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La settimana 26 – 31/01/2026

Il premier romeno a Berlino / Progetti finanziati tramite il programma SAFE / Romania – candidata a ospitare la futura Agenzia Doganale dell’UE / Deficit di bilancio più basso nel 2025

Sguardo sulla settimana
Sguardo sulla settimana

, 31.01.2026, 07:00

Il premier romeno a Berlino
Il primo ministro Ilie Bolojan ha discusso mercoledì a Berlino con il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz della cooperazione bilaterale nel campo della difesa, dell’industria militare, del sostegno all’Ucraina, del percorso europeo della Repubblica di Moldova, nonché della diversificazione degli investimenti tedeschi in Romania e dell’importanza delle minoranze tedesca e romena. Ilie Bolojan ha sottolineato che stiamo attraversando un periodo di incertezza, caratterizzato da pressioni sulle economie europee, dalla guerra in Ucraina e dalla concorrenza globale, che ci costringe a prendere decisioni più efficienti. In questo contesto, la Romania mira a sviluppare la cooperazione con la Germania. Ilie Bolojan: “Ho discusso con il cancelliere Merz dell’aumento degli investimenti in settori strategici, come l’energia, l’industria e la difesa, anche tramite l’uso degli strumenti europei come il programma SAFE. Sono settori che determineranno la competitività dell’Europa nei prossimi anni e in cui la Romania vuole essere un partner affidabile.” Il primo ministro ha sottolineato che i due Stati condividono la stessa visione sull’importanza di ripristinare la pace e la sicurezza nella regione del Mar Nero. Egli ha aggiunto che la difesa aerea è una delle priorità della Romania e che il contributo della Germania in questo settore è necessario e apprezzato. A sua volta, il cancelliere federale ha apprezzato il fatto che i due Stati si assumano congiuntamente la responsabilità della sicurezza dell’Europa. Egli ha inoltre affermato che “i nostri Paesi non sono solo interconnessi dal punto di vista della difesa, ma numerose aziende tedesche sono attive sul mercato romeno, dove effettuano investimenti, creano posti di lavoro e contribuiscono alla modernizzazione dell’economia romena”. A Berlino, il primo ministro è stato accompagnato dal ministro della Difesa, Radu Miruţă, che ha firmato con il suo omologo Boris Pistorius un memorandum sulla collaborazione nell’industria della difesa con finanziamenti attraverso il programma europeo SAFE. Grazie a questa collaborazione, la Romania acquisterà attrezzature a prezzi più bassi e la loro consegna sarà più rapida, ha affermato Radu Miruţă.

Progetti finanziati tramite il programma SAFE
I progetti che beneficeranno di finanziamento attraverso il programma di difesa europeo SAFE – Security Action For Europe – sono stati presentati dal governo di Bucarest. Attraverso questo programma, la Romania ha a disposizione oltre 16 miliardi di euro, il secondo importo più elevato mai assegnato a uno Stato membro, dopo la Polonia. Il denaro sarà concesso a un tasso di interesse vantaggioso, non superiore al 3%, e il rimborso avverrà in un periodo di 30 anni, a partire dal 2035. 4,2 miliardi di euro sono destinati al miglioramento delle infrastrutture duali, militari e civili, 9,6 miliardi al Ministero della Difesa e circa 3 miliardi al Ministero dell’Interno e della Protezione Civile. Il Ministro della Difesa Radu Miruţă ha dichiarato che il suo ministero svilupperà 21 progetti, di cui 10 rappresentano acquisti congiunti con altri Stati e 11 sono destinati esclusivamente alla Romania. Il Ministero dell’Interno acquisterà attrezzature e armi specifiche, mentre la Protezione Civile acquisterà nuove attrezzature destinate a trasportare un numero maggiore di pazienti contemporaneamente e diversificherà le rotte di trasporto via terra, via acqua e via aerea. In questo contesto, il Ministro della Difesa ha discusso, lunedì, con Raymond Piselli, vicepresidente dell’azienda americana Lockheed Martin, uno dei principali partner della Romania nel campo della cooperazione industriale e delle attrezzature militari.

Romania – candidata a ospitare la futura Agenzia Doganale dell’UE
Mercoledì a Bruxelles, la Romania ha sostenuto, insieme ad altri otto paesi, la sua candidatura a ospitare la futura Agenzia doganale dell’Unione Europea. Il Ministro delle Finanze Alexandru Nazare ha dichiarato ai deputati che Bucarest presenta diversi vantaggi per ospitare la sede della nuova agenzia, dalla posizione geografica della capitale alle competenze digitali, e che la Romania ha dimostrato di saper gestire dati sensibili con l’istituzione del Centro europeo per la sicurezza informatica. La nuova agenzia doganale europea monitorerà miliardi di pacchi che entrano nell’UE, dopo che l’Unione ha modificato la sua legislazione sui pacchi di valore inferiore ai 150 euro, precedentemente esenti da imposte. A Bruxelles, Alexandru Nazare ha incontrato anche Valdis Dombrovskis, Commissario europeo per l’economia e la produttività, per discutere del deficit di bilancio della Romania, che secondo gli impegni dovrebbe scendere a circa il 6% del PIL nel 2026. Va notato, tuttavia, che il governo di Bucarest stima che quest’anno saranno necessari circa 275 miliardi di lei, cioè 55 miliardi di euro, per coprire il deficit di bilancio previsto, ma anche per rifinanziare il debito pubblico in scadenza quest’anno, pari a 3,25 miliardi di euro. Ad aprile, la Commissione Europea pubblicherà le prime analisi economiche per quest’anno, in un rapporto che descriverà in dettaglio la situazione di ciascun Stato. Nel frattempo, l’agenzia di rating finanziario Fitch annuncerà il rating della Romania il 13 febbraio. Dopo l’incontro con i rappresentanti di Fitch, Alexandru Nazare ha affermato che le autorità contano non solo sul mantenimento dell’attuale rating, ma anche sul miglioramento delle prestazioni e del rating del Paese nel prossimo periodo.

Deficit di bilancio più basso nel 2025
Per quanto riguarda il 2025, il deficit di bilancio dello Stato è stato inferiore dell’1% rispetto all’anno precedente, come rilevano i dati ufficiali presentati dal Ministero delle Finanze di Bucarest. Si tratta di un deficit di bilancio in contanti, ovvero la differenza tra il livello totale delle spese e quello delle entrate, di poco più di 146 miliardi di lei (quasi 30 miliardi di euro), pari al 7,65% del Prodotto Interno Lordo, inferiore a quello ipotizzato dalla Commissione Europea, pari all’8,4%. Il Ministro Alexandru Nazare spiega questi risultati con gli ingenti investimenti finanziati da fondi non rimborsabili e con le misure di disciplina fiscale. Per quanto riguarda gli investimenti, lo scorso anno sono aumentati di circa il 16%, fino a 138 miliardi di lei (oltre 27 miliardi di euro) e raggiungendo il 7,2% del PIL, ha annunciato Alexandru Nazare.

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