04.02.2026 (aggiornamento)
Rapporto elezioni: il presidente romeno, Nicuşor Dan, difende la decisione relativa all'annullamento delle presidenziali del 2024, a seguito delle accuse di censura mosse dalla Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti/Bilancio: premier Ilie Bolojan, bozza Finanziaria 2026 va all'approvazione del Parlamento intorno al 20 febbraio/ Romania-USA: delegazione guidata dalla ministra degli Esteri, Oana Ţoiu, a Washington per la prima riunione ministeriale bilaterale dedicata ai minerali critici/ Proteste: manifestazione dei sindacalisti dell'istruzione davanti alla sede del governo di Bucarest
Newsroom, 04.02.2026, 19:48
Rapporto elezioni – La decisione di annullare le elezioni presidenziali del 2024 è stata un atto di diritto interno a tutela dell’ordine costituzionale, afferma il presidente romeno, Nicuşor Dan. La decisione della Corte Costituzionale si è basata su documenti che indicavano inequivocabilmente la distorsione delle pari opportunità tra i candidati, nonchè una massiccia contaminazione della campagna elettorale da parte di un singolo candidato, attraverso l’uso non trasparente e illegale di tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, nonché attraverso finanziamenti non dichiarati della campagna elettorale, anche nell’ambiente online, ha spiegato il capo dello stato in un messaggio sui social. Dan ha sottolineato che la stessa piattaforma TikTok ha ammesso di aver identificato diverse reti di influenza nascosta, di aver bloccato ed eliminato decine di migliaia di account e interazioni false e di aver bloccato centinaia di account che imitavano i candidati presidenziali. Il presidente ha affermato che l’interferenza della Russia nei processi elettorali nei paesi europei, tra cui la Romania, è stata evidenziata anche dai rapporti ufficiali della NATO, dell’Unione Europea e del governo britannico.
Rapporto elezioni – Esponenti europei hanno respinto le accuse di censura formulate in un rapporto presentato dalla Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti. Il documento sostiene che l’esecutivo di Bruxelles abbia esercitato pressioni sulle grandi piattaforme online, per eliminare o limitare determinati tipi di contenuti politici. Gli autori del rapporto affermano che le azioni hanno avuto effetti sul dibattito pubblico, nonchè sui processi elettorali in diversi stati membri dell’UE, la Romania compresa. Nel contempo, la Commissione Europea ha precisato che la legislazione comunitaria in materia di servizi digitali obbliga le grandi piattaforme a combattere la disinformazione, la pubblicità elettorale mascherata, la manipolazione coordinata o i contenuti illegali. Tuttavia, la Commissione sottolinea che le decisioni in materia elettorale appartengono esclusivamente agli stati membri e che l’Unione ha l’obbligo di proteggere i processi democratici, non di influenzarli. L’indagine iniziata dalla Commissione Europea sul fascicolo TikTok-elezioni presidenziali in Romania, annullate nel 2024, è ancora in corso. Lo scambio di repliche si inserisce nel contesto delle tensioni tra una parte della classe politica americana, i repubblicani del presidente Trump, e l’Unione Europea, tensioni legate alla regolamentazione di internet, alla libertà di espressione, nonchè al ruolo delle piattaforme digitali nelle elezioni.
Esecutivo – Il bilancio di stato della Romania per il 2026 poggia su un obiettivo di deficit del 6,2% e un tasso di inflazione del 4% per la fine anno. Lo ha annunciato il primo ministro Ilie Bolojan, spiegando che le discussioni sulla Finanziaria finiranno la prossima settimana, di modo che la bozza possa essere inviata all’approvazione del Parlamento attorno al 20 febbraio. Bolojan ha affermato che gli obiettivi principali sono il raggiungimento dell’obiettivo di deficit stabilito assieme alla Commissione Europea e l’assorbimento dei fondi europei, nel contesto in cui oltre 10 miliardi di euro, parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, devono essere utilizzati entro agosto. D’altra parte, Bolojan ha affermato che il pacchetto di riforma dell’amministrazione è entrato nel circuito di approvazione del governo e dovrebbe essere sottoposto alla fiducia del Parlamento la prossima settimana.
Romania-Stati Uniti – Una delegazione romena guidata dalla ministra degli Esteri, Oana Ţoiu, partecipa a Washington, su invito del segretario di stato americano, Marco Rubio, alla prima riunione ministeriale dedicata ai minerali critici. L’incontro mira a rafforzare la cooperazione internazionale per garantire catene di approvvigionamento sicure e diversificate sia a livello bilaterale che tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti. Secondo il Ministero degli Esteri di Bucarest, l’incontro è incentrato su un approccio strategico del settore, con proposte di partenariati commerciali lanciate da un gruppo di lavoro tecnico creato a livello del governo romeno, volte ad agevolare investimenti strategici in questo campo. Il rafforzamento della dimensione economica del partenariato strategico romeno-americano, nonché lo sviluppo di opportunità di investimenti congiunti, si annoverano tra gli obiettivi chiave dell’Esecutivo romeno quest’anno, nel senso di rafforzare la posizione della Romania come attore europeo chiave per l’autonomia strategica nel settore dei minerali rari, precisa la diplomazia di Bucarest.
Deficit – Secondo uno studio condotto da una grande catena di supermercati, in collaborazione con l’Accademia di Studi Economici di Bucarest, nei primi 11 mesi del 2025, il deficit commerciale della Romania ha raggiunto quasi 30 miliardi di euro, di cui quasi 4 miliardi generati dall’industria alimentare e zootecnica. Secondo il rapporto, lo squilibrio è alimentato da un problema strutturale: la Romania esporta materie prime a basso costo e importa prodotti trasformati ad alto valore aggiunto. Gli squilibri maggiori si concentrano in cinque settori strategici: carne, latticini, dolciumi, verdura in scatola e frutta. Tuttavia, secondo gli analisti, la Romania deve aumentare il livello di associazione tra agricoltori, gli investimenti nella lavorazione, l’accesso ai finanziamenti, la prevedibilità legislativa, nonchè la riprofessionalizzazione della forza lavoro.
Proteste – I sindacalisti del settore dell’istruzione hanno manifestato davanti alla sede governo contro le misure adottate dall’esecutivo PSD-PNL-USR-UDMR, in particolare l’aumento della carica didattica o la riduzione della retribuzione per le ore aggiuntive. Secondo i rappresentanti dei tre sindacati, alla manifestazione hanno partecipato circa 4.000 persone. Stando ad un questionario della Federazione dei sindacati dell’istruzione Spiru Haret, quasi il 75% degli insegnanti ha espresso la disponibilità a partecipare a uno sciopero, che potrebbe svolgersi a marzo, quando sono in programma le simulazioni degli esami nazionali, oppure verso la fine dell’anno scolastico.
Energia – La sicurezza energetica è fondamentale per tutti i paesi della regione del Mar Nero e di conseguenza richiede una stretta cooperazione internazionale, nonchè il sostegno di istituzioni finanziarie internazionali come la BERS. Lo ha affermato Grzegorz Zielinski, capo del Dipartimento Energia Europa della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, in occasione della Energy Week Black Sea 2026. Dal canto suo, il ministro dell’Energia della Repubblica di Moldova, Dorin Junghieţu, ha affermato che “in tempo di guerra non dovremmo costruire recinti, bensì ponti, e i ponti energetici sono vitali soprattutto in termini di cooperazione nella regione del Mar Nero”. L’ambasciatore ucraino a Bucarest, Ihor Prokopchuk, ha precisato che Kiev è interessata ad approfondire la cooperazione energetica trilaterale con la Romania e la Moldova. La Settimana Energy Black Sea 2026, un evento regionale dedicato alla transizione energetica e agli investimenti nell’area del Mar Nero, riunisce a Bucarest fattori decisionali politici, aziende di servizi pubblici, sviluppatori, investitori, finanziatori e acquirenti aziendali di energia provenienti da Romania, Bulgaria, Moldova, Ucraina, Turchia e Georgia.
Politica – In Romania, l’opposizione ha inoltrato al Senato tre mozioni semplici. L’AUR ha presentato una mozione sull’accordo UE-Mercosur, criticando il modo in cui il governo ha rappresentato gli interessi della Romania nel processo decisionale europeo relativo all’accordo, firmata da 47 parlamentari. Dal canto suo, il gruppo parlamentare PACE – Romania First ha presentato altre due mozioni, ognuna firmata da 41 parlamentari. Una riguarda l’attività del ministro della Difesa, Radu Miruţă, mentre la seconda si riferisce alla situazione nel settore dell’Istruzione. I tre documenti saranno discussi e votati lunedì 9 febbraio.
Cancro – Quasi 70 edifici e monumenti di tutta la Romania sono illuminati questa sera in arancione, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro. In Romania, ogni anno vengono diagnosticati circa 100.000 casi di cancro e gli specialisti avvertono che, in assenza di programmi efficaci di prevenzione e diagnosi precoce, il numero di casi continuerà ad aumentare anche nei prossimi decenni. Uno studio dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico rileva che in Europa, negli ultimi 25 anni, il numero di casi di cancro è aumentato del 30%.