Rinegoziazione finale del PNRR
A seguito dei negoziati con la Commissione Europea, la Romania è riuscita a mantenere i 13,6 miliardi di euro a fondo perduto del PNRR destinati agli investimenti.
Corina Cristea, 23.06.2026, 10:30
Il governo ad interim di Bucarest ha approvato lunedì in una riunione straordinaria un memorandum proposto dal Ministero degli Investimenti e dei Progetti Europei, che conclude il terzo negoziato relativo alla modifica del PNRR. Il primo ministro in carica, Ilie Bolojan, ha dichiarato che i negoziati condotti negli ultimi due mesi hanno avuto lo scopo di chiarire le modalità con cui la Romania attuerà le 66 riforme e i 385 traguardi concordati, al fine di non perdere i fondi europei. La maggior parte delle discussioni si è concentrata sulla componente degli investimenti, per evitare la perdita delle sovvenzioni.
“Uno degli elementi più importanti del negoziato riguarda il salvataggio dei finanziamenti per le autostrade. Un aspetto rilevante è inoltre l’accordo della Commissione Europea affinché i pagamenti per le autostrade vengano effettuati in modo proporzionale alla quota dei lavori realizzati, così da non perdere somme importanti di denaro. Un’altra direzione importante ha riguardato le riforme, i traguardi e gli obiettivi. I negoziati sono stati condotti in modo tale che, laddove oggettivamente non possiamo raggiungere determinati target – nel settore ferroviario e in altri ambiti, per esempio – la Commissione Europea ha accettato obiettivi ridotti, così da evitare perdite finanziarie”, ha detto Ilie Bolojan.
Dopo i negoziati con la Commissione Europea, la Romania è riuscita a mantenere i 13,6 miliardi di euro a fondo perduto destinati agli investimenti, ha sottolineato Ilie Bolojan, aggiungendo che entro la fine di agosto il Paese dovrà ancora attrarre quasi cinque miliardi di euro per poter finanziare i lavori che si trovano in una fase avanzata di attuazione.
I negoziati con la Commissione Europea riguardanti l’ultima modifica del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si sono conclusi positivamente e la Romania mantiene un PNRR dal valore superiore ai 20 miliardi di euro, conservando integralmente la componente a fondo perduto. Lo aveva annunciato già alla fine della scorsa settimana il ministro ad interim degli Investimenti e dei Progetti Europei, Dragoș Pîslaru, aggiungendo che, grazie a un aggiustamento realistico di alcuni indicatori di investimento e alla riformulazione di determinati traguardi e riforme, sono stati eliminati importanti rischi di penalizzazione, evitando correzioni finanziarie che avrebbero potuto comportare la perdita di miliardi di euro.
Inoltre, ha aggiunto Pîslaru, sono stati mantenuti gli obiettivi essenziali delle riforme e degli investimenti assunti. “Abbiamo ottenuto soluzioni concrete per importanti progetti nei settori delle infrastrutture, della sanità, dell’energia, della digitalizzazione, dell’istruzione, dello sviluppo locale e dell’ambiente. Abbiamo concordato meccanismi che consentono di riconoscere i progressi già realizzati sul campo, anche attraverso l’utilizzo dei verbali di collaudo per gli investimenti completati, e abbiamo adattato alcuni traguardi affinché possano essere pienamente attuati entro la scadenza prevista. (…) La Romania non rinuncia alle riforme e non rinuncia agli investimenti”, ha dichiarato Dragoș Pîslaru. Secondo il ministro, segue ora la fase più importante, vale a dire l’attuazione delle misure entro il 31 agosto.