La settimana 02 – 07/03/2026
La Romania e la crisi nel Medio Oriente / Discussioni sulla sicurezza a Varsavia / Proposte per le grandi Procure / Nuovi ambasciatori a Bucarest
Daniela Budu, 07.03.2026, 07:00
La Romania e la crisi nel Medio Oriente
Le autorità romene annunciano di essere in stato di allerta nel contesto del conflitto in Medio Oriente. La ministra degli Esteri, Oana Ţoiu, ha dichiarato che l’evacuazione dei cittadini romeni che si trovano nelle aree di conflitto viene effettuata esclusivamente in base ai criteri di emergenza stabiliti dalle squadre consolari. Per ora, tuttavia, solo poche centinaia di romeni, tra le diverse migliaia che hanno annunciato la loro presenza in Medio Oriente dopo lo scoppio del conflitto, sono tornati in Romania. Il Ministero degli Esteri assicura di monitorare costantemente la situazione dei cittadini romeni nella zona e di mantenere costantemente i contatti con le missioni diplomatiche e gli uffici consolari romeni nella regione. Secondo la ministra, questi si stanno coordinando anche con la rete consolare di altri Stati dell’UE, al fine di poter fornire assistenza congiunta ai cittadini romeni ed europei. Giovedì, Oana Țoiu ha discusso con i suoi omologhi di Arabia Saudita e Oman della situazione dei romeni bloccati a causa della guerra, della loro protezione e assistenza, dell’apertura dello spazio aereo, ma anche della collaborazione per effettuare alcuni voli commerciali dalla zona verso la Romania e l’Europa. Il Ministero degli Affari Esteri ha annunciato che si stanno costantemente cercando opzioni per il rimpatrio dei cittadini romeni dal Medio Oriente. La condizione, tuttavia, è che gli spazi aerei siano aperti. Inoltre, il Ministero degli Affari Esteri ha convocato una riunione della cellula di crisi appositamente istituita a tale scopo, e il Governo ha convocato una riunione su questo argomento. L’incaricato d’affari della Repubblica Islamica dell’Iran a Bucarest, Javad Karimi, è stato convocato presso la sede del Ministero degli Affari Esteri “per essergli presentate le profonde preoccupazioni della Romania in merito alla condotta della Repubblica Islamica dell’Iran nel contesto dell’attuale crisi nella regione estesa del Medio Oriente”.
Discussioni sulla sicurezza a Varsavia
Da Varsavia, dove si trovava in visita ufficiale giovedì su invito del suo omologo Karol Nawrocki, anche il presidente Nicușor Dan ha sottolineato che la priorità per le autorità è il rientro in patria dei cittadini romeni rimasti bloccati a causa del conflitto nel Golfo. Egli ha precisato che non convocherà il Consiglio Supremo di Difesa del Paese, finché gli avvenimenti non rappresenteranno un pericolo immediato per la Romania. Infatti, dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente, il capo dello Stato ha assicurato che “la Romania è in piena sicurezza e non è sottoposta ad alcuna minaccia diretta”. I colloqui a Varsavia hanno puntato sulla situazione in Medio Oriente, ma anche sulla direzione verso cui si sta muovendo l’Unione Europea. Romania e Polonia rimangono partner e alleati affidabili all’interno della NATO e dell’UE, ha precisato Nicușor Dan. “Abbiamo riaffermato il forte Partenariato strategico delle nostre nazioni. In un contesto globale complesso, l’unità all’interno della NATO e dell’UE e il consolidamento del fianco orientale sono vitali per la nostra sicurezza comune e per tutta l’Europa”, ha affermato il capo dello Stato. La Romania è un partner strategico della Repubblica di Polonia, ha sottolineato il presidente Karol Nawrocki, aggiungendo che, per quanto riguarda la sicurezza, i colloqui si sono concentrati sull’Alleanza Atlantica, sull’UE e sulla cooperazione della Polonia con Romania e Stati Uniti. Il capo dello Stato ha inoltre discusso con il primo ministro Donald Tusk della collaborazione nel campo della Difesa e della “responsabilità comune di Romania e Polonia per il rafforzamento della sicurezza sul nostro continente e il futuro del progetto europeo”. In occasione della Giornata della Solidarietà Romeno-Polacca, anche il capo della diplomazia, Oana Ţoiu, si è recata a Varsavia martedì e ha affermato che Bucarest desidera la cooperazione nei formati Romania-Polonia-Turchia, nonché Bucarest 9 (B9). “La nostra collaborazione è essenziale affinché le priorità della regione siano al centro delle politiche europee, per la cooperazione transatlantica e la sicurezza sul fianco orientale”, ha dichiarato Oana Ţoiu dopo l’incontro con il suo omologo Radoslaw Sikorski. A Bruxelles, il ministro della Difesa romeno, Radu Miruţă, ha incontrato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, che, secondo il Ministero della Difesa, “ha riconfermato l’impegno comune per il rafforzamento della sicurezza e della difesa europee, in un contesto internazionale caratterizzato da sfide complesse e dinamiche”.
Proposte per le grandi Procure
A Bucarest, il ministro della Giustizia Radu Marinescu ha presentato le proposte per le posizioni dirigenziali nelle principali procure, dopo quattro giorni di colloqui. 19 candidati hanno partecipato alla selezione organizzata tra l’8 gennaio e il 2 marzo. Il capo della DNA di Iași, Cristina Chiriac, è stata nominata per la carica di procuratore generale. Alla DNA è stato proposto come capo uno degli attuali vice, Viorel Cerbu, mentre Codrin Horațiu-Miron, attualmente a capo del Servizio Territoriale di Timișoara, è stato nominato a capo della DIICOT, la Procura Antimafia. I candidati saranno ascoltati tra il 10 e il 17 marzo dal Consiglio Superiore della Magistratura, che dovrà esprimere un parere consultivo ma d’obbligo. Successivamente, il presidente romeno nominerà i candidati proposti per la posizione o li respingerà, caso in cui la procedura verrà ripresa.
Nuovi ambasciatori a Bucarest
Due nuovi ambasciatori hanno ufficialmente iniziato il loro mandato in Romania, dopo aver presentato le loro credenziali al Presidente Nicușor Dan. L’ambasciatore statunitense Darryl Nirenberg, che ha prestato giuramento a febbraio, ha ribadito il suo impegno a rafforzare i quasi 30 anni di solida cooperazione bilaterale nei settori della difesa, della sicurezza, dello scambio di informazioni, dell’applicazione della legge e del partenariato economico. Il funzionario ha sottolineato che le relazioni tra Stati Uniti e Romania si basano su interessi comuni, un fermo impegno per lo stato di diritto e una visione condivisa per un futuro sicuro e prospero. Il capo dello Stato ha inoltre ricevuto l’ambasciatore generale della Repubblica di Moldova, Mihai Mîțu, per la presentazione delle credenziali. Le parti hanno sottolineato che lo sviluppo dei progetti congiunti contribuisce direttamente alla modernizzazione della Repubblica di Moldova e all’approfondimento della sua integrazione nello spazio europeo.