Minacce al Mar Nero
Preoccupazione in ambito NATO e UE dopo un attacco contro due navi da trasporto nei pressi della costa bulgara del Mar Nero.
Roxana Vasile, 14.10.2026, 11:49
Due navi commerciali sono state colpite da droni in due incidenti distinti, nella notte tra lunedì e martedì, nei pressi della costa bulgara del Mar Nero, e una di esse è affondata. Gli attacchi hanno suscitato preoccupazione non solo a Sofia, ma anche a Bucarest, nonché in ambito NATO e UE. Messaggi di condanna sono arrivati sia dal segretario generale dell’Alleanza Nord-Atlantica, Mark Rutte, sia dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha definito gli incidenti “un nuovo fronte di escalation nella guerra della Russia in Ucraina”.
A illustrare come viene vista la situazione a Bucarest è il comandante a riposo Sandu Valentin Mateiu. “Quando si verifica una tale concentrazione di incidenti, un attacco ibrido intenzionale è molto facile da smascherare. Il fatto che, in questo momento, abbiamo un’intera guerra ibrida della Russia contro l’Europa dimostra che questa possibilità è quanto mai vicina alla realtà. Quando al Cremlino si riterrà che vi sia un effetto politico, in definitiva un modo per mettere alla prova la NATO, è possibile che venga presa una decisione di questo tipo. Ciò che desta preoccupazione è che le due navi colpite nella zona economica bulgara sono navi che sono entrate e uscite dai porti romeni”, spiega Sandu Valentin Mateiu.
Il primo ministro ad interim romeno, Ilie Bolojan, ha discusso in una conversazione telefonica con il premierbulgaro, Rumen Radev, del deterioramento della situazione della sicurezza nel Mar Nero. I due hanno parlato anche del rafforzamento del coordinamento tra la Romania e la Bulgaria, anche attraverso la cooperazione con la Turchia, per il consolidamento della sicurezza regionale e lo svolgimento sicuro del traffico marittimo.
Nel corso della conversazione, il premier romeno ha condannato fermamente gli attacchi contro le navi commerciali nella zona economica esclusiva della Bulgaria, sottolineando che simili azioni contro la navigazione civile sono inaccettabili e costituiscono gravi violazioni del diritto marittimo e del diritto internazionale. Questi attacchi sono conseguenze della guerra di aggressione avviata dalla Russia contro l’Ucraina, si legge inoltre in un comunicato del governo di Bucarest.
L’ufficio stampa del governo bulgaro, citato dall’agenzia Agerpres, ha precisato che il premier Rumen Radev ha menzionato il sostegno dell’Unione europea e della NATO nell’accertamento delle circostanze in cui si sono verificati gli attacchi, nonché nel potenziamento delle capacità di sorveglianza e controllo dello spazio aereo e delle acque marittime.
Il sostegno è stato espresso nel corso dei colloqui telefonici che il premier bulgaro aveva avuto in precedenza con la presidente della Commissione europea e con il segretario generale della NATO. “Abbiamo già rafforzato la nostra posizione sul fianco orientale e continueremo a monitorare la situazione della sicurezza, adeguando la nostra postura di deterrenza e difesa in base alle necessità”, ha scritto Mark Rutte sulla piattaforma X.
I due attacchi avvenuti nella notte tra lunedì e martedì si inseriscono ormai in una serie più ampia di incidenti: negli ultimi mesi, navi commerciali sono state colpite nel Mar Nero sia nelle acque territoriali della Bulgaria sia in quelle della Romania.