Riunione della Coalizione dei Volenterosi per l’Ucraina
I 37 paesi della Coalizione dei Volenterosi per l'Ucraina hanno rinnovato il loro impegno a proseguire il sostegno militare e a costruire solide garanzie di sicurezza dopo la conclusione del conflitto.
Corina Cristea, 14.07.2026, 11:32
“Accelerare il nostro sostegno all’Ucraina, rafforzarne la difesa, aumentare la pressione sulla Russia e costruire garanzie di sicurezza per il giorno in cui la guerra finirà”. È questo l’appello rivolto dal presidente Emmanuel Macron ai capi di stato e di governo riuniti a Parigi, che lunedì ha ospitato il vertice della Coalizione dei Volenterosi per l’Ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky, il segretario generale della NATO, Mark Rutte, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, António Costa, hanno partecipato alla sesta riunione della coalizione, creata su iniziativa della Francia e della Gran Bretagna. La coalizione si è impegnata a fornire sostegno militare all’Ucraina e garanzie di sicurezza attraverso il dispiegamento di forze di mantenimento della pace dopo la cessazione dei combattimenti, con l’obiettivo di dissuadere la Russia dal lanciare nuovi attacchi contro il paese confinante.
I sacrifici e gli sforzi del popolo ucraino nel continuare a difendersi dall’aggressione russa saranno sostenuti ulteriormente mediante armi ed equipaggiamenti militari forniti dagli europei, sulla base degli accordi annunciati a Parigi. Prima del vertice, nove Paesi europei hanno costituito un’alleanza per sviluppare, in partenariato con l’Ucraina, capacità contro i missili balistici, sia per aiutare Kiev a proteggersi dai massicci attacchi missilistici russi, sia per rafforzare la sicurezza dell’intero continente. “Questa iniziativa non è diretta contro nessuno, ma è concepita per la nostra difesa”, hanno sottolineato i leader di Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Spagna, Svezia, Ucraina, Paesi Bassi e Regno Unito, impegnati in questo progetto proposto dal presidente Zelensky.
Inoltre, la Francia e l’Ucraina hanno assunto insieme una tabella di marcia che prevede l’acquisto da parte di Kiev di 16 caccia Rafale e dei relativi sistemi d’arma. I primi velivoli dovrebbero entrare in servizio nello spazio aereo ucraino tra il 2028 e il 2029. Per rafforzare la propria difesa aerea, l’Ucraina acquisterà inoltre dalla Francia sistemi missilistici terra-aria di nuova generazione. L’accordo comprende anche la produzione su licenza in Ucraina di missili antiaerei e missili da crociera francesi.
“Ciò che stiamo costruendo oggi non è soltanto per l’Ucraina. È la dimostrazione che l’Europa è in grado di assumersi la responsabilità della propria sicurezza, di difendere i propri interessi e di agire con unità e forza, senza ingenuità, qualunque siano le intenzioni della Russia”, ha dichiarato il presidente Macron, precisando inoltre che la forza multinazionale destinata all’Ucraina, che ha recentemente stabilito il proprio quartier generale nei pressi di Parigi, inizierà esercitazioni congiunte in autunno.
La Romania è stata rappresentata alla riunione dal presidente Nicușor Dan, il quale ha ribadito che il sostegno all’Ucraina, in tutti gli ambiti rilevanti, resta essenziale per la stabilità e la sicurezza dell’intera regione. Secondo il capo dello stato romeno, l’Ucraina deve essere in grado di negoziare la pace da una posizione di forza. “Man mano che procediamo con azioni concrete e una pianificazione coordinata, i nostri sforzi comuni devono rimanere concentrati sul raggiungimento di un cessate il fuoco e, alla fine, di una pace giusta, duratura e sostenibile”, ha affermato il presidente Nicușor Dan, assicurando che la Romania continuerà ad agire come alleato responsabile e partner affidabile a sostegno di questo obiettivo.