Sessione straordinaria del Parlamento
In Romania, i senatori e i deputati interromperanno la prossima settimana la pausa parlamentare per una sessione straordinaria.
Corina Cristea, 23.07.2026, 10:18
I senatori e i deputati sono stati richiamati dalle ferie per una sessione parlamentare straordinaria la settimana prossima. L’obiettivo è quello di approvare diversi progetti legislativi assunti da Bucarest nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), affinché la Romania possa soddisfare i traguardi ancora in sospeso ed evitare la perdita di importanti fondi europei. All’ordine del giorno del Parlamento figurano sei disegni di legge ritenuti essenziali per sbloccare le prossime tranche del PNRR. Tra i più importanti vi sono la nuova legge sulla retribuzione unitaria nel settore pubblico, le modifiche alla legislazione in materia di integrità, nonché altre riforme amministrative e urbanistiche.
Le maggiori difficoltà nel raggiungere un consenso tra le forze politiche riguardano la legge sulla retribuzione unitaria, che ha suscitato il malcontento dei sindacati e ha già provocato manifestazioni di protesta. Il PSD, che detiene il maggior numero di seggi parlamentari, ha annunciato che non voterà l’attuale versione della legge e presenterà una serie di emendamenti per garantire che gli stipendi dei dipendenti pubblici non vengano ridotti. Critiche, in particolare riguardo alla retribuzione del personale sanitario, arrivano anche dall’UDMR, che fa parte, insieme al PNL e all’USR, del governo ad interim.
Il ministro della Salute, Cseke Attila, ha dichiarato che le discussioni proseguiranno a livello tecnico, soprattutto per quanto riguarda l’inquadramento nel tetto massimo previsto per i bonus, confermando che una parte delle proposte concordate con i sindacati del settore è già stata inserita dal Ministero del Lavoro nel testo del provvedimento. Il dibattito su questo progetto continua nonostante la Corte d’Appello di Bucarest abbia deciso di sospendere le procedure di adozione, motivando che un governo ad interim non può presentare proposte di legge. Dal canto suo, il Ministero del Lavoro ha annunciato che impugnerà la decisione, precisando che essa non incide sul dialogo sociale, poiché l’istituzione sta soltanto predisponendo la base tecnica che costituirà il fondamento di un’iniziativa parlamentare.
Un’altra riforma ancora in sospeso riguarda il Codice dell’urbanistica. In questo caso il PSD condiziona il proprio voto al rinvio dell’applicazione del referendum di Bucarest fino al 2028. Tra gli altri progetti che devono essere approvati figurano la decarbonizzazione del settore del riscaldamento e del raffreddamento, mantenendo gli emendamenti di tutela per i consumatori vulnerabili, nonché la riforma dell’Agenzia Nazionale per l’Integrità (ANI), che i socialdemocratici hanno dichiarato di non votare.
Il leader del PSD, Sorin Grindeanu, accusa l’USR di aver presentato diversi emendamenti che ledono l’attività dell’Agenzia Nazionale per l’Integrità per quanto riguarda il controllo dei patrimoni dei titolari di cariche pubbliche. Da parte sua, l’USR accusa Sorin Grindeanu di voler mantenere il controllo politico del PSD sull’ANI, mettendo così a rischio una tranche di quasi 800 milioni di euro del PNRR. La Romania ha tempo fino alla fine di agosto per adottare le riforme necessarie al raggiungimento dei traguardi previsti nel PNRR, dai quali dipende l’accesso a finanziamenti europei considerevoli.