10.02.2026 (aggiornamento)
Romania-Gran Bretagna: la ministra degli Esteri, Oana Ţoiu, in visita di lavoro a Londra/ Proteste: sciopero di avvertimento in quasi 1300 comuni romeni
Newsroom, 10.02.2026, 19:46
Romania-Gran Bretagna– Il capo della diplomazia di Bucarest, Oana Ţoiu, ha effettuato una visita di lavoro di due giorni a Londra, dove ha svolto colloqui con la sua omologa britannica, Yvette Cooper. La visita riconferma il fermo impegno della Romania per il dialogo, la cooperazione e per partenariati solidi, in un contesto internazionale caratterizzato da sfide alla sicurezza e importanti trasformazioni geopolitiche, si legge in un comunicato del Ministero degli Affari Esteri. La ministra Ţoiu ha incontrato i membri del Gruppo interparlamentare per la Romania, rappresentanti della comunità romena di Londra, visitando anche l’Università di Oxford, dove funziona il Lettorato di Lingua Romena, un progetto finanziato dal governo romeno e integrato nella Facoltà di Linguistica, Filologia e Fonetica della prestigiosa istituzione accademica.
Riforma – La riforma amministrativa, la politica di riduzione della spesa pubblica, nonchè il loro impatto sulle località sono i temi centrali del dibattito organizzato oggi a Bucarest dall’Associazione dei Comuni Romeni. All’evento ha partecipato anche il primo ministro Ilie Bolojan, il quale ha precisato che, in assenza di misure volte a rendere più efficiente il settore dell’amministrazione pubblica locale, il numero di comuni sarà ridotto. Il premier ha spiegato che la Romania è constretta ad affrontare un deficit di bilancio “molto elevato”, un problema che il governo si è impegnato a correggere. Il premier ha inoltre affermato che, secondo la media UE, le spese per il personale sono assicurate dalle entrate derivate dalle imposte locali. In Romania, le entrate generate dalle imposte coprono solo un quarto delle spese per il personale. Il dibattito si è svolto contemporaneamente ad uno sciopero di avvertimento organizzato in oltre 1.300 municipi di tutto il Paese, periodo in cui le istituzioni sono state chiuse al pubblico. I dipendenti sono insoddisfatti delle misure previste nel piano di riforma dell’amministrazione, nonché del livello delle imposte locali. Secondo il primo ministro, il nuovo pacchetto di riforme dovrebbe essere adottato questa settimana.
Recessione – L’Istituto Nazionale di Statistica presenterà venerdì un nuovo rapporto sull’evoluzione dell’economia, che dovrebbe chiarire se la Romania si trova in recessione. Nel caso in cui il Prodotto Interno Lordo del quarto trimestre dello scorso anno sarà in calo, dopo il ribasso registrato nel terzo, l’economia nazionale si troverà ufficialmente in recessione. Secondo i dati Eurostat, la Romania ha registrato verso la fine dell’anno scorso il più forte declino dei consumi rilevato a livello dell’Unione Europea, a causa del calo del potere d’acquisto generato dall’inflazione.
Difesa – Il ministro della Difesa romeno, Radu Miruţă, partecipa domani alla riunione del Consiglio Affari Esteri (CAE), nel formato ministri della Difesa, e giovedì alla riunione dei ministri della Difesa degli stati membri della NATO. Secondo un comunicato, la riunione del CAE, presieduta dall’Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas, avrà come temi principali il sostegno militare fornito all’Ucraina, nonché le prospettive nel campo della sicurezza e della difesa per il 2026. Il programma della riunione NATO include, tra l’altro, una riunione del Consiglio Nord Atlantico, dedicata all’agenda di deterrenza e difesa, nonché un incontro del Gruppo di Contatto per l’Ucraina. Secondo il comunicato, il ministro della Difesa romeno ha in programma a Bruxelles incontri bilaterali con autorità della NATO e dell’UE, nonché con omologhi dei paesi alleati.
Allerta – Il Comitato per le Situazioni d’Urgenza della provincia di Argeş (Romania meridionale) ha deciso di istituire lo stato di allerta per i prossimi 30 giorni nella località Curtea de Argeş, in seguito al rilevamento di un batterio nell’acqua della rete di distribuzione. Gli abitanti della località sono stati informati tramite un messaggio tipo RO-ALERT sul divieto di utilizzare l’acqua della rete per il consumo, per la preparazione di alimenti o per l’igiene personale, fino alla soluzione del problema. Nel frattempo, l’Ispettorato per le Situazioni d’Urgenza continuerà a garantire il trasporto di acqua potabile ai punti di distribuzione esistenti nella città.
Danubio – Due offerte sono state presentate per la gara d’appalto per la progettazione e l’esecuzione di Fast Danube 2, un progetto che rivitalizzerà il settore romeno-bulgaro del Danubio su una lunghezza di 470 km. Secondo il ministro dei Trasporti, Ciprian Şerban, il valore degli investimenti è stimato a circa 170 milioni di euro. Fast Danube 2 consentirà l’aumento del periodo di navigazione da 280 a 340 giorni all’anno, generando un aumento del 20% del volume di merci trasportate sul fiume. Il progetto prevede, tra l’altro, l’allestimento di 110 km di canale navigabile dragato, oltre 5 km di stabilizzazione delle sponde nonchè un’isola artificiale.