La settimana 16 – 21/03/2026
La finanziaria della Romania per il 2026 / Lo studio economico dell’OCSE dedicato alla Romania / Colloqui Nicușor Dan – Mark Rutte a Bruxelles, prima del vertice europeo / La risposta di Bucarest agli avvertimenti dell’Iran / Mostra Brâncuși a Berlino e omaggio a Nadia Comăneci nel Parlamento Europeo
Corina Cristea, 21.03.2026, 07:00
La finanziaria della Romania per il 2026
Il lungo percorso verso l’approvazione della finanziaria della Romania per il 2026 è stato segnato fino all’ultimo momento da incertezze. L’inflessibilità del PSD in merito al pacchetto di solidarietà ha portato al rinvio di un giorno della votazione in Parlamento, inizialmente prevista per giovedì. Lo sblocco è finalmente arrivato dopo discussioni tra i partiti con la maggiore percentuale nella coalizione governativa, il PSD e il PNL, che hanno portato a un compromesso: aumentare i fondi per il pacchetto di solidarietà richiesto dai socialdemocratici attraverso il rinvio del pagamento dei diritti salariali ottenuti dai magistrati in tribunale. La finanziaria 2026 si basa su una stima prudente delle entrate statali e garantisce la protezione sociale per le categorie più vulnerabili, ma entro limiti realistici, afferma il premier liberale Ilie Bolojan, secondo il quale la finanziaria riflette le possibilità reali del Paese. Il quadro macroeconomico su cui si fonda il bilancio prevede una crescita economica stimata all’1% e un deficit di bilancio pari al 6,2% del PIL, con un’inflazione destinata a scendere al 6,5%.
Lo studio economico dell’OCSE dedicato alla Romania
L’invito alla Romania ad aderire all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico potrebbe essere inviato quest’estate, ha dichiarato a Bucarest il Segretario Generale dell’organizzazione, Mathias Cormann, il quale ha sottolineato che, negli ultimi decenni, la Romania ha registrato una forte crescita e, in termini di convergenza verso gli standard OCSE relativi al reddito e al tenore di vita, ha ottenuto ottimi risultati. Alla presenza di Mathias Cormann, lunedì è stato presentato lo Studio Economico dedicato alla Romania, realizzato dall’OCSE, che offre importanti raccomandazioni per le riforme in ambito fiscale e di bilancio, per il mercato del lavoro e per l’aumento della competitività dell’economia. Si tratta di un punto di riferimento per la stabilità economica e per la modernizzazione dello Stato, ha affermato il primo ministro Ilie Bolojan, che ha ribadito l’obiettivo della Romania di aderire all’OCSE entro quest’anno.
Colloqui Nicușor Dan – Mark Rutte a Bruxelles, prima del vertice europeo
La Romania svolge un ruolo strategico nell’Alleanza Atlantica sul fianco orientale, compresa la regione del Mar Nero, vitale per la nostra sicurezza comune, ha dichiarato il segretario generale della NATO, Mark Rutte, dopo l’incontro avuto giovedì a Bruxelles con il presidente romeno Nicușor Dan. “Siamo vigili e pronti a difendere ogni centimetro di territorio alleato”, ha affermato Rutte, che ha apprezzato il raggiungimento da parte della Romania dell’obiettivo di stanziare il 2,5% del PIL per la Difesa, nonché il forte sostegno di Bucarest all’Ucraina. I colloqui con Mark Rutte si sono concentrati sulla sicurezza della Romania e della NATO, ma anche sulle nuove capacità per i Paesi del fianco orientale, sulle sfide ibride e sulla situazione in Ucraina, ha dichiarato il presidente romeno. Nicușor Dan ha inoltre annunciato che il funzionario NATO si recherà in Romania a maggio per il Vertice B9. Il presidente ha partecipato poi al vertice dei leader europei, incentrato sull’Ucraina e sugli effetti economici della guerra in Medio Oriente, in un contesto di allarmante aumento del prezzo del gas naturale e del petrolio. L’Europa deve rimanere concentrata sull’Ucraina, sebbene sia colpita dalla crisi della guerra in Iran, ha affermato Nicușor Dan nella conferenza tenutasi dopo la riunione del Consiglio Europeo, durante la quale sono state analizzate tutte le implicazioni della situazione in Medio Oriente per i paesi europei, tra cui la più importante quella riguardante l’energia, ma anche la possibilità di flussi migratori.
La risposta di Bucarest agli avvertimenti dell’Iran
La diplomazia romena ha risposto prontamente agli avvertimenti lanciati da Teheran lunedì, affermando che la Romania non è parte del conflitto nel Medio Oriente e che la priorità delle autorità romene è lo sforzo diplomatico per la de-escalation. L’Iran aveva avvertito la Romania che avrebbe potuto essere ritenuta responsabile politicamente e legalmente per aver permesso agli Stati Uniti di utilizzare basi sul suo territorio per operazioni contro l’Iran. Si tratta del dispiegamento temporaneo di alcuni equipaggiamenti difensivi e di forze militari americane. Il Ministero degli Esteri ha spiegato che l’accordo bilaterale di accesso del 2006 fornisce agli Stati Uniti il quadro giuridico garantito per l’uso continuativo di basi militari in Romania. La Romania ospita da oltre dieci anni sistemi di difesa antimissile contro minacce provenienti dall’esterno dell’area euro-atlantica, con il sistema situato nel sud del paese utilizzato esclusivamente a scopo di autodifesa, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite. D’altra parte, la diplomazia romena condanna gli attacchi totalmente ingiustificati dell’Iran contro gli Stati del Golfo e ringrazia questi ultimi per la protezione dei cittadini romeni presenti nei loro paesi. Successivamente, la ministra degli Esteri di Bucarest ha ribadito che non vi sono minacce dirette da parte dell’Iran per la Romania e che i romeni possono continuare a sentirsi al sicuro in patria.
Mostra Brâncuși a Berlino e omaggio a Nadia Comăneci nel Parlamento Europeo
Giovedì sera è stata inaugurata a Berlino una retrospettiva dedicata all’opera di Constantin Brâncuși. Un’importante galleria della capitale tedesca offre agli amanti della cultura oltre 150 sculture, fotografie e filmati d’archivio legati al grande artista romeno. Sono presenti anche opere originali di Brâncuși, provenienti dal Centre Pompidou di Parigi (co-organizzatore della mostra), nonché sculture provenienti dalla Romania. Aperta fino al 9 agosto, la mostra illustra l’evoluzione di uno dei fondatori della scultura moderna. Tra le opere emblematiche esposte si annoverano La Musa Dormiente, Ritratto della Signorina Pogany, Il Bacio, L’Uccello in Aria e La Principessa X. La mostra berlinese si inserisce nel programma dell'”Anno Nazionale Constantin Brâncuși”, dedicato al 150° anniversario della nascita del grande scultore. Il 2026 è anche l'”Anno di Nadia Comăneci”, istituito per celebrare il 50° anniversario dei risultati ottenuti dalla ginnasta romena che, a Montreal, durante i Giochi Olimpici, ottenne il primo punteggio di 10 nella storia. Questa settimana, martedì, Nadia Comăneci è stata omaggiata anche a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo.