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La settimana 04 – 09/05/2026

Prosegue la crisi politica a Bucarest / Decreti governativi d’urgenza / Il presidente romeno al Vertice della Comunità Politica Europea / I Premi Gopo 2026 / Steaua, anniversario

Sguardo sulla settimana
Sguardo sulla settimana

, 09.05.2026, 07:00

Prosegue la crisi politica a Bucarest
Le ultime settimane in Romania sono state caratterizzate da un’escalation delle tensioni all’interno della precedente coalizione di governo composta da PSD, PNL, USR e UDMR. Divergenze di opinione, principalmente relative al bilancio statale 2026, ma anche ad altri dossier di politica economica interna, hanno portato il PSD a ritirare, il 20 aprile, il proprio sostegno al primo ministro liberale Ilie Bolojan, chiedendogli di dimettersi. Dal suo rifiuto di lasciare la guida del governo quadripartitico, all’uscita dei socialdemocratici dall’esecutivo e alla presentazione di una mozione di sfiducia in Parlamento, il passo è stato breve! Il PSD e l’opposizione nazionalista, rappresentata principalmente da AUR, hanno inoltrato la mozione, votata martedì con 281 voti, ben al di sopra della soglia minima necessaria per destituire il governo. Lo stesso giorno, il presidente Nicuşor Dan ha annunciato l’avvio di consultazioni con i partiti politici per la formazione di un nuovo esecutivo, assicurando che si tratterà di un governo filo-occidentale, nominato entro un periodo di tempo ragionevole. Tuttavia, per ora, le posizioni dei partiti politici che fino a poco tempo fa formavano una coalizione sembrano inconciliabili. Il PNL e l’USR hanno annunciato di non voler più collaborare con i socialdemocratici e di voler coordinare le proprie decisioni per valutare le opzioni future. L’UDMR vorrebbe ricostituire la stessa coalizione di prima della crisi. IL PSD spera di ripristinare la precedente maggioranza, anche con una nuova formula, e conta sul sostegno degli insoddisfatti del PNL. Un’altra opzione per il PSD è quella di passare all’opposizione. Pur non essendo stato invitato alle consultazioni, AUR, il secondo partito in Parlamento dopo il PSD, vorrebbe governare, dopo aver contribuito in modo sostanziale alla caduta del governo Bolojan, ma non appoggerà un governo di cui non farà parte. Dal punto di vista costituzionale, il governo PNL-USR-UDMR, destituito in seguito a una mozione di sfiducia, può operare ad interim per 45 giorni. Tuttavia, ha poteri limitati: non può emanare decreti governativi d’urgenza né avviare nuove leggi…

Decreti governativi d’urgenza
Proprio prima di essere destituito, il governo guidato da Ilie Bolojan ha adottato due decreti governativi d’urgenza. Il primo per garantire che gli investimenti finanziati tramite il PNRR non si fermino e rispettino la scadenza del 31 agosto, evitando così la perdita di fondi europei. Il ministro dei Fondi Europei in carica, Dragoş Pîslaru, ha annunciato che la Romania ha presentato la richiesta di pagamento numero 4 del PNRR, che tutte le tappe e le riforme previste sono state rispettate e che riceverà, nel prossimo periodo, oltre 2,6 miliardi di euro non rimborsabili. Dalla richiesta di pagamento numero 3, Bucarest è riuscita a recuperare oltre 350 milioni di euro dei fondi inizialmente sospesi, ma ne ha persi più di 458 milioni a causa di riforme ritardate, incomplete o mal implementate. Il secondo decreto governativo d’urgenza adottato dal governo PNL-USR-UDMR mira ad adattare il quadro giuridico per la rapida realizzazione degli investimenti nell’industria della difesa. Il governo ha inoltre approvato la firma dell’accordo di prestito tra la Commissione Europea e la Romania relativo al programma europeo SAFE. Dopo la firma da parte del Ministro delle Finanze, l’accordo di oltre 16,6 miliardi di euro dovrà essere approvato dal Parlamento. Il SAFE mette a disposizione degli Stati membri 150 miliardi di euro sotto forma di prestiti a condizioni agevolate per investimenti nel settore della difesa e per l’acquisto di equipaggiamenti militari.

Il presidente romeno al Vertice della Comunità Politica Europea
Decine di leader dell’Unione Europea e di paesi partner, tra cui il presidente romeno Nicușor Dan, hanno partecipato al Vertice della Comunità Politica Europea in Armenia, una piattaforma di dialogo creata dopo l’invasione russa dell’Ucraina. L’agenda ha incluso un’ampia gamma di argomenti, dal sostegno a Kiev e il conflitto in Medio Oriente alla lotta contro il narcotraffico. I capi di Stato e di governo di 48 paesi hanno anche discusso le modalità per cooperare più strettamente e coordinare le proprie azioni al fine di rafforzare la resilienza democratica, promuovere la connettività e consolidare la sicurezza economica ed energetica. Il Presidente Nicușor Dan ha copresieduto, insieme al Presidente del Montenegro, Jakov Milatović, la tavola rotonda “Resilienza democratica e minacce ibride”. A margine del vertice, ha inoltre ospitato una discussione informale sull’impatto del Corridoio Verticale del Gas sulla sicurezza energetica regionale e ha partecipato a una nuova riunione del gruppo di coordinamento per la Repubblica di Moldova, che mira a rafforzare il sostegno internazionale a questo Paese, candidato all’adesione all’UE.

I Premi Gopo 2026
Questa settimana a Bucarest sono stati assegnati i Premi Gopo 2026, durante un Galà che ha premiato i risultati più importanti del cinema romeno dell’anno precedente. Il film “Kontinental ’25” di Radu Jude ha ricevuto il premio al Miglior Lungometraggio, mentre “Comatogen” di Igor Cobileanski ha vinto quello alla Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura. Il premio alla Miglior Attrice Protagonista è andato a Eszter Tompa e quello al Miglior Attore Protagonista a Ben Schnetzer, di origini britanniche. Il lungometraggio in cui quest’ultimo ha recitato, “La Cravatta Gialla”, ha ricevuto ben sette premi Gopo, soprattutto nelle categorie tecnica e visiva. Il film, dedicato al grande direttore d’orchestra romeno Sergiu Celibidache, ha ricevuto anche il Premio del pubblico. Le statuette Gopo alla carriera sono state assegnate al regista Laurenţiu Damian, all’attore Ovidiu Schumacher e all’attrice Dorina Lazar.

Steaua, anniversario
Il 7 maggio è stato festeggiato il 40° anniversario della vittoria della squadra di calcio Steaua di Bucarest nella Coppa dei Campioni. Steaua è entrata nella storia del calcio, diventando la prima squadra dell’Europa orientale a conquistare l’ambito trofeo nella finale disputata a Siviglia contro FC Barcellona. Anche il portiere Helmut Duckadam è entrato nel Guinness dei Primati, dopo aver parato 4 rigori consecutivi in ​​quella memorabile partita. La vittoria a Siviglia rimane, ancora oggi, la prestazione più importante nella storia del calcio romeno.

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