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Certificate le prime due destinazioni ecoturistiche in Romania

La Romania vanta da questanno due destinazioni ecoturistiche certificate. Si tratta di Zarnesti, città della provincia di Brasov, nel centro della Romania, e della zona Mara-Coslau-Creasta Cocosului, della Contrada del Maramures, nel nord del Paese.

Certificate le prime due destinazioni ecoturistiche in Romania
Certificate le prime due destinazioni ecoturistiche in Romania

, 16.10.2014, 15:45

La Romania vanta da quest’anno due destinazioni ecoturistiche certificate. Si tratta di Zarnesti, città della provincia di Brasov, nel centro della Romania, e della zona Mara-Coslau-Creasta Cocosului, della Contrada del Maramures, nel nord del Paese. Il diploma di destinazione ecoturistica è stato assegnato alle due destinazioni dall’Autorità Nazionale per il Turismo della Romania nell’ambito dell’88esima Assemblea Generale della Commissione Europea per il Turismo, ospitata dal 6 all’8 ottobre dalla città romena di Brasov. La Romania è, del resto, il primo paese dEuropa ad aver sviluppato un sistema di riconoscimento delle destinazioni di ecoturismo in base ai criteri elaborati dal Consiglio Globale per il Turismo Sostenibile e agli Standard Europei di Ecoturismo dopo il lancio, a novembre 2012, dei criteri per il loro riconoscimento. Tra le regole che vanno rispettate da una simile destinazione: almeno due terzi delle attività offerte agli ospiti devono avere un legame con la natura, più della metà delle strutture ricettive devono essere piccole, con pochi posti letto e costruite con materiali tradizionali, e nel menù si devono ritrovare prodotti locali, preferibilmente biologici.



“Siamo un esempio per altri Paesi europei. L’ecoturismo è un segmento turistico che si sta sempre di più delineando e sviluppando e noi cerchiamo di creare un numero sempre maggiore di destinazioni ecoturistiche, di stimolarle e offrire un esempio di buone pratiche per chi opera in questo segmento di nicchia”, dichiarava, all’88esima Assemblea Generale della Commissione Europea per il Turismo, la vicepresidente dell’Agenzia Nazionale Romena per il Turismo, Mirela Matichescu.



I criteri di certificazione delle destinazioni ecoturistiche sono stati elaborati da un gruppo di lavoro interministeriale formato, tra l’altro, da esponenti del Ministero dello Sviluppo Regionale e del Turismo, dellIstituto Nazionale per la Ricerca e lo Sviluppo del Turismo, dellAssociazione Romena di Ecoturismo, del WWF – Il Programma Danubio Carpazi Romania e dell’Associazione per il Turismo Rurale, Ecologico e Culturale. Come spiega il direttore esecutivo dellAssociazione per l’Ecoturismo della Romania, Bogdan Papuc, lecoturismo è un ottimo strumento per lo sviluppo sostenibile delle aree rurali vicine o allinterno delle aree naturali protette.



“Il concetto di destinazione ecoturistica è stato sviluppato dall’Autorità Nazionale per il Turismo in partenariato con altre istituzioni ed enti non governativi sin dal 2009, quando è stata elaborata la Strategia Nazionale per l’Ecoturismo. Nel 2013 è iniziata l’implementazione della prima fase della strategia, la valutazione e certificazione delle prime destinazioni ecoturistiche. Una destinazione ecoturistica è una destinazione dove si possono svolgere attività turistiche in mezzo alla natura, ma anche nelle comunità rurali nei pressi delle aree tutelate, riserve naturali o parchi nazionali, a beneficio di queste comunità. L’ecoturismo significa rispetto per l’ambiente e le comunità locali. Una destinazione ecoturistica deve avere una rete di piccole strutture ricettive come agriturismi o chalet. Noi cerchiamo attualmente, assieme all’Autorità Nazionale per il Turismo di creare le prime organizzazioni di gestione delle destinazioni ecoturistiche, atte a coordinare lo sviluppo e la promozione turistica per avere un approccio unitario e un’immagine di marketing unitaria. L’ecoturismo invita i turisti a godere la natura e le attrattive culturali locali, attraverso attività come il cicloturismo, le gite, il turismo equestre, il rafting, i viaggi in canoa o le degustazioni di prodotti locali. Si tratta di un’offerta ampia di attività turistiche, con al centro l’aria protetta e i benefici delle attività turistiche per la comunità locale”, ha precisato per RRI Bogdan Papuc.



L’Associazione per l’Ecoturismo della Romania ha lanciato in partenariato con l’Autorità Nazionale per il Turismo un progetto, da implementare tra maggio 2014 e aprile 2016, di sostegno alle zone che hanno ottenuto la certificazione di destinazione ecoturistica oppure ambiscono a questo riconoscimento.



“Il progetto La rete nazionale di destinazioni ecoturistiche — strumento di sviluppo sostenibile, finanziato dal fondo ONG Romania, è volto all’aumento delle performance a livello locale di 10 destinazioni a vocazione ecoturistica. Nell’ambito di questo progetto intendiamo organizzare una visita di informazione il più probabile in un Parco Nazionale dell’Austria, realizzare una piattaforma di promozione on line, ma anche depliant, nonchè partecipare a fiere del turismo. Tra le destinazioni sostenute da questo progetto affinchè possano svilupparsi come destinazioni ecoturistiche oppure ottenere l’apposita certificazione si annoverano le due già certificate e altre 8, tra cui una zona del Comune Crisan, neel Delta del Danubio, la Contrada delle Dorne-Calimani, il Parco Nazionale Vanatori-Neamt, i villaggi sassoni nel sud della Transilvania, la Contrada dell’Hateg con il Geoparco dei Dinosauri, Marginimea Sibiului o la stazione Le Terme Tusnad”, ha detto a RRI Bogdan Papuc.



Le prime due zone certificate come destinazioni ecoturistiche in Romania vantano sia un ricco patrimonio naturale, che culturale. La città di Zarnesti, alle falde dei Monti Piatra Craiului, tra i più belli del Paese, è una destinazione d’eccellenza per il turista amante della natura. Tra le attività che si possono praticare il cicloturismo, lo sci di fondo, il mountainbike, le scalate, l’equitazione e il birdwatching o l’osservazione dei grandi carnivori. Vanta un aerodromo, un parco d’avventura, uno dei maggiori del Paese, ma anche una riserva di orsi bruni, la Riserva “Libearty”, unica nel Paese, che ospita attualmente, su 70 ettari di pascoli e boschi, 72 orsi salvati da una vita di sofferenza e sfruttamento. L’intera riserva può essere ammirata dai visitatori da un osservatorio, essendo visitabile anche in trenino speciale, dal quale i turisti possono vedere e fotografare gli orsi da vicino. Zarnesti è anche una desinazione di turismo culturale, grazie alla presenza di antiche chiese ed eremie di monumenti storici.



L’area Mara-Cosau-Creasta Cocosului ricade, invece, nella Contrada del Maramures, nel nord della Romania, nota pure come il Maramures storico, contraddistinto dalla sua cultura del legno con radici secolari di cui testimoniano le più alte chiese in legno della Romania, risalenti al XVI-esimo e al XVII-esimo secolo, il cui stile architettonico è stato chiamato “gotico del Maramures”. Tra queste chiese quelle di Ieud e Barsana. Caratteristici della regione sono anche i portoni in legno intagliato delle masserie, biglietto da visita degli artigiani locali. L’artigianato popolare è incentrato sulla lavorazione del legno e della ceramica, sulla confezione a mano di costumi tradizionali, di coperte e tappetti in lana colorata con colori di origine vegetale. È infatti una delle poche zone in cui il costume tradizionale si è conservato quasi inalterato dalle influenze urbane. La destinazione ecoturistica Mara-Cosau-Creasta Cocosului include 7 aree naturali protette, tra cui due siti Natura 2000, villaggi tradizionali con un’architettura unica e tradizioni e usanze secolari, paesaggi stupendi e chiese in legno nella lista del patrimonio dell’umanità Unesco. La Riserva Creasta Cocosului, in cui si possono praticare l’alpinismo e le scalate, ospita una delle più spettacolari formazioni di andesiti, parte del cratere di un vulcano esploso 9 milioni di anni fa, ed è stata dichiarata monumento della natura.


Photo credit: Muzee de la sat / Facebook
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