Eugen Tomac, premier designato
L’eurodeputato Eugen Tomac è stato incaricato di formare un nuovo governo a Bucarest.
Bogdan Matei, 05.06.2026, 11:23
Dopo un mese dalla caduta del governo di coalizione dichiaratamente filo-occidentale, sfiduciato dal Parlamento il 5 maggio, il presidente della Romania, Nicușor Dan, ha nominato un possibile successore del primo ministro liberale Ilie Bolojan. Decisione già anticipata dalla stampa: giovedì sera il capo dello stato ha designato il suo consigliere, l’eurodeputato Eugen Tomac, per la carica di primo ministro. Quest’ultimo ha a disposizione dieci giorni per presentarsi davanti al parlamento con il programma di governo e la lista dei ministri.
Il presidente sostiene di aver scelto un premier indipendente dai principali partiti politici, come unica soluzione per superare la crisi politica e governativa. “Ho scelto come proposta per la carica di primo ministro una persona indipendente dai partiti del Parlamento, ma una persona che ha l’esperienza politica necessaria per dialogare con ciascuno dei partiti del Parlamento, perché serve consenso da parte di molti partiti su numerose questioni. E per questo è necessaria esperienza politica. È un atto di responsabilità da parte mia e mi aspetto la stessa responsabilità dai partiti politici. Eugen Tomac ha sia l’indipendenza, sia l’esperienza, sia i valori che lo definiscono per la posizione di primo ministro”, ha detto Nicușor Dan.
Il premier designato ha dichiarato che si assume la responsabilità di continuare il percorso europeo della Romania, di consolidare la relazione transatlantica, nonché di attuare i principali progetti del PNRR, l’adesione all’OCSE, la competitività economica e la garanzia della sicurezza del Paese e dei cittadini.
Eugen Tomac è nato nel 1981 nel sud della Bessarabia, territorio romeno annesso nel 1940, a seguito di un ultimatum, dall’Unione Sovietica stalinista e passato nel 1991 all’Ucraina come stato successore. È arrivato a 17 anni in Romania, dove ha conseguito la laurea in Storia presso l’Università di Bucarest. Nel 2006, quando il capo dello stato era Traian Băsescu, è stato assunto come esperto presso la Presidenza della Romania.
Nel 2009 è stato nominato segretario di stato per i romeni all’estero, presso il Ministero degli Esteri. Ha fatto politica nei partiti Democratico-Liberale (PDL) e poi nel Movimento Popolare (PMP), considerati formazioni del presidente Băsescu. Il primo è scomparso, confluito nel PNL, mentre il secondo è diventato extraparlamentare. Tomac si è dimesso dalla sua guida proprio prima della designazione a premier. Dal 2019 è eurodeputato, attualmente al secondo mandato, ed è affiliato al gruppo popolare dell’Eurocamera. Data l’aritmetica del parlamento di Bucarest, dove il premier designato sembra suscitare piuttosto sfiducia, i commentatori politici ritengono poco probabile l’investitura di un governo Tomac.