta turistica è strettamente legata alla spiritualità. La responsabile dell’Organizzazione per la Gestione della Destinazione Maramureș, Diana Iluț, ricorda che le festività pasquali offrono l’occasione perfetta per vivere esperienze uniche a contatto con la comunità locale. “Gli abitanti del villaggio indossano con orgoglio i loro costumi tradizionali. La notte di Pasqua culmina con processioni intorno alle chiese, con candele accese e canti. La stessa notte segna la fine del digiuno e la benedizione dei cesti di vimini pieni di prodotti tipici pasquali. La mattina successiva, il processo si ripete con cesti più grandi, preparati per il pranzo pasquale principale, durante il quale si riuniscono famiglie allargate e turisti. Un elemento specifico del Maramureș è la tintura delle uova. Qui, le uova non vengono dipinte come in Moldavia o in Bucovina, ma vengono tinte esclusivamente con pigmenti naturali: bucce di cipolla, per tonalità dall’oro al rosso ciliegia scuro, barbabietola per tonalità di rosso, o decotto di ortica, per le uova verdi. I motivi si ottengono impregnando naturalmente l’uovo con foglie e piccoli fiori, fissati all’uovo con tessuti durante la bollitura. A seconda della zona, le tradizioni variano: si organizzano balli, si fanno passeggiate e a Țara Codrului la comunità si riunisce nel sagrato della chiesa per un incontro intergenerazionale che dura fino a tarda notte.”
Al di là del folklore e delle spettacolari tradizioni, una visita al Maramureș implica anche un confronto con il passato. Diana Iluț ci fa una raccomandazione. “Oltre alle tradizioni e al folklore, il Maramureș offre una lezione fondamentale sulla storia recente. Un consiglio sentito per tutti i turisti, romeni e stranieri, è quello di visitare il Memoriale del Dolore a Sighetu Marmației. Questo luogo svela una storia senza censure e funge da campanello d’allarme su un periodo oscuro della storia nazionale. È considerata una visita doverosa per le generazioni passate e future, un luogo di forte impatto emotivo, che va rivisitato periodicamente per evitare che la gravità di quei tempi venga dimenticata e svanisca.”
Un tour nel Maramureș diventa quindi molto più di una semplice vacanza. È un invito a riconnettersi con la natura, a celebrare le tradizioni autentiche e, non in ultimo, a una lezione di storia e identità culturale, perfettamente concepita per essere scoperta a proprio piacimento, in almeno 72 ore.