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La settimana 25 – 30/05/2026

Grave violazione del diritto internazionale da parte della Russia / La Russia e le sue azioni inaccetabili sulla scena internazionale / La nuova legge sulla retribuzione unitaria / Seconda Palma d'Oro a Cristian Mungiu / Sport

Sguardo sulla settimana
Sguardo sulla settimana

, 30.05.2026, 07:00

Grave violazione del diritto internazionale da parte della Russia
La NATO ha condannato venerdì quella che ha definito “l’imprudenza della Russia” nel caso del drone russo esploso sopra un condominio a Galați (est della Romania) e ha assicurato che continuerà a rafforzare la propria difesa contro “tutte le minacce”. Bucarest ha informato gli alleati e il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, dell’incidente del drone a Galați e ha richiesto misure per accelerare il trasferimento di capacità anti-drone alla Romania. “La Federazione Russa continua ad essere uno stato aggressore che sta conducendo una guerra illegale con gravi implicazioni per la sicurezza regionale e l’incolumità dei suoi cittadini. La Federazione Russa ha la responsabilità diretta di queste azioni gravi e irresponsabili. La Romania agirà con la massima fermezza per aumentare la pressione internazionale sulla Federazione Russa per un cessate il fuoco immediato e totale”, si legge in una comunicato del Ministero degli Affari Esteri. Nella notte tra giovedì e venerdì, un drone utilizzato per bombardare infrastrutture in Ucraina si è schiantato a Galați, provocando un incendio sul tetto di un condominio. Due persone sono rimaste leggermente ferite e l’edificio è stato evacuato. Aerei e un elicottero appartenenti al Ministero della Difesa Nazionale sono decollati non appena i droni russi sono apparsi sul radar. “Questo incidente rappresenta una grave e irresponsabile escalation da parte della Federazione Russa. La Romania adotterà le misure diplomatiche necessarie per rispondere a questa grave violazione del diritto internazionale e del suo spazio aereo”, ha sottolineato il Ministero degli Esteri. Un mese fa, sempre a Galați, ma in periferia, lo schianto di un drone russo aveva colpito proprietà pubbliche e private.

La Russia e le sue azioni inaccetabili sulla scena internazionale
La Romania si è unita agli Stati europei che hanno reagito prontamente e hanno convocato gli ambasciatori russi dopo l’appello di Mosca ai diplomatici stranieri a lasciare Kiev prima di nuovi attacchi sulla capitale ucraina. La minaccia lanciata dal Ministero degli Esteri russo tramite un comunicato stampa e post sui social media rappresenta una grave e irresponsabile escalation, ha trasmesso mercoledì il Ministero degli Esteri. Si tratta di una minaccia che, se attuata, costituirebbe un crimine di guerra contro il popolo ucraino, con gravi conseguenze dal punto di vista del diritto internazionale, ha sottolineato il Ministero degli Esteri sulla piattaforma X. La Romania non si lascerà intimidire e mantiene la sua presenza diplomatica in Ucraina e a Kiev. La parte romena ha ricordato all’ambasciatore russo che nessuna dichiarazione o post sospende gli obblighi legali di Mosca, compresi quelli relativi al rispetto del diritto internazionale.

La nuova legge sulla retribuzione unitaria
Uno dei rari momenti di armonia politica che la Romania ha vissuto ha permesso la finalizzazione della bozza della nuova legge sulla retribuzione unitaria. Uno degli obblighi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il progetto è giunto al dibattito pubblico lunedì, dopo che le principali forze politiche si sono messe d’accordo su alcuni elementi fondamentali: tutela del reddito dei dipendenti del settore pubblico, disciplina di bilancio e sostenibilità. 1,2 milioni di dipendenti del settore pubblico rientreranno nell’ambito di applicazione della nuova legge, che dovrebbe entrare pienamente in vigore il 1° gennaio 2027. La legge impone una gerarchia equa delle posizioni in tutto il settore pubblico, comprese le amministrazioni locali, nonché un’unica struttura di livelli salariali per l’intero settore. Per oltre la metà dei dipendenti del settore pubblico, gli stipendi aumenteranno, mentre per i restanti rimarranno invariati. Il ddl prevede anche la riduzione dei bonus ingiustificati. Il Ministro del Lavoro ad interim, Dragoş Pîslaru, ha annunciato che si recherà a Bruxelles con un mandato del Primo Ministro ad interim, Ilie Bolojan, per chiedere alla Commissione Europea di congelare o scaglionare fino al 2031 gli aumenti salariali per le alte cariche pubbliche, nell’ambito della rinegoziazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Secondo Pîslaru, le alte cariche non dovrebbero beneficiare degli aumenti salariali più consistenti, mentre le altre categorie di dipendenti ricevono aumenti limitati o inesistenti. I sindacati del settore pubblico hanno denunciato il progetto, affermando che porterà a una diminuzione dei redditi.

Seconda Palma d’Oro a Cristian Mungiu
Il lungometraggio “Fjord”, del regista romeno Cristian Mungiu, ha vinto la Palma d’Oro alla 79/a edizione del Festival di Cannes. Mungiu è diventato così il decimo regista nella storia del Festival a vincere l’ambito premio per ben due volte, 19 anni dopo la vittoria con “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”. Entra così a far parte di un ristretto gruppo di cineasti del calibro di Francis Ford Coppola, Ken Loach e Michael Haneke. Il regista romeno, che firma anche la sceneggiatura del film, ambienta la sua storia in Norvegia, dove una coppia romeno-norvegese molto religiosa si stabilisce con i cinque figli e, inizialmente, sembra integrarsi senza problemi in una società che proclama la sua tolleranza e il rispetto per le minoranze. Ma tutto cambia improvvisamente quando emergono sospetti di violenza domestica sui bambini. “Questo film è un messaggio di tolleranza, di inclusione, di empatia. Sono parole magnifiche che tutti amiamo, ma che dovremmo mettere in pratica più spesso”, ha detto Cristian Mungiu nel suo discorso di accettazione della Palma d’Oro. E sempre lui ha affermato: “Le società sono divise e radicalizzate, e questo film rappresenta un impegno contro ogni forma di fondamentalismo”. Seguirà il premio Oscar?

Sport
Il sindaco di Bucarest, Ciprian Ciucu, ha annunciato di aver firmato, a sostegno della Federazione Calcistica Romena, la candidatura di Bucarest per ospitare la finale di UEFA Europa League nel 2028. Ha inoltre precisato che sono stati stanziati i fondi necessari per i lavori di ristrutturazione. La UEFA annuncerà le città ospitanti per il 2028 e il 2029 a giugno. L’Arena Nazionale di Bucarest ha già ospitato la finale di Europa League il 9 maggio 2012, una partita tra squadre spagnole vinta dall’Atletico Madrid contro l’Athletic Bilbao.

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