La settimana 13 – 18/04/2026
Romania – ad un passo dalla crisi politica / Grande riforma delle compagnie statali / Ministri romeni a Washington / Inflazione in aumento in Romania / Nave scuola Mircea – marcia Internazionale
Daniela Budu, 18.04.2026, 07:00
Romania – ad un passo dalla crisi politica
Ci sono segnali che indicano l’inizio di una possibile crisi politica in Romania. Il leader dei socialdemocratici, Sorin Grindeanu, ha ribadito la necessità di un riassetto politico che cambi l’attuale direzione del Paese. In un messaggio pubblicato su un social network, il presidente del PSD ha elencato tre cattive notizie che indicano un’accelerazione del collasso economico, di cui è responsabile il primo ministro liberale Ilie Bolojan: un’inflazione vicina al 10%, il consumo basso da febbraio e la revisione delle previsioni del FMI, che ha dimezzato la stima di crescita economica del Paese per il 2026 dall’1,4% allo 0,7%. Secondo informazioni provenienti dai socialdemocratici, il voto al referendum interno del PSD, previsto per lunedì, sarà per la revoca della fiducia al primo ministro Ilie Bolojan, che avrà a disposizione un termine per dimettersi. In caso contrario, il PSD ritirerà i suoi ministri dall’esecutivo. Interrogato di recente su una possibile dimissione, il primo ministro ha affermato di non prendere in considerazione tale ipotesi. Chi genera crisi deve assumersi le conseguenze, ha avvertito il capo dell’esecutivo. In questo contesto, il presidente Nicuşor Dan ha discusso, in questi giorni, sia con il premier Ilie Bolojan che con il leader del PSD Sorin Grindeanu, evitando però di schierarsi. Il capo dello Stato ha comunque sottolineato che una coalizione tra gli attuali partiti filo-occidentali è l’unica soluzione per governare la Romania e ha insistito sulla necessità di una minima collaborazione per i progetti del PNRR. Nel frattempo, l’opposizione sta preparando una mozione di sfiducia contro il governo Bolojan. Un sondaggio condotto dall’Agenzia di Valutazione Politica rivela che quasi la metà dei romeni prevede la rottura dell’attuale coalizione quadripartitica prima della scadenza per la rotazione dei primi ministri, nell’aprile 2027.
Grande riforma delle compagnie statali
Il governo di Bucarest ha annunciato la riforma delle compagnie statali in difficoltà, a partire da un progetto pilota che interesserà 22 imprese dei settori energia, trasporti e industria, le quali hanno accumulato, in un solo anno, debiti di bilancio superiori a 4 miliardi di lei (800 milioni di euro) e perdite superiori a 1 miliardo di lei (200 milioni di euro). La vicepremier Oana Gheorghiu ha dichiarato che, mentre alcune aziende devono essere consolidate in quanto rivestono un ruolo strategico reale, altre devono essere trasformate o ristrutturate, e altre ancora devono essere chiuse perché il loro mantenimento nella forma attuale non giova né all’economia né al contribuente. Parallelamente, si sta preparando un elenco di aziende redditizie che potrebbero essere quotate in borsa, attraverso la vendita di quote di minoranza. Il PSD ha annunciato di opporsi alle misure relative alla vendita di aziende statali redditizie, considerando il loro ruolo cruciale per la sicurezza del Paese. I socialdemocratici hanno precisato di non essere stati consultati sulla questione e che non vi è stata alcuna discussione in merito all’interno della coalizione.
Ministri romeni a Washington
La Romania si trova in una delle migliori posizioni degli ultimi anni nei rapporti con l’amministrazione statunitense – ha dichiarato il ministro delle Finanze Alexandru Nazare, dopo l’incontro a Washington con il Direttore del Consiglio per il Dominio Energetico della Casa Bianca, Jarrod Agen. I due hanno discusso del rafforzamento della cooperazione nel settore energetico, compresa la sicurezza energetica, gli investimenti strategici e il ruolo della Romania come hub energetico regionale. “Abbiamo affrontato le opportunità di finanziamento, lo sviluppo delle infrastrutture e il coinvolgimento di capitali americani in progetti importanti nella regione”, ha scritto il ministro delle Finanze su un social network dopo l’incontro con il funzionario americano. A Washington ha discusso con i rappresentanti della US Exim Bank del finanziamento di nuovi progetti strategici nel settore energetico e infrastrutturale, con l’obiettivo di accelerare gli investimenti e consolidare il ruolo della Romania nella sicurezza energetica regionale. Presente a Washington, anche il ministro dell’Energia, Bogdan Ivan, ha annunciato, dopo i colloqui con i rappresentanti della US Exim Bank, che Bucarest sta consolidando i suoi piani per lo sviluppo di importanti progetti energetici attraverso discussioni sul loro finanziamento da parte di questa istituzione. Ricordiamo che una delegazione ministeriale guidata dal ministro delle Finanze sta partecipando, in questi giorni, alla riunione primaverile del Gruppo della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale a Washington.
Inflazione in aumento in Romania
Il tasso inflazionistico annuo in Romania si è nuovamente avvicinato al 10%, raggiungendo il 9,87% a marzo, rispetto al 9,31% di febbraio. Dopo diversi mesi di lievi cali, l’inflazione è tornata a salire, sullo sfondo dall’aumento dei prezzi dei carburanti e dell’elettricità. I prezzi dei servizi e dei beni non alimentari sono aumentati di circa l’11%, mentre quelli dei prodotti alimentari sono cresciuti del 7,5%. Sono stati inoltre registrati due significativi ribassi, di circa il 5%, per il gas e i servizi di trasporto aereo. Gli aumenti di prezzo più consistenti negli ultimi 12 mesi hanno riguardato l’elettricità, con un incremento del 57%, i servizi di trasporto ferroviario e il caffè, con un aumento di circa il 24%. Gli analisti finanziari ritengono che la tendenza al rialzo dell’inflazione continuerà, poiché gli aumenti dei prezzi dei carburanti e dell’energia, dovuti alla guerra in Iran e ai problemi legati all’attraversamento dello Stretto di Hormuz, si ripercuoteranno sui prezzi di tutti gli altri prodotti.
Nave scuola Mircea – marcia Internazionale
La nave scuola Mircea è salpata giovedì dal porto militare di Costanza (sul Mar Nero) per una marcia di addestramento internazionale di cinque mesi, con a bordo un equipaggio di 188 membri. Attraverserà l’Oceano Atlantico e parteciperà ad attività di addestramento sul mare e di rappresentanza nei porti di scalo in Europa, Africa e Nord America. La nave scuola percorrerà circa 14.000 miglia nautiche e sarà presente alle cerimonie organizzate in occasione del 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America.